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Salute e Sicurezza negli Ambienti di Vita e di Lavoro: Focus sugli infortuni negli stabilimenti con pericolo di incidente rilevante

Vega Engineering ha pubblicato il documento dell’INAIL dal titolo: “SALUTE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI VITA E DI LAVORO: Focus sugli infortuni negli stabilimenti con pericolo di incidente rilevante”.

NORMATIVA: OBIETTIVI DI SEVESO E D.LGS. 105/2015

Il documento analizza il fenomeno degli infortuni sul lavoro negli stabilimenti classificati “Seveso”, ossia siti industriali che detengono sostanze pericolose e che sono soggetti al D.Lgs. 105/2015 (attuativo della Direttiva 2012/18/UE – Seveso III). La pubblicazione si apre con una premessache spiega l’obiettivo della normativa: prevenire incidenti rilevanti (esplosioni, incendi, rilasci tossici) e tutelare sia i lavoratori sia la popolazione e l’ambiente. L’analisi proposta si concentra sugli infortuni occorsi nei luoghi di lavoro, trascurati in molti studi che si focalizzano invece sugli aspetti impiantistici e gestionali.

IL RISCHIO INDUSTRIALE

Segue un approfondimento sul rischio industriale, definito come il pericolo derivante da impianti che manipolano sostanze pericolose, con conseguenze potenzialmente gravi per persone, beni e ambiente. Si descrive lo sviluppo storico della normativa Seveso (dal 1982 al 2015), evidenziando l’evoluzione dei requisiti di sicurezza e delle misure di prevenzione, compreso il controllo dell’urbanizzazione e la valutazione dell’effetto domino.

Il decreto 105/2015 distingue tra stabilimenti di soglia superiore e inferiore e introduce strumenti chiave come:

  • Documento di Politica di Prevenzione degli Incidenti Rilevanti (PPIR)
  • Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS-PIR)
  • Rapporto di Sicurezza (RdS) per stabilimenti di soglia superiore

Sono descritti i compiti delle autorità pubbliche: Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica, Ministero dell’Interno, Prefetture, Regioni, Comuni, ISPRA, ISS, INAIL e Vigili del Fuoco. INAIL partecipa a ispezioni, istruttorie, sopralluoghi post-incidente e attività di ricerca.

METODOLOGIA DI ANALISI E FONTI DEI DATI

Il documento illustra la metodologia di raccolta dati: utilizzo di banche dati INAIL, Inventario ISPRA degli stabilimenti Seveso e Registro Imprese, con incrocio di informazioni per identificare infortuni effettivamente avvenuti nei siti soggetti a normativa Seveso. L’analisi copre il periodo 2017-2020, includendo tutti gli stabilimenti nazionali notificati.

PRINCIPALI RISULTATI DELL’ANALISI INFORTUNI

I risultati mostrano che:

  • Il 65% degli stabilimenti con infortuni è nel Nord Italia (39% Nord-Ovest);
  • Gli infortuni totali registrano una diminuzione del 23% rispetto al 2017;
  • Il settore “produzione e trasformazione di metalli e minerali” conta il 45% degli incidenti, seguito da industria chimica (35%), stoccaggio (11%) e altre attività (9%);
  • Le professioni più colpite sono i conduttori di impianti industriali (36% degli infortuni) e gli operai metalmeccanici (15%);
  • Gli infortuni più frequenti riguardano arti superiori, con lesioni come contusioni, ferite, lussazioni e fratture;
  • Le cause principali sono movimenti scoordinati e sforzi fisici sul sistema muscolo-scheletrico;
  • Le fasce d’età più coinvolte sono 35-44 e 45-54 anni, indicando lavoratori esperti ma comunque esposti a rischi.

Il report approfondisce le differenze tra i settori: nella metallurgia il 69% degli incidenti avviene durante operazioni manuali con materiali taglienti; nell’industria chimica la maggioranza riguarda conduttori di impianti; nei magazzini prevalgono schiacciamenti e sforzi fisici; nelle attività residuali emergono infortuni legati a settori tecnologici.

CONCLUSIONI

Le conclusioni sottolineano l’importanza di rafforzare la formazione, la gestione della sicurezza e le politiche di prevenzione, utilizzando i dati infortunistici per indirizzare le azioni di miglioramento. L’analisi fornisce strumenti utili ad autorità e gestori per ridurre incidenti e proteggere i lavoratori in contesti a rischio di incidente rilevante.

Per scaricare ulteriori linee guida sull’argomento, clicca su “SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE

Per scaricare ulteriori linee guida sull’argomento, clicca su “VALUTAZIONE DEI RISCHI

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