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SICUREZZA SUL LAVORO E BENEFICI CONTRIBUTIVI: IL DM 78/2026 INDIVIDUA LE CAUSE OSTATIVE

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Pubblicato il decreto che individua le violazioni che costituiscono causa ostativa al riconoscimento dei benefici normativi e contributivi previsti dalla legislazione in materia di lavoro e legislazione sociale.

Il Decreto del Ministero del Lavoro 22 giugno 2026 individua, infatti, le violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale e salute e sicurezza nei luoghi di lavoro che, se accertate con provvedimenti definitivi, impediscono ai datori di lavoro di accedere ai benefici per un periodo variabile in funzione della gravità dell’illecito.

In fondo alla news è disponibile per il download gratuito il DM del 22 giugno 2026 – Individuazione delle violazioni in materia di tutela delle condizioni di lavoro, nonché di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

QUALI VIOLAZIONI IMPEDISCONO L’ACCESSO AI BENEFICI CONTRIBUTIVI?

Il Decreto dà attuazione a quanto previsto dall’art. 1, commi 1175 e 1176, della Legge n. 296/2006, come modificato dal D.L. n. 19/2024, convertito dalla Legge n. 56/2024.
La norma subordina il godimento dei benefici normativi e contributivi al possesso del DURC e all’assenza di determinate violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale, tutela delle condizioni di lavoro e salute e sicurezza.

Le violazioni rilevanti sono individuate nell’Allegato A del decreto in cui viene indicata, per ciascuna di esse, il periodo di esclusione dai benefici, che varia da 3 a 24 mesi.
Tra le violazioni figurano, tra l’altro, quelle in materia di salute e sicurezza sul lavoro, il caporalato, l’impiego di lavoratori irregolari e altre violazioni penali in materia di lavoro e legislazione sociale.

QUANDO SCATTA L’ESCLUSIONE DAI BENEFICI?

Le violazioni considerate ostative sono quelle accertate con provvedimenti definitivi, come sentenze passate in giudicato e ordinanze-ingiunzione divenute definitive. La semplice contestazione dell’illecito non è quindi sufficiente.

Il decreto precisa che le cause ostative non sussistono quando il procedimento penale è estinto a seguito di prescrizione obbligatoria o di oblazione.

COSA CAMBIA CON IL D.M. 22 GIUGNO 2026

Più che introdurre nuovi obblighi, il decreto completa la disciplina prevista dalla Legge Finanziaria del 2006 (L. 296/2006), definendo una vera e propria “lista nera” nell’Allegato A che individua puntualmente le violazioni che impediscono l’accesso ai benefici normativi e contributivi e fissa la durata del relativo periodo di esclusione.

Per le imprese, il decreto conferma l’importanza di una gestione effettiva degli obblighi in materia di lavoro e salute e sicurezza, perché alcune violazioni possono incidere non solo sul piano sanzionatorio, ma anche sulla possibilità di accedere a benefici normativi e contributivi.

Scarica i documenti allegati a questa news

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