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L’importanza di Mantenere un Buono Stato di Idratazione

L’idratazione adeguata è fondamentale per la salute e la sicurezza sul lavoro, soprattutto in ambienti caldi o caratterizzati da sforzi fisici intensi. La disidratazione, seppur lieve, riduce le prestazioni fisiche e cognitive, aumenta la percezione di fatica, abbassa la concentrazione e incrementa il rischio di infortuni. In condizioni croniche, può favorire l’insorgenza di patologie renali e di altre malattie da calore.

COME RICONOSCERE LA DISIDRATAZIONE?

Riconoscere la disidratazione risulta semplice osservando la frequenza di emissione ed il colore dell’urina: una minzione ogni 2-3 ore con urina chiara indica un buono stato di idratazione. Segnali di rischio sono urine scure e stimolo ridotto.

Alcuni fattori rendono più probabile disidratarsi: malattie croniche (bronchite, diabete, cardiopatie), uso di farmaci come diuretici o antidepressivi, alimentazione inadeguata, scarsa acclimatazione al caldo, indumenti pesanti o DPI non traspiranti, ritmi e intensità di lavoro elevati.

COME PREVENIRE LA DISIDRATAZIONE DURANTE LE ATTIVITÀ LAVORATIVE?

Prevenire la disidratazione richiede attenzione già prima di iniziare l’attività. Molti lavoratori (circa 2 su 3) arrivano sul luogo di lavoro già disidratati. Bere prima del turno aiuta a mantenere un buon equilibrio idrico durante la giornata, perché reidratarsi mentre si è già disidratati è meno efficace. Prima di lavorare occorre rinfrescarsi, assumere bevande fresche, limitare caffè, evitare alcol e seguire una dieta equilibrata. I sali minerali persi con il sudore si recuperano soprattutto attraverso i pasti regolari. Chi segue digiuni religiosi, come il Ramadan, dovrebbe bere almeno 2 litri d’acqua dopo il tramonto e altri 2 litri prima dell’alba, evitando di saltare il pasto mattutino. Inoltre, è consigliato un periodo di acclimatamento graduale al caldo (7-14 giorni).

Le bevande energetiche sono sconsigliate: contengono elevate dosi di caffeina e zuccheri, che possono peggiorare lo stato di idratazione e aggiungere calorie inutili. Anche l’alcol aumenta la vasodilatazione e il rischio di colpo di calore.

Durante il lavoro, è fondamentale bere regolarmente, senza aspettare la sensazione di sete: un bicchiere d’acqua (circa 250 ml) ogni 15-20 minuti, pari a circa 1 litro all’ora nelle condizioni più calde. È più efficace bere poco e spesso che grandi quantità in poche occasioni. In caso di intensa sudorazione, oltre all’acqua è utile reintegrare sali minerali con frutta, verdura o integratori su consiglio medico.

I datori di lavoro hanno un ruolo chiave: dovrebbero installare distributori o refrigeratori d’acqua in più punti, soprattutto all’aperto e in zone ombreggiate;fornire sistemi portatili di idratazione (zaini o cinture); promuovere pause idriche regolari e sensibilizzare i dipendenti sull’importanza di bere.

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