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Linee guida allergie da pollini: esposizione in ambito occupazionale

Le allergie costituiscono patologie che hanno ormai raggiunto una diffusione epidemica, al punto che il 30 – 40% della popolazione mondiale soffre di almeno una forma di allergia. L’ambiente di lavoro contribuisce in maniera significativa al carico globale delle allergie, con percentuali stimate intorno al 15 – 17%; le manifestazioni cliniche quali asma e rinocongiuntivite incidono negativamente sulla produttività lavorativa, riducendola fino al 40% e impattando negativamente anche sulla qualità di vita.

Le linee guida Who (Word health organization) sulla qualità dell’aria pubblicate a settembre 2021 individuano tra le priorità di ricerca e di intervento quella di effettuare studi multiespositivi che considerino gli effetti additivi, sinergici o antagonisti legati all’interazione tra inquinanti presenti nell’aria, includono a pieno titolo la presenza di pollini o di altri allergeni aerodispersi e promuovono anche il miglioramento delle metodologie nella valutazione dell’esposizione. In ambito occupazionale lo studio delle fonti espositive di natura biologica in associazione con quelle di natura chimica e fisica rappresenta una valida opportunità per approfondire la conoscenza dei meccanismi che possono essere coinvolti nelle dinamiche di interazione uomo-ambiente, caratterizzandone quindi più in dettaglio le reciproche influenze.

La realizzazione di questo documento dell’INAIL ha richiesto il coinvolgimento di diverse figure professionali, che hanno condiviso e coniugato le proprie competenze nei vari ambiti di studio e settori disciplinari, fornendo un contributo diversificato ma integrato nella ricerca e nell’analisi delle fonti di esposizione ambientali di origine biologica in generale e polliniche in particolare. Il risultato ha consentito di predisporre uno strumento informativo e formativo utile e flessibile, tale da poter essere utilizzato da tutti gli attori della prevenzione.

Di seguito si riporta l’indice de documento:

  • Introduzione
  • Il polline
  • Monitoraggio aerobiologico del polline
  • La meteorologia ai fini dell’interpretazione dell’inquinamento aerobiologico
  • Effetti dei pollini sulla salute umana
  • Evidenze epidemiologiche nella popolazione generale e nei lavoratori
  • Normativa
  • Esposizione a pollini in ambito occupazionale outdoor e indoor
  • Comfort termico, presenza e azioni degli occupanti: effetti sugli inquinanti biologici aerodispersi indoor
  • Co-esposizioni rilevanti nella modulazione del rischio di allergie occupazionali
  • Metodologie per la valutazione della sintomatologia e della suscettibilità e per la diagnosi delle allergopatie respiratorie di natura professionale
  • Sorveglianza sanitaria: valutazione dell’idoneità al lavoro del soggetto affetto da allergopatie respiratorie da pollini
  • Approccio integrato per lo studio delle allergie da pollini in ambito occupazionale
  • Schede informative
  • Allegati: principali allergeni stagionali
  • Sitografia
  • Riferimenti normativi e bibliografici
  • Acronimi
  • Ringraziamenti

Per visualizzare ulteriori linee guida del settore “LUOGHI DI LAVORO” CLICCA QUI

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