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Aggressioni sul lavoro: un tema di grande attenzione sociale

Con il documento “AGGRESSIONI SUL LAVORO: UN TEMA DI GRANDE ATTENZIONE SOCIALE”, la Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP) lancia un forte appello alle istituzioni, alle aziende e agli operatori del sistema prevenzionistico: le aggressioni fisiche e verbali nei luoghi di lavoro non sono più eventi isolati, ma rappresentano un fenomeno diffuso, trasversale a più settori, e in costante crescita.

Ideata dall’attività del gruppo tematico CIIP, la nota recentemente pubblicata sottolinea come la violenza sul lavoro sia diventata un tema centrale di preoccupazione sociale, sindacale, scientifica e istituzionale. Le cronache quotidiane riportano sempre più frequentemente casi di aggressioni a danno di medici, infermieri, insegnanti, assistenti sociali, controllori, operatori carcerari, autisti, personale 118, ma anche episodi di maltrattamento all’interno di RSA, asili nido e servizi pubblici.

Secondo CIIP, il fenomeno è il riflesso di un clima sociale deteriorato: aggressività diffusa, tensioni familiari, disgregazione sociale, bullismo, violenza verbale, scarsa tolleranza e uso distorto dei social media sono tutti fattori che si riflettono nei rapporti di lavoro. In questo scenario, la valutazione del rischio da aggressione nei documenti aziendali si è rivelata spesso insufficiente, marginale o assente.
La CIIP evidenzia come in molte realtà manchi un approccio empatico alla valutazione dei rischi: l’ascolto dei lavoratori, la raccolta di eventi sentinella e la prevenzione organizzativa sono strumenti spesso trascurati. La risposta delle aziende si limita frequentemente a rinforzare la sorveglianza o fornire supporto psicologico ex post, senza incidere sulle cause sistemiche del problema.

Nella sanità pubblica si osservano esperienze virtuose, ma restano ampie criticità nel settore privato e in altri comparti. È urgente un salto di qualità nella gestione del rischio, a partire da una corretta rilevazione dei dati. Al momento, gli unici numeri disponibili a livello nazionale riguardano le denunce di infortunio, che costituiscono però solo “la punta dell’iceberg”. La CIIP propone l’istituzione di un Osservatorio nazionale permanente alimentato dai dati raccolti direttamente dalle aziende tramite sistemi interni. L’obiettivo è monitorare tutte le figure coinvolte: non solo gli operatori ospedalieri, ma anche coloro che lavorano in assistenza domiciliare, prevenzione, servizi veterinari, e in ogni altro contesto a contatto diretto con il pubblico.
Tra le proposte operative:

  • Revisione e aggiornamento delle valutazioni dei rischi con focus specifico sul tema aggressioni.
  • Coinvolgimento attivo dei lavoratori nella rilevazione e nella progettazione delle contromisure.
  • Adeguamento degli organici e riprogettazione degli ambienti di lavoro.
  • Formazione mirata per il personale, modulata in base al livello di esposizione al rischio.
  • Campagne pubbliche per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle conseguenze delle aggressioni.

Il documento auspica anche incentivi INAIL alle aziende sanitarie virtuose e un forte impegno da parte delle Regioni e dell’Agenas nell’includere questo rischio nel Piano Nazionale Prevenzione 2020–2025, non solo come nota marginale ma come priorità culturale e organizzativa.
La presidente della CIIP, Susanna Cantoni, conclude con un appello: “Serve una strategia condivisa, basata sulle competenze multidisciplinari e sulla prevenzione partecipata. La tutela del valore più importante, la persona, passa anche da qui”.

Clicca sul seguente link per scaricare ulteriori documenti della sezione VALUTAZIONE DEI RISCHI
Clicca sul seguente link per scaricare ulteriori documenti della sezione SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE 

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