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Linee guida sicurezza e salute nei porti: codice ILO di buone pratiche
Il documento rappresenta uno strumento tecnico che mira a promuovere ambienti di lavoro sicuri e sani nel settore portuale. È rivolto a governi, datori di lavoro, lavoratori e rappresentanti sindacali. Questo codice si fonda sulla Convenzione ILO n. 152 e sulle successive raccomandazioni (es. n. 160), aggiornate per affrontare le sfide moderne.
Obiettivi principali:
- Promuovere una cultura della prevenzione.
- Adattare le buone pratiche alle realtà locali.
- Fornire strumenti concreti per ridurre infortuni e malattie professionali.
Contesto:
Il lavoro portuale, nonostante le innovazioni tecnologiche, resta tra i più rischiosi al mondo. L’automazione e la globalizzazione hanno introdotto nuovi rischi. Il codice si aggiorna anche rispetto alla crescente presenza femminile nei porti, richiedendo politiche di SSL sensibili al genere.
Responsabilità:
Tutti gli attori devono collaborare alla sicurezza, incluso chi opera in ambiti indiretti (dogana, trasportatori, ispettori). I datori di lavoro devono:
- Redigere politiche di SSL.
- Formare i lavoratori.
- Identificare e valutare i rischi.
- Garantire informazione e comunicazione chiare.
Sistema di gestione SSL:
Il codice promuove l’adozione di un sistema di gestione della sicurezza ispirato al ciclo del miglioramento continuo. Questo sistema deve adattarsi alla dimensione e alla tipologia del porto.
Analisi dei rischi:
Include valutazioni sistematiche di attrezzature, materiali, impianti, progettazione dei luoghi, organizzazione del lavoro, appalti e condizioni ambientali. Il processo deve considerare genere, età, disabilità e salute riproduttiva.
Innovazioni e tecnologia:
Con l’introduzione di veicoli automatizzati (AGV, Lift-AGV), sistemi OCR, TOS e gru robotizzate, si rende necessario un aggiornamento delle misure di prevenzione, formazione e sorveglianza.
Emergenze:
Ogni porto deve dotarsi di piani di emergenza, centri operativi, personale formato e attrezzature adeguate. Sono previsti esercitazioni periodiche e meccanismi di revisione.
Ambiente:
Il codice richiede di ridurre rumore, emissioni, sversamenti e disturbo luminoso. L’adozione di sistemi di gestione ambientale è incoraggiata.
Security:
Si fa riferimento alle normative IMO/ISPS, integrando la sicurezza portuale (security) con la salute e la sicurezza sul lavoro (safety).
Conclusione:
Questo codice aggiornato rappresenta un riferimento essenziale per costruire porti più sicuri, sostenibili e rispettosi dei diritti di chi vi lavora.
Clicca di seguito per visualizzare ulteriori linee guida del settore “VALUTAZIONE DEI RISCHI”
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