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PARITÀ DI GENERE NEI CDA: APPROVATA NUOVA DIRETTIVA EUROPEA

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L’Europarlamento ha recentemente adottato la nuova Direttiva Women on Boards con l’obiettivo di regolare la presenza delle donne, attualmente sottorappresentate, nei Consigli di Amministrazione (CdA) delle grandi aziende.

Vediamo di cosa si tratta.

CHE COS’È LA DIRETTIVA EUROPEA WOMEN ON BOARDS?

Le statistiche rilevano che nell’Unione Europea, nel 2022, meno di una grande società quotata su dieci ha una donna come presidente o amministratrice delegata.

Inoltre, in generale, ci sono notevoli differenze sulla presenza di donne nei CdA delle grandi aziende quotate in borsa nei diversi paesi membri dell’UE.

La nuova Direttiva Women on Boards mira ad armonizzare ed equilibrare la presenza di donne nei Consigli di Amministrazione (CdA) delle grandi aziende quotate in borsa nei diversi paesi membri dell’UE.

CHE COSA PREVEDE LA NUOVA DIRETTIVA SULLA PARITÀ DI GENERE NELLE GRANDI AZIENDE?

In tema di parità di genere la nuova Direttiva Women on Boards prevede che, adottando procedure di assunzione trasparenti, entro il 30 giugno 2026, nelle grandi aziende con più di 250 dipendenti quotate in borsa, il 40% dei posti di amministratore senza incarichi esecutivi e il 33% di tutti i posti di amministratore siano occupati dalle donne.

Per centrare gli obiettivi della nuova Direttiva le società quotate dovranno fornire annualmente informazioni sulla rappresentazione di genere nei loro CdA alle autorità competenti e, se gli obiettivi non sono stati raggiunti, dovranno spiegare come intendono ottenerli.

Tali informazioni saranno pubblicate sui siti delle società così da essere facilmente accessibili.

Ricordiamo che sono escluse da quanto previsto dalla Direttiva Women on Boards le aziende con meno di 250 dipendenti.

CI SONO SANZIONI?

La Direttiva Women on Boards prevede che i paesi UE debbano mettere in atto misure sanzionatorie effettive, dissuasive e proporzionate, come ad esempio sanzioni pecuniarie, per le aziende che non seguiranno procedure di nomina aperte e trasparenti.

Gli organi giudiziari, inoltre, dovranno avere il potere di sciogliere i consigli di amministrazione selezionati dalle società qualora dovessero violare i principi della direttiva.

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