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INAIL: SCHEDA INFOR.MO SUL RISCHIO CHIMICO

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La scheda IN.FOR.MO contiene un’analisi sugli infortuni mortali accaduti nell’arco temporale 2002 – 2012 e presenti nel Sistema di Sorveglianza Nazionale degli infortuni mortali, dovuti ad agenti chimici presenti sul luogo di lavoro o derivanti da attività lavorative.

INCIDENTI DA RISCHIO CHIMICO
In particolare i casi analizzati (106 eventi infortunistici che hanno comportato 132 decessi) mostrano situazioni di esposizione sia ad agenti chimici con proprietà chimico-fisiche che hanno comportato rischi per la sicurezza, sia ad agenti con proprietà tossicologiche che hanno comportato rischi per la salute con effetti acuti.
Il 44,7% degli infortuni mortali sono dovuti a incendi o a esplosione con sviluppo di fiamme, a cui si aggiungono il 14,4% di infortuni avvenuti per proiezione di solidi a causa di esplosioni senza sviluppo di fiamme, indicati in seguito come incendi e esplosioni.
Nel restante 40,9% dei casi esaminati si registrano infortuni dovuti a esposizioni inalatorie o cutanee ad agenti chimici presenti nell’ambiente di lavoro.
Il numero medio dei fattori di rischio da agenti chimici intervenuti negli infortuni è pari a 2,3 mentre il dato nazionale sul totale degli infortuni risulta essere pari a 1,9. Da questo emerge come gli eventi mortali derivanti da agenti chimici siano riconducibili spesso alla contemporanea presenza di più fattori di rischio.

VALUTAZIONE RISCHIO CHIMICO
La valutazione del rischio deve tenere conto delle proprietà pericolose, delle informazioni inerenti la salute e la sicurezza comunicate dal responsabile dell’immissione sul mercato attraverso le Schede di Sicurezza (SDS), del livello, del modo e della durata dell’esposizione, delle quantità, delle circostanze in cui viene svolto il lavoro, nonché di tutte le ulteriori indicazioni previste dall’art. 223, comma 1 del D. Lgs. 81/2008, effettuando anche la misurazione degli agenti con metodiche standardizzate indicate all’allegato XLI (Norme UNI EN 689:1997 UNI EN 482:1998).

D.LGS 81/2008: MISURE DI PREVENZIONE
Il D. Lgs. 81/2008 al Titolo IXSostanze pericoloseindica i requisiti minimi per la prevenzione e la protezione della salute e sicurezza dei lavoratori contro il rischio chimico e detta le relative misure di tutela, generali (art. 224) e specifiche (art. 225) da adottare a seguito di risultati della valutazione del rischio. Analogamente il Titolo XI fornisce indicazioni circa le misure da attuare per la salvaguardia della sicurezza e salute dei lavoratori, in quelle situazioni in cui possono svilupparsi atmosfere esplosive.

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