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Report Azione Centrale sull’Attività di Vigilanza

Il “REPORT AZIONE CENTRALE SULL’ATTIVITÀ DI VIGILANZA”, pubblicato da INAIL–Dimeila con il supporto del Ministero della Salute, documenta un percorso di formazione e monitoraggio sulla sicurezza dei lavoratori previsto dall’art. 5 del D.Lgs. 81/2008.
L’iniziativa nasce per migliorare l’efficacia e l’omogeneità delle attività di vigilanza svolte dalle diverse istituzioni, in un contesto normativo rafforzato dalla legge 215/2021 e dall’Accordo Stato Regioni del 27 luglio 2022, che hanno posto nuove basi per il coordinamento tra Servizi di prevenzione delle ASL e Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL).

L’azione centrale, avviata come progetto pilota e conclusa nel 2025, ha coinvolto inizialmente cinque regioni (Lombardia – ATS Insubria, Emilia-Romagna – AUSL Bologna, Toscana Centro, Lazio – ASL Viterbo, Puglia – ASL Bari) e successivamente altre realtà (ASP Cosenza, ASL Salerno, AST Macerata).

QUALI SONO GLI OBIETTIVI DEL DOCUMENTO?

Gli obiettivi principali erano due:

  1. armonizzare procedure e strumenti di vigilanza, valorizzando buone pratiche e riducendo le differenze territoriali;
  2. potenziare il sistema informativo Pre.Vi.S (Prevenzione, Vigilanza e Soluzioni), integrandolo con altri strumenti come Infor.Mo e il SINP, per supportare la pianificazione e il monitoraggio degli interventi.

Il progetto ha previsto attività di formazione strutturata per gli operatori delle ASL e dell’INL: un programma modulare di 14 unità didattiche (oltre 400 slide) accreditate ECM, con focus su quadro normativo, pianificazione e valutazione dell’efficacia della vigilanza, utilizzo dei dati, modelli di coordinamento e buone pratiche. Sono stati formati oltre 540 operatori (tecnici della prevenzione, medici, infermieri e ispettori del lavoro) e organizzati workshop e convegni su temi specifici, come i rischi nel settore marittimo-portuale e la definizione di indicatori di efficacia per la prevenzione.

QUALI SONO I RISULTATI?

L’analisi dei verbali di prescrizione del biennio 2021-2022 (oltre 10.600 verbali e 15.600 violazioni) ha fornito un quadro dettagliato:

  • i settori economici più colpiti sono manifatturiero (23%) ed edilizia (22,7%);
  • il principale soggetto sanzionato è il datore di lavoro (83%);
  • le violazioni si concentrano sui Titoli I e IV del d.lgs. 81/2008 (obblighi generali, cantieri temporanei e mobili), seguiti da uso attrezzature/DPI e luoghi di lavoro;
  • i macro fattori di rischio più rilevanti sono gestionali-organizzativi (58%), ambiente di lavoro e attrezzature.

SICUREZZA DELLE MACCHINE UTENSILI: IL CONTRIBUTO TECNICO DELL’INAIL

Il report evidenzia l’importanza di reti collaborative, di un linguaggio tecnico uniforme e di strumenti informativi condivisi per rendere più efficace la prevenzione. Raccomanda di consolidare la formazione continua, integrare le banche dati, definire indicatori di performance comuni e promuovere un approccio proattivo, capace di trasformare i risultati della vigilanza in buone pratiche per le imprese, soprattutto PMI e settori a rischio.

Per scaricare ulteriori linee guida sull’argomento, clicca su “SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE

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