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Linee guida sulla stima dei potenziali lavoratori esposti ad acrilonitrile sulla base dei registri di esposizione professionale

È disponibile il documento dell’Inail “Stima dei potenziali lavoratori esposti ad acrilonitrile sulla base dei registri di esposizione professionale” un nuovo factsheet che presenta una stima aggiornata dei lavoratori potenzialmente esposti ad acrilonitrile, un composto chimico ora classificato come cancerogeno certo per l’uomo. Lo studio, basato sul Sistema Informativo di Registrazione delle Esposizioni Professionali (SIREP), fornisce un quadro approfondito dell’esposizione occupazionale a questa sostanza in Italia.

L’acrilonitrile (CAS 107-13-1) è largamente utilizzato nell’industria chimica per la produzione di fibre sintetiche, plastiche, gomme, resine, adesivi e vernici. La recente riclassificazione dell’agente da parte della IARC (Gruppo 1, cancerogeno certo) ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare le misure preventive nei luoghi di lavoro.

Secondo i dati aggiornati al 2023, la stima complessiva dei lavoratori esposti nei settori economici analizzati ammonta a 11.888 unità, con una netta prevalenza maschile (82%). Le esposizioni sono documentate soprattutto nei settori della fabbricazione di fibre sintetiche, materie plastiche, chimica di base, e risanamento ambientale.

La metodologia ha incrociato i dati SIREP con le statistiche Istat, applicando criteri di affidabilità e rappresentatività dei settori. Tra i comparti più critici:

  • Fibra sintetica: 53,1% di esposizione tra i lavoratori del settore
  • Plastica in forme primarie: 4.304 lavoratori esposti
  • Chimica di base organica: oltre 1.300 esposti (91% uomini)

Curiosamente, l’unico settore in cui la presenza femminile supera quella maschile è quello dei collaudi e analisi tecniche.

Il factsheet ricorda che la nuova soglia limite di esposizione entrerà in vigore dal 5 aprile 2026, come da decreto legislativo 135/2024: 0,45 ppm per esposizione media su 8 ore, e 1,8 ppm per esposizioni brevi.

La mancata notifica da parte di molte imprese rappresenta una criticità significativa, inducendo sottostime in diversi settori ad alto rischio. Tuttavia, il campione analizzato permette comunque una rappresentazione significativa per orientare politiche di sorveglianza sanitaria e prevenzione mirata. La distribuzione geografica vede una netta concentrazione nel Nord Italia, con il 72% dei lavoratori potenzialmente esposti localizzati nel Nord-Ovest.

Il documento INAIL si inserisce in una strategia più ampia di prevenzione del rischio cancerogeno nei luoghi di lavoro, fornendo strumenti conoscitivi essenziali per operatori sanitari, datori di lavoro, enti ispettivi e policy maker.

Una maggiore consapevolezza sul rischio acrilonitrile – conclude l’INAIL – deve tradursi in azioni concrete: mappatura aggiornata, sorveglianza epidemiologica e riduzione sistematica dell’esposizione professionale.

Clicca di seguito per visualizzare ulteriori linee guida del settore “SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE”

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