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Linee Guida SNPA sulla Classificazione dei Rifiuti: Criteri, Aggiornamento 2021 e Procedure

Le Linee Guida SNPA sulla classificazione dei rifiuti, aggiornate con la Delibera n. 105/2021 e con il decreto direttoriale n. 47 del 9 agosto 2021, forniscono criteri tecnici e metodologici per individuare correttamente il codice dell’Elenco Europeo dei Rifiuti (EER) e valutare le eventuali caratteristiche di pericolo dei rifiuti.

Le Linee Guida sono espressamente richiamate dall’art. 184, comma 5, del D.Lgs. 152/2006, che prevede la loro approvazione ministeriale per la corretta attribuzione, da parte del produttore, dei codici EER e delle caratteristiche di pericolo dei rifiuti.

L’attuale versione recepisce le modifiche normative introdotte dal D.Lgs. 116/2020 e dal D.Lgs. 121/2020 e integra chiarimenti tecnici rispetto alla precedente edizione. La corretta classificazione dei rifiuti è fondamentale per garantirne una gestione conforme alla normativa ambientale, dalla produzione fino alle operazioni di recupero o smaltimento.

Classificare un rifiuto significa distinguere i rifiuti pericolosi da quelli non pericolosi e individuare il codice dell’Elenco Europeo dei Rifiuti (EER) appropriato, quello che nella prassi viene ancora spesso chiamato codice CER.

LINEE GUIDA SNPA SULLA CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI: QUALI SONO I CONTENUTI?

In quest’ottica il documento affronta in particolare:

  • Attribuzione dei codici EER (ex codice CER): criteri per individuare il codice appropriato in funzione dell’origine, del processo produttivo e delle caratteristiche del rifiuto.
  • Classificazione dei rifiuti pericolosi e non pericolosi: indicazioni per distinguere le diverse tipologie di rifiuti, con particolare attenzione alle voci a specchio.
  • Caratteristiche di pericolo HP1-HP15: criteri per valutare le proprietà di pericolo dei rifiuti, sulla base delle sostanze presenti e delle relative caratteristiche.
  • Analisi e metodi di prova: indicazioni metodologiche, valori limite e strumenti per la valutazione della pericolosità.
  • Esempi applicativi: approfondimenti sulla classificazione di specifiche tipologie di rifiuti, tra cui imballaggi, RAEE, veicoli fuori uso, rifiuti contenenti amianto e rifiuti da costruzione e demolizione.

Le Linee Guida comprendono inoltre schemi decisionali, tabelle riepilogative ed esempi pratici che supportano l’applicazione dei criteri di classificazione.

A completamento del documento, il Ministero della Transizione Ecologica è intervenuto con la circolare n. 128108 del 17 ottobre 2022, che fornisce chiarimenti applicativi, compreso il rapporto gerarchico tra le Linee Guida e le altre fonti in materia di classificazione.

Scarica gratuitamente la circolare ministeriale n. 128108/2022

CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI: QUALI CRITERI E PROCEDURE SONO DESCRITTI NELLE LINEE GUIDA?

Le Linee Guida illustrano un approccio metodologico articolato in tre fasi, che nei casi più semplici richiede pochi passaggi e in quelli più complessi (ad esempio quando composizione e origine del rifiuto non sono note) richiede ulteriori approfondimenti:

  • Fase 1: verificare se al materiale si applica la normativa sui rifiuti o se rientra tra le esclusioni dell’art. 185 del D.Lgs. 152/2006;
  • Fase 2: individuare il codice EER nell’elenco europeo, partendo dalla fonte generatrice e dal processo di origine del rifiuto, e stabilire se è un codice non pericoloso, pericoloso o a specchio;
  • Fase 3: acquisire le informazioni sulla composizione del rifiuto necessarie a valutare l’eventuale pericolosità.

Particolare attenzione è dedicata ai rifiuti identificati da voci specchio, per i quali è necessario valutare la presenza di sostanze pericolose per individuare il codice corretto.

A CHI SONO UTILI LE LINEE GUIDA SNPA?

Le Linee Guida rappresentano uno strumento di riferimento per le aziende produttrici di rifiuti, i consulenti ambientali, i laboratori di analisi e gli operatori del settore, chiamati a individuare correttamente la natura e le caratteristiche dei rifiuti prodotti. La corretta classificazione è infatti essenziale per determinare le successive modalità di gestione, dal deposito temporaneo al trasporto, fino alle operazioni di recupero o smaltimento.

Per visualizzare ulteriori linee guida del settore clicca sulla categoria “AMBIENTE”

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