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Linee guida per la rendicontazione di sostenibilità per le PMI

Il documento intende accompagnare le piccole e medie imprese italiane (PMI) in un percorso volontario e graduale verso la rendicontazione delle informazioni non finanziarie. Questo processo è legato al concetto di responsabilità sociale d’impresa (RSI), alla sostenibilità e agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. La guida si propone come uno strumento accessibile ma rigoroso, in grado di valorizzare ciò che molte PMI già fanno in tema di sostenibilità, anche se spesso non in modo strutturato o comunicato. Essa si articola in tre fasi operative: (1) self-assessment strategico, (2) schede informative semplificate per la rendicontazione, e (3) approccio avanzato per medie imprese già attive nel bilancio di sostenibilità.

Tra i principali benefici per le PMI che adottano la rendicontazione non finanziaria vi sono:

  • Miglior gestione e mitigazione dei rischi (ambientali, sociali, reputazionali, ecc.);
  • Facilitazioni nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e accesso preferenziale agli appalti pubblici;
  • Maggiore accesso al credito e alle risorse finanziarie, grazie all’integrazione dei criteri ESG nelle valutazioni bancarie;
  • Attrattività verso il capitale umano, migliorando il clima aziendale e la capacità di attrarre talenti;
  • Sviluppo di filiere sostenibili, rispondendo alle esigenze di responsabilità di clienti e fornitori;
  • Rafforzamento del consenso sociale e del supporto degli stakeholder;
  • Miglior immagine e reputazione del brand, elemento oggi sempre più rilevante per i consumatori.

La guida si fonda su una serie di riferimenti normativi e strategici, tra cui il D.lgs. 254/2016, che recepisce la direttiva 2014/95/UE e disciplina l’obbligo di rendicontazione per le grandi imprese, e il Piano d’Azione della Commissione Europea per finanziare la crescita sostenibile. Sebbene le PMI non siano tenute a rispettare questi obblighi, la guida le incoraggia ad avvicinarsi su base volontaria. Un altro fondamento importante è rappresentato dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’ONU. Il documento evidenzia come le PMI possano allineare le proprie strategie a questi obiettivi, contribuendo in modo concreto alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica del territorio e del sistema produttivo.

La guida fornisce anche strumenti pratici, come:

  • Domande di autovalutazione (self-assessment) per aiutare l’imprenditore a identificare temi rilevanti per la propria attività;
  • Schede informative con indicatori di performance non finanziaria suddivisi in otto aree tematiche (es. governance, ambiente, personale, clienti, fornitori, comunità, economia circolare, performance economica);
  • Un approccio differenziato per micro, piccole e medie imprese, che tiene conto delle loro diverse capacità e strutture organizzative.

Infine, il documento sottolinea come l’adozione di pratiche di sostenibilità sia un elemento strategico per la competitività e l’innovazione, anche alla luce delle sfide poste dal Green New Deal europeo e dai cambiamenti economico-sociali in atto.

Clicca di seguito per visualizzare ulteriori linee guida del settore “SOSTENIBILITÀ E RESPONSABILITÀ SOCIALE”

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