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Linee guida la Bonifica delle Tubazioni Idriche Interrate in Amianto
Il documento dell’INAIL dal titolo: “LA BONIFICA DELLE TUBAZIONI IDRICHE INTERRATE IN AMIANTO” è dedicato alle modalità corrette per la bonifica delle tubazioni idriche interrate in cemento-amianto (T-CA). Il documento fornisce un quadro operativo chiaro e dettagliato per prevenire i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori coinvolti in interventi su infrastrutture contenenti amianto.
AMIANTO E TUBAZIONI: UN’EREDITÀ ANCORA PRESENTE
L’Italia è stata tra i principali produttori mondiali di amianto fino agli anni ’90. Il minerale, estratto soprattutto a Balangero (TO) e Emarese (AO), è stato largamente utilizzato per produrre manufatti tra cui le tubazioni in cemento-amianto, impiegate diffusamente in edilizia, agricoltura, impianti industriali, reti idriche e settori energetici.
Sebbene vietato nel 1992, l’amianto è ancora oggi presente nel sottosuolo in numerose condutture idriche in uso. Questi materiali, se intatti e interrati, non costituiscono di per sé un pericolo diretto. Tuttavia, ogni intervento di manutenzione o rimozione può causare la dispersione di fibre aerotrasportate, altamente pericolose per la salute se inalate.
INDICAZIONI OPERATIVE PER LA RIMOZIONE IN SICUREZZA
Il documento INAIL sottolinea l’obbligo di presentare un Piano di Lavoro ai sensi dell’Art. 256 del D.Lgs. 81/08 per ogni attività di rimozione di tubazioni in CA. Le operazioni devono essere svolte secondo le disposizioni del Titolo IX – Capo III del Testo Unico sulla Sicurezza.
Tra le misure operative raccomandate:
- Recinzione dell’area di cantiere con idonea cartellonistica;
- Interruzione preventiva della rete di servizio interessata;
- Bagnatura dell’area di scavo con nebulizzatori per contenere le polveri;
- Scavo manuale a 15 cm sopra la tubazione, evitando abrasioni della superficie esterna;
- Pulizia e nebulizzazione localizzata delle zone di taglio;
- Utilizzo esclusivo di strumenti idonei a bassa emissione di polveri, come seghetti a bassa velocità con sistemi di irrorazione o tagliatubi manuali con aspirazione HEPA H13;
- Divieto assoluto di uso di attrezzature elettriche a secco ad alta velocità.
Per le tratte danneggiate, si raccomanda la sostituzione dell’intero tratto da giunto a giunto, anziché la sola parte deteriorata.
PROTEZIONE DEI LAVORATORI E GESTIONE DEI RIFIUTI
I lavoratori devono essere dotati di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) di III categoria, utilizzabili solo previa formazione specifica. Per lavori superiori a 5 giorni o su tratti oltre 50 metri, si consiglia l’impiego di Unità di Decontaminazione Personale (UDP) a quattro stadi.
La gestione dei rifiuti contenenti amianto (RCA) prevede:
- Codice CER 17.06.05* per tubazioni incapsulate e imballate;
- Codice CER 17.05.03* per terreno contaminato;
- Codice CER 15.02.02* per DPI e materiali filtranti contaminati.
Tutti i materiali devono essere rimossi dal cantiere entro i limiti temporali previsti e smaltiti in discariche autorizzate per rifiuti pericolosi.
UN RIFERIMENTO TECNICO ESSENZIALE
Completano la fact sheet i riferimenti normativi principali in materia di bonifica da amianto, tra cui i decreti ministeriali del 1994, 1996, 1999, il D.M. 248/2004, il D.Lgs. 152/06 (Testo Unico Ambientale) e il D.Lgs. 81/08.
Per ulteriori linee guida legate all’argomento, clicca sul seguente link: RISCHIO CHIMICO E SICUREZZA SUL LAVORO
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