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La Prevenzione delle Molestie e Violenze degli Ambienti di Lavoro

Il documento del CIIP dal titolo: “PRIMO DOCUMENTO DI CONSENSO. La prevenzione delle molestie e violenze negli ambienti di lavoro” affronta il tema delle molestie e violenze sul lavoro come parte dei rischi psicosociali che minacciano salute, sicurezza e benessere organizzativo. Riconosce il diritto di ogni persona a lavorare in un ambiente libero da violenza, in linea con la Convenzione ILO 190/2019, ratificata in Italia con la legge 4/2021.

CONTESTO E DATI

Secondo l’indagine ILO 2022, oltre il 22% dei lavoratori nel mondo ha subito violenza o molestie sul lavoro.
In Italia, INAIL registra oltre 6.800 infortuni correlati a violenze nel 2023 (+8,6% rispetto al 2022). I settori più colpiti sono sanità (43%), trasporti (15%) e servizi di vigilanza/pulizia (10%). Le donne risultano più esposte (14,6% in più di aggressioni rispetto agli uomini).
Molestie e ricatti sono frequenti nei momenti di assunzione o avanzamento di carriera, soprattutto tra i giovani e le donne.

DEFINIZIONI E TIPOLOGIE

Molestie e violenze possono essere fisiche, verbali, psicologiche, sessuali, discriminatorie, fino alla cyberviolenza. Possono derivare da soggetti interni (colleghi, dirigenti) o esterni (clienti, pazienti).
Sono riconosciute anche discriminazioni dirette e indirette, bullismo e mobbing.

VALUTAZIONE DEL RISCHIO

La prevenzione di molestie e violenze richiede strategie integrate, una cultura aziendale basata su rispetto e dignità, sistemi di segnalazione efficaci e il coinvolgimento di tutte le figure organizzative. Solo attraverso un approccio multidisciplinare e continuo si può garantire un ambiente di lavoro sicuro, equo e rispettoso dei diritti di ogni persona.

La valutazione del rischio molestie e violenze deve essere integrata nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro, identificando situazioni critiche, attività a rischio e gruppi di lavoratori più esposti.
Comprende segnalazioni interne, indagini specifiche per molestie interne ed esterne, mappatura organizzativa e analisi del contesto. Prevede un sistema disciplinare e sanzionatorio per scoraggiare condotte scorrette.

PREVENZIONE E GESTIONE: QUALI SONO LE MISURE?

  • Politica aziendale di tolleranza zero verso molestie e violenze.
  • Adozione di strumenti di segnalazione e survey anonime.
  • Misure correttive: miglioramenti strutturali, pulsanti antiaggressione, videosorveglianza, formazione del personale, protocolli di intervento con forze dell’ordine.
  • Supporto psicologico per le vittime e percorsi di reinserimento.

STANDARD E CERTIFICAZIONI

Integrazione con norme volontarie: UNI/PdR 125:2022 (parità di genere), UNI ISO 45003 (gestione rischi psicosociali), UNI ISO 30415 (diversità e inclusione), SA8000: queste norme richiedono piani strategici contro molestie e violenze, formazione continua e sistemi di segnalazione anonimi.

RUOLI E RESPONSABILITÀ

Sono coinvolti Datore di lavoro, dirigenti, preposti, RSPP, RLS, medico competente, HR, HSE manager, psicologi del lavoro, comitati pari opportunità.
Tra i soggetti esterni: consiglieri di fiducia, sportelli d’ascolto, consigliere di parità, sindacati.

FORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE

  • Corsi mirati per tutti i livelli aziendali per riconoscere comportamenti inaccettabili e reagire correttamente.
  • Promozione di un linguaggio rispettoso, di una cultura inclusiva e della sicurezza psicologica.

Per scaricare ulteriori linee guida sull’argomento, clicca su “SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE
Per scaricare ulteriori linee guida sull’argomento, clicca su “VALUTAZIONE DEI RISCHI

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