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OGNI MESE PIÙ DI 15 MORTI SUL LAVORO IN LOMBARDIA. QUESTO IL DRAMMA CHE SI È CONSUMATO DA INIZIO GENNAIO LE PROVINCE PIÙ PERICOLOSE IN ZONA ROSSA SONO: PAVIA E BRESCIA. LE PIÙ SICURE SONO: SONDRIO, MILANO, VARESE E COMO.

OGNI MESE PIÙ DI 15 MORTI SUL LAVORO IN LOMBARDIA.
QUESTO IL DRAMMA CHE SI È CONSUMATO DA INIZIO GENNAIO A FINE AGOSTO IN REGIONE.
SONO 121 LE VITTIME SUL LAVORO NEI PRIMI OTTO MESI DEL 2024.

MA LA LOMBARDIA HA UN’INCIDENZA DI MORTALITÀ ANCORA AL DI SOTTO DELLA MEDIA NAZIONALE E QUINDI RIMANE IN ZONA GIALLA NELLA MAPPATURA DELL’OSSERVATORIO VEGA ENGINEERING.
LE PROVINCE PIÙ PERICOLOSE IN ZONA ROSSA SONO PAVIA E BRESCIA.
IN ZONA ARANCIONE MANTOVA. IN ZONA GIALLA: LECCO, LODI, MONZA BRIANZA, CREMONA E BERGAMO. IN ZONA BIANCA, LE PIÙ SICURE SONO: SONDRIO, MILANO, VARESE E COMO.

SONO 40 I LAVORATORI STRANIERI DECEDUTI NEI PRIMI OTTO MESI DEL 2024, PARI A CIRCA UN TERZO DELLE VITTIME TOTALI.

IL COMMENTO AI DATI AGGIORNATI AL MESE DI AGOSTO 2024
Dall’inizio dell’anno a fine agosto le vittime sul lavoro in Lombardia sono state 121. Con una media drammatica di oltre 15 decessi ogni mese. Numeri che raccontano una tragedia dai contorni sempre più sconfortanti, specie osservando le statistiche dello scorso anno quando i morti sul lavoro erano 112. Eppure nonostante i numeri, dovuti alla popolazione lavorativa più numerosa del Paese, la Lombardia continua a far emergere un’incidenza di mortalità inferiore alla media del Paese”.
Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Vega Engineering, commenta con questi dati alcuni risultati dell’ultima indagine sull’emergenza in Lombardia elaborata dal proprio team di esperti. E continua: “In Lombardia si verificano 19,1 infortuni mortali ogni milione di occupati, mentre la media italiana è 21,5. Purtroppo, come già visto nei mesi scorsi, questo dato positivo regionale non viene riscontrato in tutte le province della regione. Tant’è che Pavia e Brescia sono ancora in zona rossa con un rischio di infortunio mortale molto superiore alla media nazionale fino ad arrivare, nel caso di Pavia, ad un valore più che doppio con 46,6 infortuni mortali ogni milione di occupati, e a 36,4 per Brescia”.

IL RISCHIO DI MORTE IN LOMBARDIA, PROVINCIA PER PROVINCIA, DA GENNAIO AD AGOSTO 2024. DALLA ZONA ROSSA ALLA ZONA BIANCA
Per individuare le aree più fragili dell’Italia e della regione sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio mestrino elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza della mortalità.
La zona gialla, quella in cui si trova la Lombardia, è la zona che, subito dopo la bianca, raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro tra le meno elevate a livello nazionale. E a fine agosto 2024, il rischio di infortunio mortale in Lombardia (19,1 morti per milione di occupati) risulta essere inferiore rispetto alla media nazionale pari a 21,5.
Per quanto riguarda le incidenze, nel dettaglio, in regione si scopre che in zona rossa ci sono Pavia (46,6) e Brescia (36,4). Segue, in zona arancione, Mantova (22,0). In zona gialla: Lecco (20,6), Lodi (19,9), Monza Brianza (19,8), Cremona (19,4) e Bergamo (18,3). In zona bianca troviamo invece: Sondrio (13,4), Milano (13,3), Varese (10,2) e Como (3,8).

INFORTUNI TOTALI (MORTALI E NON) DEI PRIMI OTTO MESI DEL 2024 IN LOMBARDIA
Sono 121 i decessi da gennaio ad agosto 2024 (contro i 112 di fine agosto del 2023): 86 quelli rilevati in occasione di lavoro (1 in più dello scorso anno) e 35 quelli in itinere (8 in più del 2023). La regione è tristemente prima in Italia sia per numero di vittime totali, sia per decessi in occasione di lavoro.

Il più elevato numero di decessi totali è stato registrato in provincia di Milano (30). Seguono: Brescia (24), Bergamo (15), Pavia (13), Monza Brianza (9), Varese (7), Mantova (6), Lodi e Cremona (5), Lecco e Como (3) e Sondrio (1).
Mentre Brescia e Milano sono insieme in cima alla graduatoria quando si analizzano gli infortuni mortali in occasione di lavoro con 20 vittime. Seguono: Pavia (11), Bergamo (9), Monza Brianza (8), Mantova e Varese (4), Lecco e Cremona (3), Lodi (2), Como e Sondrio (1).

ALLA FINE DI AGOSTO IL NUMERO DI DENUNCE DI INFORTUNIO TOTALI AUMENTA RISPETTO AL 2023
A fine di agosto 2024 le denunce di infortunio totali sono aumentate rispetto alla fine di agosto del 2023: erano 71.314 e ora sono 71.894 ed è pari al 18,6% di quelle rilevate in Italia.

L’ATTIVITÀ MANIFATTURIERA È IL SETTORE PIÙ COLPITO IN LOMBARDIA
Le Attività Manifatturiere, anche alla fine di agosto 2024, sono ancora in cima alla graduatoria delle denunce di infortunio in occasione di lavoro (10.667). Sono seguite da: Trasporto e Magazzinaggio (4.486), Commercio (3.953), Sanità (3.904) e Costruzioni (3.732).

È MILANO A FAR RILEVARE IL PIÙ ELEVATO NUMERO DI DENUNCE TOTALI
È la provincia di Milano quella con il maggior numero di denunce totali di infortunio (23.798), seguita da: Brescia (10.049), Bergamo (8.451), Varese (6.409), Monza Brianza (5.009), Como (3.479), Mantova (3.315), Pavia (3.136), Cremona (3.058), Lecco (2.258), Lodi (1.501) e Sondrio (1.431).  

INFORTUNI PER GENERE E NAZIONALITÀ: ECCO LE STATISTICHE
Infine, sono 25.285 le denunce di infortunio delle donne lavoratrici (19.690 in occasione di lavoro) e 46.609 quelle degli uomini (39.974 in occasione di lavoro). E sono 15 le donne che hanno perso la vita: 9 in occasione di lavoro e 6 in itinere.
Le denunce dei lavoratori stranieri sono 18.548 su 71.894 (circa il 25,8%). E sono 15.333 le denunce dei lavoratori stranieri registrate in occasione di lavoro.
Sono 40 i lavoratori stranieri deceduti nei primi otto mesi del 2024 su un totale di 121 (1 su 3), 29 dei quali in occasione di lavoro su un totale di 86 (ancora una vittima su tre è straniera).

COS’È L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI?
L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.

A COSA SERVE LA ZONIZZAZIONE REALIZZATA DALL’OSSERVATORIO SICUREZZA E AMBIENTE VEGA?
La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:
Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale.
Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale.
Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale.
Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale.

Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering

Ufficio Stampa
Dott.ssa Annamaria Bacchin
Centro Direzionale Terraglio Uno – Via Don F. Tosatto 151 – Mestre (VE)
Tel 041 98 8696
www.vegaengineering.com

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