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MORTI SUL LAVORO IN VENETO NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2026: +7,8% RISPETTO AL 2025. LA REGIONE PASSA IN ZONA ARANCIONE, MA RESTA SECONDA IN ITALIA PER NUMERO DI DECESSI.
Comunicato stampa
Mestre, 4 agosto 2026
MORTI SUL LAVORO IN VENETO NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2026: 55 VITTIME, +7,8% RISPETTO AL 2025. LA REGIONE PASSA IN ZONA ARANCIONE, MA RESTA SECONDA IN ITALIA PER NUMERO DI DECESSI.
Cinque province su sette in zona rossa: a Belluno, Rovigo, Venezia, Padova e Vicenza i lavoratori rischiano di più. Quasi il 40% delle vittime sono di origine straniera.
IL COMMENTO AI DATI AGGIORNATI AL MESE DI GIUGNO 2026
“Il bilancio del primo semestre 2026 restituisce un quadro ancora preoccupante. Il Veneto passa dalla zona rossa alla zona arancione, ma rispetto allo stesso periodo del 2025 aumentano sia le vittime sia le denunce di infortunio, mentre l’incidenza resta superiore alla media nazionale. Particolarmente grave rimane il dato dei lavoratori stranieri, che rappresentano quasi il 40% dei decessi. Occorre quindi comprendere dove e perché le misure adottate non riescano ancora a generare un impatto significativo, intervenendo sulle criticità specifiche dei territori e dei comparti produttivi veneti”.
Commenta così l’Ing. Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, i dati dei primi sei mesi del 2026.
IL RISCHIO DI MORTE IN VENETO A GIUGNO 2026: CINQUE PROVINCE SU SETTE IN ZONA ROSSA
Per individuare le aree più a rischio dell’Italia e del Veneto sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio mestrino elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza di mortalità.
La zona arancione, nella quale si colloca il Veneto a fine giugno, raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro al di sopra della media nazionale.
A fine giugno 2026, il rischio di infortunio mortale in Veneto (17,7 morti per milione di occupati) risulta ben superiore rispetto alla media del Paese, pari a 14,5.
Belluno fa rilevare il dato più preoccupante della regione (indice pari a 22,7) e si colloca in zona rossa insieme a Rovigo (20,8), Venezia (18,5), Padova (18,3) e Vicenza (18,2). In zona arancione troviamo Treviso (17,7), mentre in zona gialla c’è Verona (14,2).
INFORTUNI TOTALI MORTALI A FINE GIUGNO 2026
Sono 55 i decessi rilevati a fine giugno 2026(4 in più del 2025), 39 dei quali registrati in occasione di lavoro (3 in più dello scorso anno) e 16 in itinere (1 in più dello scorso anno). Si contano 10 vittime in provincia di Padova, Treviso e Venezia, 9 a Verona, 8 a Vicenza, 5 a Belluno e 3 in provincia di Rovigo.
DENUNCE DI INFORTUNIO TOTALI A GIUGNO 2026: IN AUMENTO DEL 3%
Alla fine di giugno 2026 le denunce di infortunio totali risultano in aumento rispetto al 2025: nel primo semestre dello scorso anno erano 36.202 eora sono 37.304.
La provincia di Verona registra il numero più elevato di denunce totali di infortunio (7.410), seguita da: Padova (7.337), Vicenza (7.017), Treviso (6.569), Venezia (6.391), Belluno (1.507) e Rovigo (1.073).
INFORTUNI PER GENERE E NAZIONALITÀ NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2026
Sono 12.780 le denunce di infortunio delle donne lavoratrici (10.093 in occasione di lavoro)e 24.524 quelle degli uomini (21.519 in occasione di lavoro).
Le denunce dei lavoratori stranieri ammontano a 9.705, delle quali 8.124si sono verificate in occasione di lavoro. Su 55 lavoratori deceduti in regione, 21 sono vittime straniere (quasi il 40% del totale).
L’ATTIVITÀ MANIFATTURIERA RESTA IL SETTORE PIÙ COLPITO
Alla fine di giugno 2026le Attività Manifatturiere si confermano al primo posto per numero di denunce di infortunio in occasione di lavoro (6.326). Seguono i settori: Costruzioni (2.249), Commercio (1.932), Trasporto e Magazzinaggio (1.713) e Sanità (1.661).
COS’È L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI
L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.
LA ZONIZZAZIONE DELL’OSSERVATORIO SICUREZZA E AMBIENTE VEGA
La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:
- Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale
- Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale
- Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale
- Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale
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