Skip to content

MORTI SUL LAVORO IN VENETO DA GENNAIO A MAGGIO 2026: +15,8% RISPETTO AL 2025. LA REGIONE RIMANE IN ZONA ROSSA CON 44 DECESSI.

Comunicato stampa
Mestre, 7 luglio 2026

MORTI SUL LAVORO IN VENETO DA GENNAIO A MAGGIO 2026: 44 VITTIME, +15,8% RISPETTO AL 2025. LA REGIONE RIMANE IN ZONA ROSSA ED È SECONDA SOLO ALLA LOMBARDIA PER DECESSI.

Le province a maggior rischio sono Belluno, Verona e Vicenza, tutte in zona rossa. Il 40% delle vittime è di nazionalità straniera.

IL COMMENTO AI DATI AGGIORNATI AL MESE DI MAGGIO 2026 
“Nei primi cinque mesi del 2026, il Veneto si conferma in piena emergenza sul fronte della sicurezza sul lavoro: la regione resta in zona rossa e conta 44 vittime, 6 in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Un aumento di circa il 16% che la colloca al secondo posto in Italia per numero di decessi, dopo la Lombardia. A preoccupare è anche il dato dei lavoratori stranieri, che rappresentano il 40% delle vittime. Numeri che confermano la necessità di rafforzare prevenzione, formazione e controlli nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione ai lavoratori più esposti al rischio” commenta l’Ing. Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega.

IL RISCHIO DI MORTE IN VENETO A MAGGIO 2026: TRE PROVINCE SU SETTE IN ZONA ROSSA
Per individuare le aree più a rischio dell’Italia e del Veneto sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio mestrino elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza di mortalità.
La zona rossa, nella quale si colloca attualmente il Veneto, raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro al di sopra della media nazionale di oltre il +25%.
A fine maggio 2026, il rischio di infortunio mortale in Veneto (14,1 morti per milione di occupati) risulta ben superiore rispetto alla media del Paese, pari a 11,2. Belluno fa rilevare il dato più preoccupante della regione (indice pari a 22,7) e si colloca in zona rossa insieme a Vicenza (18,2) e Verona (14,2). In zona arancione troviamo Padova (13,7) e Venezia (13,2). Rovigo è in zona gialla (10,4) con Treviso (10,1).

INFORTUNI TOTALI MORTALI A FINE MAGGIO 2026
Sono 44 i decessi rilevati a fine maggio 2026 (6 in più del 2025), 31 dei quali registrati in occasione di lavoro (1 in più dello scorso anno) e 13 in itinere (5 in più dello scorso anno). Si contano 8 vittime in provincia di Padova, Verona, Vicenza e Venezia, 5 a Treviso e Belluno e 2 in provincia di Rovigo.

DENUNCE DI INFORTUNIO TOTALI A MAGGIO 2026: IN AUMENTO DEL 2,8%
Alla fine di maggio 2026 le denunce di infortunio totali risultano in aumento rispetto al 2025: nei primi cinque mesi dello scorso anno erano 30.102 eora sono 30.949.
La provincia di Padova registra il numero più elevato di denunce totali di infortunio (6.087), seguita da: Verona (6.066), Vicenza (5.864), Treviso (5.570), Venezia (5.158), Belluno (1.305) e Rovigo (899).

INFORTUNI PER GENERE E NAZIONALITÀ NEI PRIMI CINQUE MESI DEL 2026
Sono 10.717 le denunce di infortunio delle donne lavoratrici (8.491 in occasione di lavoro) e 20.232 quelle degli uomini (17.839 in occasione di lavoro).
Le denunce dei lavoratori stranieri ammontano a 7.818, delle quali 6.550si sono verificate in occasione di lavoro. Su 44 lavoratori deceduti in regione, 18 sono vittime straniere (il 40% del totale).

L’ATTIVITÀ MANIFATTURIERA RESTA IL SETTORE PIÙ COLPITO
Alla fine di maggio 2026le Attività Manifatturiere si confermano al primo posto per numero di denunce di infortunio in occasione di lavoro (5.075). Seguono i settori: Costruzioni (1.795), Commercio (1.555), Trasporto e Magazzinaggio (1.350) e Sanità (1.345).

COS’È L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI
L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.

LA ZONIZZAZIONE DELL’OSSERVATORIO SICUREZZA E AMBIENTE VEGA
La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:

  • Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale
  • Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale
  • Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale
  • Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale

Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering
Ufficio Stampa
Dott.ssa Annamaria Bacchin
Centro Direzionale Terraglio Uno – Via Don F. Tosatto 151 – Mestre (VE)
Tel 041 988696
www.vegaengineering.com

Documenti correlati

  • Morti sul lavoro in Veneto da gennaio a maggio 2026: +15,8% rispetto al 2025. La regione rimane in zona rossa con 44 decessi.Scarica

Iscriviti alla nostra
Newsletter

Notizie, Modulistica e Linee Guida gratuite per rimanere sempre aggiornato sulle novità legislative e normative