Skip to content

MORTI SUL LAVORO IN VENETO A MARZO 2026: 21 VITTIME, COME NEL 2025. LA REGIONE ENTRA IN ZONA ROSSA.

Mestre, 6 maggio 2026

MORTI SUL LAVORO IN VENETO A MARZO 2026: 21 VITTIME, COME NEL 2025.
DOPO IL CALO DELLA MORTALITÀ NEL PRIMO BIMESTRE, LA REGIONE ENTRA IN ZONA ROSSA ED È SECONDA SOLO ALLA LOMBARDIA PER DECESSI.

A Padova la maglia nera per numero di vittime totali, seguita da Verona, Treviso e Vicenza. In zona rossa Belluno, Padova e Verona. Quasi la metà sono vittime straniere. Stabile il numero degli infortuni: quasi 18 mila.

IL COMMENTO AI DATI AGGIORNATI AL MESE DI MARZO 2026  
“Dopo un primo bimestre in cui le vittime sul lavoro in Veneto erano quasi dimezzate rispetto al 2025, il bilancio dei primi tre mesi del 2026 si chiude con numeri invariati, rispetto allo scorso anno, interrompendo il segnale positivo finora registrato. I decessi totali, infatti, sono 21, come nel 2025.  Di questi, 16 sono avvenuti in occasione di lavoro e 5 in itinere. Un quadro che riporta il Veneto in zona rossa, dopo il precedente posizionamento in zona gialla, e che conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione sul fronte della formazione e dei controlli”. L’Ing. Mauro Rossato, alla guida dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, commenta con queste parole i risultati dell’ultimo monitoraggio condotto dal suo gruppo di specialisti.

IL RISCHIO DI MORTE IN VENETO A MARZO 2026: BELLUNO, PADOVA E VERONA IN ZONA ROSSA
Per individuare le aree più fragili dell’Italia e del Veneto sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio mestrino elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza di mortalità.
La zona rossa, nella quale si colloca attualmente il Veneto, raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro al di sopra della media nazionale.
A fine marzo 2026, il rischio di infortunio mortale in Veneto (7,3 morti per milione di occupati) risulta ben superiore rispetto alla media del Paese, pari a 5,7. Belluno fa rilevare il dato più alto della regione (indice di 22,7) e si colloca in zona rossa insieme a Padova (11,4) e a Verona (7,1). Venezia è in zona gialla (5,3), insieme a Vicenza (5,2) e a Treviso (5,0). Solo Rovigo in zona bianca (con indice pari a 0,0).

INFORTUNI TOTALI MORTALI A FINE MARZO 2026
Sono 21 i decessi rilevati a fine marzo 2026 (come nel 2025), 16 dei quali registrati in occasione di lavoro (3 in più dello scorso anno). Si contano 6 vittime in provincia di Padova. Seguono: Verona (4), Vicenza e Treviso (3),Belluno e Venezia (2), Rovigo (1).

DENUNCE DI INFORTUNIO TOTALI A MARZO 2026: IN LIEVE AUMENTO
Alla fine di marzo 2026 le denunce di infortunio totali risultano in lieve aumento rispetto al 2025: erano 17.219 e ora sono 17.749.
La provincia di Verona registra il numero più elevato di denunce totali di infortunio (3.477), seguita da: Padova (3.463), Vicenza (3.347), Treviso (3.292), Venezia (2.855), Belluno (811) e Rovigo (504).

INFORTUNI PER GENERE E NAZIONALITÀ NEI PRIMI TRE MESI DEL 2026
Sono 6.207 le denunce di infortunio delle donne lavoratrici (4.960 in occasione di lavoro) e 11.542 quelle degli uomini (10.244 in occasione di lavoro).
Le denunce dei lavoratori stranieri ammontano a 4.419, delle quali 3.707 si sono verificate in occasione di lavoro. Tra i lavoratori deceduti in regione, le vittime straniere sono 8.

L’ATTIVITÀ MANIFATTURIERA RESTA IL SETTORE PIÙ COLPITO

Alla fine di marzo 2026 le Attività Manifatturiere si confermano al primo posto per numero di denunce di infortunio in occasione di lavoro (2.944). Seguono i settori: Costruzioni (1.035), Commercio (873), Trasporto e Magazzinaggio (773) e Sanità (772).

COS’È L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI
L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.

LA ZONIZZAZIONE DELL’OSSERVATORIO SICUREZZA E AMBIENTE VEGA
La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:

  • Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale
  • Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale
  • Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale
  • Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale

Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering
Ufficio Stampa
Dott.ssa Annamaria Bacchin
Centro Direzionale Terraglio Uno – Via Don F. Tosatto 151 – Mestre (VE)
Tel 041 988696
www.vegaengineering.com

Documenti correlati

  • Morti sul lavoro in Veneto a marzo 2026: 21 vittime, come nel 2025. La regione entra in zona rossa.Scarica

Iscriviti alla nostra
Newsletter

Notizie, Modulistica e Linee Guida gratuite per rimanere sempre aggiornato sulle novità legislative e normative