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MORTI SUL LAVORO IN PIEMONTE: 63 VITTIME NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2025. LA REGIONE TORNA IN ZONA ARANCIONE.
Comunicato stampa
Mestre, 5 novembre 2025
MORTI SUL LAVORO IN PIEMONTE: 63 VITTIME NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2025. L’INCIDENZA DI MORTALITÀ SUPERA LA MEDIA NAZIONALE E LA REGIONE TORNA IN ZONA ARANCIONE
Torino conta il maggior numero di decessi ma si trova in zona gialla assieme ad Asti. In zona rossa le province di Verbano-Cusio-Ossola, Cuneo e Alessandria.
Vercelli, Biella e Novara in zona bianca.
IL COMMENTO AI DATI AGGIORNATI AL MESE DI SETTEMBRE 2025
“Da gennaio a settembre 2025 in Piemonte si registrano 63 vittime sul luogo di lavoro, contro le 54 dello stesso periodo del 2024: un incremento quasi del 17%. Un dato significativo non solo in valore assoluto, ma anche in relazione alla popolazione lavorativa, dato che l’indice di incidenza regionale raggiunge 25,3 morti per milione di occupati, superando così la media nazionale di 24,0 e colorando il Piemonte di arancione nella mappatura del rischio elaborata dal nostro Osservatorio Vega. Un trend che richiede un’analisi approfondita delle dinamiche territoriali e settoriali, per individuare con precisione le aree in cui rafforzare gli interventi di prevenzione, vigilanza e formazione.”
Questo il commento dell’Ing. Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, rispetto ai dati elaborati dalla sua squadra di esperti.
PIEMONTE IN ZONA ARANCIONE PER INCIDENZA DI MORTALITÀ
Il dato più preoccupante riguarda i decessi in occasione di lavoro, aumentati del 34,3%: da 35 vittime nei primi nove mesi del 2024 a 47 nello stesso periodo del 2025.
Al contrario, gli infortuni mortali in itinere (16 a settembre 2025) risultano in calo: -15,8% rispetto al 2024, che registrava 19 vittime.
In termini assoluti, l’aumento interessa soprattutto la provincia di Torino che passa da 22 a 29 vittime totali (+32%).
In base alla zonizzazione elaborata dall’Osservatorio mestrino, il Piemonte torna in zona arancione dopo due mesi in area gialla, a causa di un rischio di infortunio mortale superiore alla media nazionale: l’indice regionale di incidenza degli infortuni mortali sul lavoro raggiunge infatti 25,3 casi per milione di occupati, contro la media italiana pari a 24,0.
Verbano-Cusio-Ossola è la provincia a più alto rischio (59,0), seguita da Cuneo (38,1), Alessandria (34,5), Torino (21,9), Asti (21,7), Vercelli (14,7), Biella (13,7) e Novara (12,7).
TORINO MAGLIA NERA PER NUMERO DI VITTIME IN OCCASIONE DI LAVORO
Nei primi nove mesi del 2025, la provincia di Torino si piazza in cima alla classifica con 21 decessi totali, seguita da Cuneo (10), Alessandria (6), Verbano-Cusio-Ossola (4), Novara e Asti (2), Biella e Vercelli (1).
IL FENOMENO INFORTUNISTICO PER ETÀ
Da gennaio a settembre 2025 la fascia d’età che registra più infortuni in occasione di lavoro è quella compresa tra i 55 e i 64 anni, con 19 decessi; seguono i lavoratori tra i 45 e i 54 anni, con 10 casi.
COS’È L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI
L’indice di incidenza degli infortuni mortali rappresenta il numero di decessi avvenuti durante l’attività lavorativa per ogni milione di occupati presenti in un determinato territorio (regione o provincia). Questo parametro consente di confrontare il rischio infortunistico tra aree diverse, a prescindere dalla loro dimensione occupazionale.
LA ZONIZZAZIONE DELL’OSSERVATORIO SICUREZZA E AMBIENTE VEGA
La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:
- Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale.
- Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale.
- Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale.
- Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale.
Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering
Ufficio Stampa
Centro Direzionale Terraglio Uno – Via Don F. Tosatto 151 – Mestre (VE)
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www.vegaengineering.com
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