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MORTI SUL LAVORO IN EMILIA-ROMAGNA A MARZO 2026: 13 VITTIME, -7.1% RISPETTO AL 2025. LA REGIONE È IN ZONA GIALLA
MORTI SUL LAVORO IN EMILIA-ROMAGNA: 13 VITTIME A FINE MARZO 2026, -7,1% RISPETTO AL 2025. LA REGIONE ENTRA IN ZONA GIALLA
È Bologna la provincia più critica dell’Emilia-Romagna sul fronte della mortalità sul lavoro, l’unica in zona rossa. Ravenna si colloca in zona arancione, Parma in zona gialla; in zona bianca le restanti province.
IL COMMENTO AI DATI AGGIORNATI AL MESE DI MARZO 2026
“I dati relativi ai primi tre mesi del 2026 mostrano un quadro in miglioramento sul fronte della sicurezza sul lavoro, con un’incidenza inferiore alla media nazionale. Ma la situazione in regione non è uniforme: ci sono territori che continuano a presentare livelli di rischio molto diversi tra loro, con Bologna in zona rossa e Ravenna in zona arancione, mentre altre province registrano valori più contenuti. Anche il numero complessivo delle denunce di infortunio, oltre 16.500 nei primi tre mesi dell’anno, conferma che il fenomeno resta ampio e diffuso. Tra gli elementi da sottolineare anche la quota di lavoratori stranieri tra le vittime, che evidenzia una vulnerabilità ancora presente in alcuni segmenti del mondo del lavoro. È un miglioramento che va letto con attenzione: la tendenza è positiva, ma la strada verso una reale sicurezza nei luoghi di lavoro è ancora lunga”, commenta l’Ing. Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega.
IL RISCHIO DI MORTE IN EMILIA-ROMAGNA, PROVINCIA PER PROVINCIA, DA GENNAIO A MARZO 2026
Per individuare le aree più fragili d’Italia sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio Sicurezza Vega elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza della mortalità.
La zona gialla, quella in cui si trova l’Emilia-Romagna, è quella che raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro tra le più basse a livello nazionale. Nei primi tre mesi del 2026 la regione registra 13 infortuni mortali, in calo del -7,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, con un’incidenza pari a 4,3 morti per milione di occupati, inferiore alla media nazionale (5,7).
Analizzando nel dettaglio l’incidenza degli infortuni in regione, Bologna si colloca in zona rossa con indice pari a 10,1, Ravenna in zona arancione con indice di 5,8 e Parma in zona gialla con 4,7. In zona bianca troviamo Reggio Emilia (4,1), Modena (3,1), Ferrara, Forlì-Cesena, Piacenza e Rimini con indice pari a 0,0.
VITTIME IN EMILIA-ROMAGNA: I NUMERI ASSOLUTI A MARZO 2026
In termini assoluti, in occasione di lavoro la maglia nera va a Bologna con 5 infortuni mortali (+4 rispetto allo stesso periodo del 2025), seguono Modena, Parma, Ravenna e Reggio Emilia con 1 vittima; infine, Ferrara, Forlì-Cesena, Piacenza e Rimini senza vittime.
INFORTUNI PER GENERE, NAZIONALITÀ ED ETÀ NEI PRIMI TRE MESI DEL 2026
A fine marzo 2026, l’Emilia-Romagna registra 16.509 denunce di infortunio in occasione di lavoro; di queste 5.928 da parte di lavoratrici donne e 10.581 da parte degli uomini.
Le denunce in occasione di lavoro dei lavoratori stranieri sono 4.403. Tra i lavoratori deceduti in regione, sono 6 le vittime straniere su un totale di 13.
La fascia d’età più colpita in regione è quella tra 45 e 54 anni, con 5 casi registrati in occasione di lavoro; seguita dai lavoratori tra i 55 e i 64 anni con 2 casi.
COS’È L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI?
L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.
A COSA SERVE LA ZONIZZAZIONE REALIZZATA DALL’OSSERVATORIO SICUREZZA E AMBIENTE VEGA?
La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:
- Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale.
- Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale.
- Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale.
- Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale.
Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering
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