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IN VENETO AUMENTANO GLI INFORTUNI MORTALI SUL LAVORO: +64,2% RISPETTO A SETTEMBRE 2024. LA REGIONE RESTA SECONDA IN ITALIA PER NUMERO DI VITTIME.

Comunicato stampa
Mestre, 4 novembre 2025

VENETO: L’AUTUNNO SI APRE CON UN NUOVO DRAMMATICO AUMENTO DEGLI INFORTUNI MORTALI SUL LAVORO (+64,2% RISPETTO A SETTEMBRE 2024).
LA REGIONE RESTA SECONDA IN ITALIA PER NUMERO DI VITTIME.

Da gennaio a settembre 2025, il Veneto registra 87 morti sul lavoro, contro i 53 dello stesso periodo del 2024. Oltre il 41% delle vittime è di origine straniera. La regione resta seconda in Italia per numero di decessi, preceduta solo dalla Lombardia. Verona si conferma la provincia più colpita, seguita da Venezia e Padova. Il Veneto si colloca in zona arancione per incidenza di mortalità.

IL COMMENTO AI DATI AGGIORNATI AL MESE DI SETTEMBRE 2025
In Veneto l’autunno inizia purtroppo con un ulteriore e drammatico aumento degli infortuni mortali sul lavoro: +64,2% rispetto a settembre 2024. Un bilancio che conferma il Veneto al secondo posto in Italia per numero di vittime”. È l’introduzione all’ultima istantanea dell’emergenza tracciata dall’Ing. Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, che sottolinea come il dato più preoccupante resti l’incremento delle morti rilevate “in occasione di lavoro”. “I numeri sono quelli di una tragedia che sta peggiorando mese dopo mese – spiega Rossato – lo scorso anno gli infortuni in occasione di lavoro erano 36, quest’anno sono già 60. Una situazione grave e allarmante.”

IL RISCHIO DI MORTE IN VENETO: DATI A SETTEMBRE 2025
Per individuare le aree più fragili dell’Italia e del Veneto sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio mestrino elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza di mortalità.
La zona arancione, nella quale si colloca attualmente il Veneto, raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro al di sopra della media nazionale.

A fine settembre 2025, il rischio di infortunio mortale in Veneto (26,9 morti per milione di occupati) risulta superiore alla media del Paese, pari a 24,0.
Analizzando il dettaglio provinciale, Rovigo, con il dato regionale più grave (indice di 50,1) si colloca in zona rossa insieme a Venezia (35,3) e a Vicenza (33,3).  In zona arancione si trova Verona (25,3), in zona gialla Padova (22,4),mentre in zona bianca Treviso (17,4) e Belluno (11,1).  

INFORTUNI TOTALI MORTALI A SETTEMBRE 2025: +64,2%
Sono 87 i decessi rilevati nei primi nove mesi del 2025 (contro i 53 del 2024): 60 in occasione di lavoro (24 in più dello scorso anno) e 27 in itinere (10 in più del 2024).
È Verona a conquistare la maglia nera per numero di vittime totali (20), seguita da Venezia (18), Padova (16), Vicenza (15), Treviso (12), Rovigo (5) e Belluno (1). Venezia e Vicenza invece guidano la classifica delle vittime in occasione di lavoro (13). Seguite da Verona (11), Padova (10), Treviso (7), Rovigo (5) e Belluno (1).

DENUNCE DI INFORTUNIO TOTALI IN LIEVE AUMENTO
Alla fine di settembre 2025 le denunce di infortunio totali risultano in aumento rispetto allo stesso periodo del 2024: erano 51.687 e ora sono 52.691.
La provincia di Verona registra il numero più elevato di denunce totali di infortunio (10.656), seguita da: Padova (10.296), Vicenza (9.673), Treviso (9.368), Venezia (9.053), Belluno (2.084) e Rovigo (1.561).

INFORTUNI PER GENERE E NAZIONALITÀ
Sono 17.702 le denunce di infortunio delle donne lavoratrici (13.895 in occasione di lavoro) e 34.989 quelle degli uomini (30.423 in occasione di lavoro), mentre sono 6 le donne che hanno perso la vita da gennaio a settembre 2025: 4 in occasione di lavoro e 2 in itinere.

Le denunce dei lavoratori stranieri sono 14.182,di queste, 11.836 sono state registrate in occasione di lavoro. Sono 36 i lavoratori stranieri deceduti (su un totale di 87), 25 dei quali in occasione di lavoro.

L’ATTIVITÀ MANIFATTURIERA RESTA IL SETTORE PIÙ COLPITO IN VENETO
Alla fine di settembre 2025 le Attività manifatturiere si confermano al primo posto per numero di denunce di infortunio in occasione di lavoro (9.786). Seguono i settori: Costruzioni (3.410), Commercio (3.127), Trasporti e Magazzinaggio (2.707) e Sanità (2.538).

COS’È L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI
L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.

LA ZONIZZAZIONE DELL’OSSERVATORIO SICUREZZA E AMBIENTE VEGA
La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:

  • Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale
  • Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale
  • Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale
  • Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale

Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering
Ufficio Stampa
Dott.ssa Annamaria Bacchin
Centro Direzionale Terraglio Uno – Via Don F. Tosatto 151 – Mestre (VE)
Tel 041 988696
www.vegaengineering.com

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