PUBBLICATA LA NUOVA EDIZIONE DELLA ISO 11228-3 PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA MOVIMENTI RIPETITIVI
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A maggio è stata pubblicata la nuova ISO 11228-3:2026, seconda edizione della norma dedicata alla valutazione del rischio da movimenti ripetitivi e sforzi degli arti superiori nelle attività di movimentazione manuale nei luoghi di lavoro. Il documento aggiorna il riferimento tecnico per la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori e sostituisce la precedente edizione del 2007, introducendo aggiornamenti metodologici significativi per chi si occupa di ergonomia e sicurezza sul lavoro.
UN RIFERIMENTO TECNICO SU UN RISCHIO ANCORA MOLTO ATTUALE
La ISO 11228-3 fa parte della serie ISO 11228, che costituisce il principale riferimento normativo internazionale per la valutazione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC).
In questo contesto, la nuova norma si applica quando in presenza di uno o più compiti ripetitivi degli arti superiori per almeno un’ora complessiva nel turno e propone un percorso strutturato che va dall’identificazione del pericolo alla valutazione del rischio, fino alla sua riduzione.
COSA CAMBIA RISPETTO ALL’EDIZIONE PRECEDENTE
La seconda edizione della ISO 11228-3 non stravolge ma aggiorna l’impianto generale della norma con alcune novità metodologiche in merito agli strumenti e criteri di valutazione del rischio. In particolare, viene introdotto:
- un nuovo metodo di valutazione rapido (Allegato B) strutturato con un modello operativo a domande sì/no che permette di classificare le condizioni come accettabili, critiche o intermedie senza strumenti di misura complessi né di competenze ergonomiche specifiche (sezione B.3, figura B.1);
- una rassegna comparativa di diversi metodi di valutazione dettagliata (Allegato C), tra cui OCRA checklist, OCRA index, ACGIH Hand Activity TLV, Revised Strain Index, HARM, DUET, EAWS e altri, tutti organizzati in tabelle che indicano per ciascuno, i criteri di inclusione, la validità e i settori di applicazione consigliati (tabella C.1);
- i criteri di inclusione e di validazione dei diversi metodi di valutazione (Allegato C), distinti in: metodi con validità predittiva (tabella C.2.1), con validità concorrente (tabella C.2.2) e senza validazione epidemiologica (tabella C.2.3). Questo consente agli operatori di scegliere gli strumenti con maggiore consapevolezza del loro livello di evidenza scientifica.
PERCHÉ È RILEVANTE PER LE IMPRESE
La norma si applica a tutte le attività lavorative che comportano compiti manuali ripetitivi degli arti superiori per almeno un’ora per turno, con un campo di applicazione che spazia dalla produzione industriale di massa alla logistica, dall’agroalimentare all’edilizia. La struttura a tre livelli prevista dalla norma: valutazione rapida, valutazione dettagliata con metodo analitico, e analisi multitask per rotazioni complesse, permette alle aziende di graduare l’impegno valutativo in funzione della complessità dei processi.
Per le imprese, la pubblicazione della nuova edizione rappresenta un’occasione concreta per aggiornare le procedure di valutazione del rischio biomeccanico e allineare le proprie metodologie allo stato dell’arte normativo internazionale.
PER APPROFONDIRE
Si ricorda che dal 28 aprile 2026 le norme UNI sulla sicurezza sul lavoro sono disponibili in consultazione gratuita.
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