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Valutazione Preliminare del Rischio di Patologie del Rachide da Movimentazione Manuale dei Carichi (MMC) – Regione Veneto
La movimentazione manuale dei carichi (MMC) rappresenta, secondo i principali organismi nazionali ed europei, una delle cause più diffuse di patologie del rachide e disturbi muscolo-scheletrici correlati al lavoro. La Regione del Veneto ha pubblicato la miniguida “OSSERVARE, VALUTARE, DOCUMENTARE, CORREGGERE, RIVALUTARE: MINIGUIDA PER LA VALUTAZIONE PRELIMINARE DEL RISCHIO DI PATOLOGIE DEL RACHIDE DA MMC”, documento realizzato dal Gruppo Tematico Regionale Ergonomia e Stress Correlato al Lavoro, con l’obiettivo di fornire alle imprese uno strumento pratico per individuare in modo preliminare le situazioni di rischio.
La presente Linea Guida ha la finalità di sintetizzare e organizzare i contenuti tecnici della miniguida regionale in modo chiaro, fruibile e immediatamente applicabile all’interno delle aziende da parte di datori di lavoro, RSPP, medico competente e RLS.
CONTESTO NORMATIVO E FINALITÀ DELLA METODOLOGIA
La pubblicazione si inserisce nelle azioni del Piano Nazionale della Prevenzione 2020–2025, che identifica il sovraccarico biomeccanico tra i fattori di rischio più diffusi nei luoghi di lavoro e sottolinea la necessità di un approccio strutturato alla sua valutazione.
La valutazione del rischio da movimentazione manuale dei carichi è infatti un obbligo previsto dal Titolo VI e dall’Allegato XXXIII del D. Lgs. 81/08, che richiedono al datore di lavoro di identificare, analizzare e ridurre i fattori che possono determinare un sovraccarico biomeccanico del rachide. La miniguida regionale propone una metodologia preliminare di valutazione basata su osservazioni sistematiche e criteri tecnici derivati dalla UNI ISO 11228-1:2021, dalle “buone prassi” e dalla letteratura scientifica.
CAUSE E FATTORI CHE DETERMINANO IL SOVRACCARICO BIOMECCANICO
Secondo la miniguida regionale, il sovraccarico biomeccanico del rachide deriva dall’interazione tra:
Fattori lavorativi
- Sollevamento e trasporto di carichi o pazienti.
- Posture incongrue (flessione del tronco, torsioni, movimenti asimmetrici).
- Ritmi di lavoro prolungati senza recupero adeguato.
- Vibrazioni al corpo intero (es. guida mezzi pesanti).
- Superfici instabili, condizioni ambientali sfavorevoli e caratteristiche del carico sfavorevoli (instabilità, assenza di maniglie, volume ingombrante).
Fattori extralavorativi
Età, genere, stili di vita, sedentarietà, paramorfismi, patologie pregresse, attività sportive ad alto impatto, fattori psicosociali.
METODOLOGIA DI AUTOVALUTAZIONE: LE QUATTRO FASI
La miniguida descrive una procedura strutturata in quattro fasi:
1. Osservare:
- identificare le operazioni critiche
- analizzare postura, rotazioni, distanza del carico dal corpo;
- valutare la presa e la qualità del carico;
- esaminare il contesto (spazio disponibile, piani di appoggio, microclima);
- registrare frequenza e sequenza operativa.
L’obiettivo è identificare precocemente segnali di rischio, anche se non ancora quantificabili.
2. Valutare e documentare
In questa fase si applicano i criteri preliminari della UNI ISO 11228-1 per verificare se l’attività rientra nei limiti accettabili o presenta elementi critici. La miniguida rimanda esplicitamente al diagramma decisionale ISO 11228-1 a pagina 9 e fornisce tabelle operative (Tabelle 3–6) che permettono di classificare il compito come:
- accettabile
- critico
- da approfondire
Le verifiche richieste includono:
- confronto massa/m_ref
- distanza del carico dal corpo
- numero di sollevamenti
- caratteristiche penalizzanti dell’ambiente e del carico
3. Correggere
- riprogettazione dell’area di lavoro
- modifica delle altezze di presa e deposito
- eliminazione di torsioni
- introduzione di ausili meccanici
- miglioramento delle impugnature
La miniguida insiste su un concetto: non serve attendere la valutazione approfondita per intervenire, molte misure possono essere applicate subito.
4. Rivalutare
La rivalutazione non è un controllo formale, ma un atto tecnico volto a:
- verificare l’efficacia delle misure adottate;
- stabilire se il rischio residuo è ancora significativo;
- decidere se procedere con la valutazione analitica completa nel caso in cui il rischio permanga.
GUIDA ALL’UTENTE NELL’APPROCCIO AL DOCUMENTO
Per garantire un utilizzo corretto e uniforme della miniguida, il documento introduce innanzitutto un glossario tecnico tratto dalla ISO 11228-1 e integrato nelle definizioni operative regionali per chiarire i concetti fondamentali tipo:
- sollevamento: movimento verticale verso l’alto di un carico;
- abbassamento come spostamento verticale verso il basso;
- trasporto come trasferimento manuale del carico per almeno un metro;
- movimentazione manuale, intesa come qualsiasi attività di sollevamento, abbassamento, trasporto, spinta o trazione di un oggetto.
A partire da tali definizioni, la miniguida specifica le condizioni preliminari che l’utente deve verificare prima di avviare la valutazione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC). L’analisi è applicabile solo quando:
- il carico ha una massa pari o superiore a 3 kg, in coerenza con il campo di applicazione della ISO 11228-1;
- l’attività prevede effettivamente operazioni di sollevamento o trasporto;
- è presente un potenziale sovraccarico biomeccanico del rachide;
- non si tratta di movimentazione di persone o animali, ambito che richiede metodologie valutative specifiche.
CONCLUSIONE
La valutazione preliminare proposta dalla Regione Veneto rappresenta un metodo efficace per riconoscere tempestivamente rischi da MMC e orientare con precisione la successiva valutazione approfondita.
Le aziende che adottano stabilmente questo approccio migliorano:
- la qualità del DVR;
- la capacità di intervento preventivo;
- la tutela della salute dei lavoratori;
- la conformità ai requisiti normativi.
La miniguida, unita alle metodologie ISO, costituisce un riferimento essenziale per una gestione moderna, tecnica e responsabile del rischio di sovraccarico biomeccanico del rachide.
Per scaricare ulteriori linee guida sull’argomento, clicca su “MOVIMENTAZIONE DEI CARICHI”
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