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VARIANTE V2 ALLA NORMA CEI 64-8 (IMPIANTI ELETTRICI UTILIZZATORI IN BASSA TENSIONE): LE NOVITA’

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Protezione contro le sovratensioni (nuova Sezione 534)
Tipi di connessione
È stata introdotta la nuova sezione 534 in merito alla scelta ed installazione dei limitatori di sovratensione (SPD). La norma CEI 81-10 (Protezione contro i fulmini) permette di decidere se gli SPD ad arrivo linea sono necessari, la variante V2 alla CEI 64-8 individua tre modalità di inserzione degli SPD stessi (definite di tipo A, B e C).
Per gli edifici, alimentati con un sistema TT, nei quali:
– è richiesta l’installazione di un captatore esterno (LPS per le fulminazioni dirette), oppure
– il numero di fulmini/anno che possono colpire direttamente la struttura e la linea di alimentazione
dell’edificio è maggiore di 0.1 fulmini /anno
i limitatori di sovratensione devono essere installati a monte dell’interruttore differenziale posto all’origine dell’impianto (connessione di tipo C).

Collegamenti dei limitatori di sovratensione
Le sovratensioni che possono verificarsi sui conduttori utilizzati per i collegamenti degli SPD, si sommano alle tensioni residue ai capi degli SPD. Secondo la nuova variante V2 la somma delle lunghezze dei conduttori di collegamento degli SPD non dovrebbe superare un metro (consigliando di non superare 0.5 m).

Impianto di terra (Capitolo 54)
Terra di fondazione
La nuova variante V2 consiglia la terra di fondazione (ferri dei plinti in cemento armato interconnessi tra loro con una corda di rame) nei nuovi edifici. Questo è dovuto al fatto che una terra di fondazione presenta una resistenza di terra molto bassa, ad un costo trascurabile, per i nuovi edifici.

Dispersori del tipo a corda

È stata ridotta la sezione minima del dispersore a corda portandolo da 35 mm2 a 25 mm2, realizzato con fili elementari di diametro minimo 1.8 mm (invariato rispetto a quanto già previsto), allineando questa prescrizione a quanto previsto dalla norma CEI 11-1 (Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kV in corrente alternata).
La norma CEI 81-10 (Protezione contro i fulmini), invece, impone per tali dispersori una sezione minima pari a 50 mm2. La maggiore sezione richiesta non deriva dalle maggiori sollecitazioni elettrodinamiche relative alle correnti di fulminazione bensì ad una mancanza di coordinamento, a livello internazionale, tra i vari Comitati Tecnici differenti.

Conduttori di protezione nei sistemi TT
La corrente di guasto a terra in un sistema TT è sempre limitata dalla resistenza di terra e molto difficilmente supera i 500 A. La variante V2 della norma CEI 64-8 prevede una sezione massima per il conduttore di protezione pari a 25 mm2 anche se i conduttori di fase hanno una sezione maggiore a 50 mm2. Tutto immutato per i conduttori di protezione di sezione minore a 25 mm2.

Conduttore equipotenziale principale e conduttore equipotenziale supplementare
La variante V2 della norma CEI 64-8 prevede che il conduttore equipotenziale principale debba sempre avere una sezione di 6 mm2 (sistemi TT, TN ed IT).
La variante V2 della norma CEI 64-8 prevede che il conduttore equipotenziale supplementare abbia una sezione massima di 6 mm2. Tutto immutato per i conduttori equipotenziali supplementari di sezione minore a 6 mm2.

Strutture ad uso agricolo o zootecnico (Sezione 705)
Questa sezione è stata completamente rifatta, tra i punti maggiormente significativi citiamo le prescrizioni che impongono gli interruttori differenziali seguenti:
– Idn ≤ 30 mA su circuiti che alimentano tutte le prese fino a 32 A,
– Idn ≤ 100 mA su circuiti che alimentano tutte le prese oltre 32 A.
La nuova sezione 705 definisce l’allevamento intensivo di bestiame come “riproduzione e allevamento del bestiame per il quale è necessario l’uso di sistemi automatici di sostentamento”. Quando la vita degli animali dipende dal funzionamento dei servizi automatici quali ad esempio ventilazione, illuminazione e fornitura di mangime, l’impianto deve essere realizzato in modo da garantire un’alimentazione di riserva.

Conclusioni
Le norme CEI sono in continua evoluzione; è richiesta una sempre maggiore professionalità, competenza e costante aggiornamento da parte dei soggetti che le utilizzano per la progettazione, l’installazione e la manutenzione degli impianti a regola d’arte.

A cura di Ing. Cesare Campello.

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