RISCHIO AMIANTO: PUBBLICATA LA PRASSI DI RIFERIMENTO PER COPERTURE E TAMPONAMENTI
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Lo scorso 9 novembre è entrata in vigore la prassi di riferimento UNI/PdR 152.1:2023 “Materiali contenenti amianto – Parte 1: Valutazione dello stato di conservazione delle coperture e tamponamenti contenenti amianto in matrice cementizia”, alla cui stesura ha collaborato un team di esperti di Sportello Amianto Nazionale per la valutazione del rischio amianto.
PERCHÈ UNA PRASSI DI RIFERIMENTO PER L’AMIANTO?
L’amianto è un minerale presente in natura che è stato diffusamente utilizzato in passato, soprattutto in ambito edilizio e industriale, per le sue ottime proprietà ignifughe, fonoassorbenti, di resistenza, flessibilità e filabilità nonché per il suo costo contenuto.
Una volta scoperte le conseguenze dannose per la salute dell’uomo dovute al rilascio delle fibre di amianto, è stato vietato il suo impiego e la sua commercializzazione (in Italia con la legge n. 257 del 27/03/1992).
Secondo i dati forniti alcuni anni fa dal CNR, i quantitativi di materiali contenenti amianto presenti sul territorio italiano si aggiravano intorno ai 32 milioni di tonnellate, per un totale di 8 milioni di metri cubi, derivanti perlopiù dai 2,5 miliardi di metri quadri di coperture realizzate con lastre, ondulate o piane, in cemento-amianto.
La loro vetustà e l’inevitabile processo di deterioramento rendono necessario prendere in considerazione verifiche dello stato di conservazione e azioni di bonifica fino alla progressiva e definitiva rimozione delle lastre in nome del principio di massima precauzione nei confronti del rischio che potenzialmente possono generare.
La PdR si pone quindi, in questo contesto, come documento di riferimento per effettuare un’adeguata valutazione di quelle situazioni, spesso oggetto di segnalazione (ai Dipartimenti di Sanità Pubblica e/o ai Comuni), in cui le lastre di cemento amianto delle coperture e dei tamponamenti inducono timori circa la presenza di un concreto rischio per la salute.
La UNI/PdR 152.1:2023 definisce i parametri che descrivono il potenziale degrado delle coperture e dei tamponamenti in lastre di cemento amianto sia ondulate che piane: parametri che sono necessari per effettuare una corretta valutazione dello stato di conservazione del patrimonio immobiliare.
PROCEDURA DI VALUTAZIONE DELLO STATO DI CONSERVAZIONE DEI MANUFATTI IN CEMENTO AMIANTO
Per la valutazione dello stato di conservazione delle coperture e dei tamponamenti in lastre di cemento amianto è necessaria l’ispezione del manufatto in modo da effettuare una completa valutazione rischi amianto e sono previste le seguenti fasi:
- Analisi preliminare: deve essere verificata l’effettiva presenza delle fibre di amianto e valutati rischi presenti,
- Definizione dei parametri che descrivono lo stato di fatto del manufatto in cemento amianto: presenza o meno di rivestimenti e trattamenti superficiali, compattezza della lastra, affioramento delle fibre, presenza o meno di sfaldamenti, crepe, rotture e danneggiamenti, presenza di materiale polverulento in gronda e/o di stalattiti, ancoraggi, elementi di disturbo, verifica dell’anno di posa,
- Definizione dei parametri che descrivono il contesto in cui è ubicato il manufatto in cemento amianto: vicinanza a zone sensibili e/o da affacci sui manufatti, presenza di materiale combustibile, utilizzo o abbandono dell’immobile, sismicità dell’area, presenza di una soletta o un controsoffitto o di una parete, estensione del manufatto, presenza di attività che possono generare azioni dirette o indirette sul manufatto.
La valutazione dello stato di conservazione delle coperture e dei tamponamenti in lastre di cemento amianto è effettuata tramite l’applicazione di un algoritmo, basato su un modello bidimensionale, che prende in considerazione gli elementi sopra indicati.
Per consentire un monitoraggio dello stato del manufatto contenente cemento amianto, deve essere previsto un sopralluogo annuale fino alla sua completa rimozione, da programmare anche a seguito di un evento di natura eccezionale e di un intervento di bonifica parziale o di altri interventi di riduzione del rischio.
I RISULTATI DELLA VALUTAZIONE
Sulla base dei risultati della valutazione, vanno prese in considerazione le azioni da intraprendere sul manufatto in cemento amianto che possono essere:
- la rimozione parziale o totale
- la bonifica parziale o totale
- il monitoraggio almeno annuale dello stato di fatto
CHI PUÒ SVOLGERE LA VALUTAZIONE DELLO STATO DI CONSERVAZIONE DEI MANUFATTO IN CEMENTO AMIANTO?
Le attività per la valutazione dello stato di conservazione delle coperture e dei tamponamenti in lastre di cemento amianto devono essere condotte da un soggetto in possesso di uno dei seguenti titoli:
- addetto al censimento dei materiali contenenti amianto, definito dalla UNI 11903
- responsabile rischio amianto (RRA)
- addetto di livello gestionale alle attività di bonifica di edifici, impianti, strutture, ecc. coibentati con amianto.
PER APPROFONDIRE…
Per approfondire, puoi leggere l’approfondimento sulla Designazione del Responsabile Amianto e scaricare il Modulo per la Designazione del Responsabile del Rischio Amianto.
RESPONSABILE TECNICO PER LA CATEGORIA 10 “BONIFICA DI BENI CONTENENTI AMIANTO”
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