INTELLIGENZA ARTIFICIALE E SICUREZZA SUL LAVORO: COSA PREVEDE IL NUOVO D.LGS. 179/2026
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Il giorno 8 ottobre 2026, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 234 il D. Lgs. 179/2026 “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale, in materia di poteri delle Autorità nazionali e di utilizzo dell’intelligenza artificiale nella formazione”. Il Decreto entra in vigore il 23/10/2026.
Con questo documento, l’Italia compie un altro passo per adeguare la propria disciplina normativa al Regolamento europeo sull’AI, in continuità con la Legge 132/2025 del 23 settembre 2025 “Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza Artificiale”.
In fondo alla news è possibile scaricare gratuitamente il testo del D. Lgs. 179/2026.
Vediamo si seguito una sintesi dei temi affrontati e regolamentati nel D.Lgs. 179/2026, tra i quali l’impatto dell’uso di strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale nell’ambito della salute e sicurezza del lavoro e della prevenzione degli infortuni.
IA E SICUREZZA SUL LAVORO: COSA PREVEDE IL D.LGS. 179/2026?
L’art. 42 norma specificatamente il rapporto tra AI e salute e sicurezza sul lavoro, introducendo un collegamento diretto tra l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale e gli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08.
Il legislatore si pone quindi l’obiettivo di garantire che l’introduzione di sistemi di AI nei contesti lavorativi avvengano nel rispetto dei principi di tutela della sicurezza dei lavoratori. Infatti, tali sistemi possono introdurre nuovi rischi, che evidentemente devono essere individuati e valutati, attuando tutte le misure di prevenzione e protezione necessarie, a partire dalla formazione dei lavoratori.
Sebbene il D.Lgs. 81/08 preveda già la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori, includendo pertanto implicitamente anche i rischi introdotti da qualunque sistema utilizzato in azienda, quindi anche sistemi di AI, la pubblicazione di questo decreto impone al datore di lavoro e agli RSPP di affrontare la questione in modo metodico e sistematico.
In particolare, i filoni sui quali il legislatore pone l’attenzione e prescrive obblighi sono i seguenti:
- l’impiego di sistemi di IA che incidono sull’organizzazione del lavoro, sui ritmi produttivi, sulle modalità di esecuzione della prestazione o sui processi decisionali rilevanti per la sicurezza: in questi casi devono essere valutati i rischi introdotti da questi sistemi nell’ambito della valutazione dei rischi prevista dall’art. 28 del D. Lgs. 81/08, ossia devono essere analizzati e valutati nel DVR;
- la necessità di fornire informazione e formazione ai lavoratori: secondo quanto previsto dal comma 3 dell’art. 42 del D.Lgs. 179/2026, il datore di lavoro deve garantire ai lavoratori un’adeguata informazione e formazione sui rischi specifici connessi all’utilizzo dell’IA e sulle misure di prevenzione e protezione adottate;
Inoltre, sempre l’art. 42 prevede che il Ministero del Lavoro coordini l’utilizzo responsabile dell’IA anche come strumento di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.
AUTORITÀ NAZIONALI: ACN E AgID
Dei 54 articoli attraverso i quali è strutturato il Decreto, una parte significativa è dedicata alla governance nazionale dell’AI ACT, che, oltre ad analizzare linee guida e buone pratiche, gestiscono lo Spazio di sperimentazione italiano per l’IA, coordinandosi con le istituzioni, le autorità e la PA.
I due enti si distinguono per le particolari attribuzioni:
- ACN – Agenzia per la cybersicurezza nazionale: svolge ispezione e vigilanza sui sistemi IA, registrando i sistemi IA ad alto rischio.
- AgID – Agenzia per l’Italia Digitale: è l’autorità nazionale di notifica e gestisce la valutazione, designazione e notifica degli organismi di valutazione della conformità.
LA FORMAZIONE PER STUDENTI E PROFESSIONISTI
Il D.Lgs. 179/2026 dedica inoltre ampio spazio alla formazione e alfabetizzazione in materia di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di favorire un utilizzo consapevole, responsabile, critico ed etico dell’IA. Sono previsti percorsi rivolti a:
- studenti e docenti nelle scuole: attività sull’uso critico dell’IA, sui rischi, sulla cybersicurezza e sulla declinazione nell’ambito delle discipline STEAM;
- adulti: percorsi di alfabetizzazione per favorire un utilizzo consapevole dell’IA e sostenere l’inserimento/reinserimento nel mercato del lavoro;
- dipendenti pubblici e professionisti: formazione di base per avere un quadro minimo di competenze sull’IA e formazione continua degli ordini professionali con contenuti tecnici, giuridici e deontologici. Gli ordini e i collegi dovranno adeguare i propri regolamenti formativi entro sei mesi dall’entrata in vigore del Decreto.
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- D. Lgs. 179/2026_8 ottobre 2026Accedi per scaricare
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