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COMUNICAZIONE LAVORATORI OCCASIONALI: LE FAQ SUL NUOVO OBBLIGO

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Con la nota n. 29 del 11 gennaio 2022, di cui abbiamo già parlato in una precedente news, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro aveva diffuso le prime indicazioni utili per chiarire come adempiere correttamente all’obbligo di dare comunicazione preventiva dell’avvio di rapporti di lavoro con lavoratori autonomi occasionali.

Tale nuovo obbligo è stato introdotto dalla Legge n. 215/2021, che ha modificato l’art. 14 del D. Lgs. n. 81/2008, con il fine di regolamentare l’impiego dei lavoratori autonomi occasionali e, contestualmente, contrastare forme elusive dell’utilizzo di questa modalità di lavoro.

La norma prevede che l’obbligo di comunicazione preventiva di avvio di rapporti di lavoro con lavoratori autonomi occasionali riguardi esclusivamente i committenti che operano in qualità di imprenditori.

Tuttavia permanevano, in capo ad alcuni soggetti, dubbi sulla necessità o meno di dover adempiere all’ obbligo di comunicazione preventiva di avvio di rapporti di lavoro con lavoratori autonomi occasionali.

CHI SONO I SOGGETTI ESCLUSI DALL’OBBLIGO DI INVIARE LA COMUNICAZIONE PREVENTIVA DI LAVORATORI AUTONOMI OCCASIONALI?

Con la Nota n. 109 del 27 gennaio 2022 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito, sotto forma di 10 FAQ, chiarimenti in merito a quali siano i soggetti esclusi dall’ obbligo di comunicazione preventiva di avvio di rapporti di lavoro con lavoratori autonomi occasionali.

Ecco in dettaglio i casi di esclusione dalla comunicazione preventiva dell’instaurazione di un rapporto di lavoro autonomo occasionale:

  1. Enti del Terzo Settore che svolgano esclusivamente attività non commerciale (infatti, come già detto, l’adempimento riguarda solamente i committenti che operano in qualità di imprenditori).
  2. Aziende di vendita diretta a domicilio (con riferimento all’incaricato alla vendita occasionale).
  3. Procacciatori d’affari occasionali.
  4. Pubblica Amministrazione ed enti pubblici non economici.
  5. Prestazioni di natura intellettuale.
  6. Prestazioni lavorative di natura intellettuale da remoto con modalità telematica dall’abitazione/ufficio del lavoratore.
  7. Prestazioni di lavoro autonomo occasionale rese da lavoratori dello spettacolo.
  8. Fondazioni ITS che erogano percorsi formativi professionalizzati.
  9. Prestazioni di lavoro autonomo occasionale svolte in favore delle ASD e SSD.
  10. Studi professionali che si avvalgono di prestazioni di lavoro autonomo occasionale.

CI SONO SANZIONI?

Sono previste sanzioni da Euro 500,00 a Euro 2500,00 a carico dell’imprenditore per ciascun lavoratore autonomo occasionale con cui si è intrapresa una collaborazione, nei seguenti casi:

  • omessa comunicazione prima dell’inizio del rapporto;
  • ritardo nell’invio della comunicazione;
  • mancato rinnovo della comunicazione qualora il rapporto si protragga oltre il periodo inizialmente indicato.

Riportiamo in allegato la nota n. 29 dell’11 gennaio 2022 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

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