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Linee guida stress lavoro-correlato indicazioni per la corretta gestione del rischio e per l’attività di vigilanza

Dall’emanazione del Testo Unico della Sicurezza si sono succeduti documenti scientifici e atti di indirizzo che hanno concorso a definire il concetto di stress lavoro-correlato e a sviluppare metodi e strumenti di valutazione. Tutti questi documenti hanno concorso in maniera via via più stringente a definire l’oggetto della valutazione, mettendo al centro della stessa non il benessere o il malessere dei lavoratori, ma l’organizzazione del lavoro. In tal modo viene riaffermato con forza che il fine del processo di valutazione non è solo la pesatura del rischio, ma gli interventi correttivi e le azioni di miglioramento, cioè le misure di prevenzione che devono essere attuate per evitare che la situazione di rischio determini un danno alla salute dei lavoratori.

Il Coordinamento Interregionale ha ravvisato la necessità, successivamente alle indicazioni metodologiche della Commissione consultiva, di fornire i requisiti minimi che le valutazioni devono soddisfare, i criteri per l’individuazione delle azioni correttive, i criteri per il controllo delle aziende da parte degli organi di vigilanza; nonché alcune indicazioni sul ruolo dei Servizi di prevenzione e sicurezza, le risorse professionali e la formazione degli operatori.

Di seguito si riporta l’indice del documento:

A. Aspetti generali

B. Principi generali della valutazione dello stress lavoro-correlato

C. La partecipazione dei lavoratori

D. La valutazione preliminare

E. Misure correttive e azioni di miglioramento

F. La valutazione approfondita

G. Verifica e monitoraggio

H. Il medico competente e la sorveglianza sanitaria

I. Indicazioni per la vigilanza

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