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Linee guida nuovo manuale relativo al DVR

Il “ Manuale di autodifesa del Datore di Lavoro” è un documento elaborato dal Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza in Ambienti di Lavoro (SPISAL) dell’Azienda ULSS 9 di Treviso.

Il Manuale ricorda i principali e fondamentali requisiti di un Documento di Valutazione dei Rischi adeguato ed idoneo, tra i quali:

– la continuità dell’attività di valutazione, contestuale allo svolgimento del lavoro. Il D. Lgs. 81/2008  indica che qualsiasi modifica dell’attività produttiva deve essere preceduta dalla Valutazione dei Rischi;

– la considerazione di tutti i Rischi, anche soltanto per escluderne la presenza, permettendo così di applicare un approccio sistematico (come se fosse una check list) che spesso aiuta a non  dimenticare qualche aspetto pericoloso ma poco evidente;

– la partecipazione alla Valutazione dei rischi da parte del Medico Competente. Questa attività è parte fondamentale e non eludibile dell’incarico di medico competente che non può essere limitato soltanto alla sorveglianza sanitaria.

Lo SPISAL infine sottolinea che “la Sicurezza non è un costo (se è fatta bene)” e  che ci sono tre modi di intendere la questione:

1. tutto quello che si fa per Sicurezza è un costo in più;  
2. le spese per la Sicurezza sono un investimento ed evitano il rischio di gravi ripercussioni economiche in caso di Infortunio o Malattia Professionale;
3. qualche volta, lavorando in Sicurezza, si risparmia.

Se il primo modo di pensare “si commenta da sé”,  lo SPISAL ricorda che , riguardo al secondo modo, ci sono “numerosi studi su costi diretti e indiretti degli infortuni” e cita la pubblicazione “Il costo dell’infortunio nell’impresa padovana – Stima economica della non sicurezza sul lavoro”, una pubblicazione prodotta da Confindustria di Padova in collaborazione con CURA (Consorzio Universitario di Ricerca Applicata).

Per quanto riguarda il terzo punto lo SPISAL ricorda che se il lavoro è più agevole e spedito, ciò si traduce in un risparmio di tempo (… che è anche denaro), inoltre le attrezzature intrinsecamente sicure, l’ausiliazione meccanica della movimentazione dei carichi, l’automazione possono ridurre il numero di Lavoratori a Rischio, l’esposizione al rischio o aumentare la produzione e dunque in questi casi c’è un vantaggio economico diretto associato ad una maggiore Sicurezza.

Tuttavia perché ciò succeda ci deve essere una ricerca intelligente della soluzione migliore per l’azienda: perché la Sicurezza non sia una spesa inutile, bisogna investire in soluzioni efficaci, che forse richiedono un po’ di impegno iniziale per essere concepite, ma che poi rendono anche in termini economici.

Il manuale indica poi che in alcuni casi all’Imprenditore viene chiesto indicare i costi della Sicurezza.

Se da un lato ciò ha una giustificazione (a questi costi non si può rinunciare) dall’altro sostiene l’idea che il lavoro è una cosa e poi, a parte, c’è la Sicurezza, come si trattasse di due aspetti completamente separati; in realtà succede che in cantiere l’opera provvisionale che viene addebitata alla sicurezza serve anche a fare bene  il proprio lavoro e quindi dovrebbe passare l’idea che “la buona tecnica per fare il lavoro è quella sicura".

Riportiamo in allegato il “Manuale di autodifesa del datore di lavoro”.

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