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Linee guida sviluppo di una procedura sperimentale per la caratterizzazione ecotossicologica dei rifiuti
Il Regolamento (UE) n. 1357/2014 (UE Reg., 2014), modificando l’allegato III della Direttiva 2008/98/CE (UE Dir., 2008), ha stabilito i criteri per la definizione delle caratteristiche di pericolo dei rifiuti ad esclusione della caratteristica HP14 (ecotossico), ovvero la capacità di un rifiuto di presentare “rischi immediati o differiti per uno o più comparti ambientali”, con l’obiettivo di allineare tale caratteristica ai criteri stabiliti dal Regolamento (CE) n. 1272/2008, ovvero il Regolamento CLP.
Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2017/997 viene completato il quadro di riferimento relativo alle caratteristiche di pericolo per i rifiuti con i criteri per la definizione dell’ecotossicità (caratteristica di pericolo “ecotossico” HP14).
Il 9 aprile 2018 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la Comunicazione della Commissione europea 2018/C 124/01 contenente gli “Orientamenti tecnici sulla classificazione dei rifiuti” che, in relazione ai metodi di prova per la valutazione della caratteristica di pericolo HP14, la comunicazione chiarisce che “…la Commissione non può fornire raccomandazioni specifiche riguardo all’approccio da seguire per la caratterizzazione ecotossicologica dei rifiuti che utilizzano biotest […]” e che “…fino a quando l’UE non renderà disponibili ulteriori orientamenti, spetterà agli Stati membri decidere, caso per caso, in merito all’accettabilità e all’interpretazione dei risultati derivanti dalla caratterizzazione ecotossicologica dei rifiuti che utilizzano biotest […]”.
In definitiva, spetta quindi a ciascuno Stato Membro “valutare” se i dati derivati dalle prove siano adeguati ai fini della classificazione del rifiuto come “ecotossico”.
Il Consiglio SNPA nella seduta del 27.11.2019 ha approvato le “Linee guida sulla classificazione dei rifiuti” nel cui paragrafo 4.14 viene descritto l’approccio alla classificazione HP14.
Il Quaderno di laboratorio n. 8 del 2024 di ISPRA si concentra sullo sviluppo di una procedura sperimentale per la caratterizzazione ecotossicologica dei rifiuti. Questa procedura è stata elaborata in conformità con il quadro normativo e tecnico vigente, nell’ambito dell’accordo tra ISPRA e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). L’obiettivo principale è stato quello di definire un metodo per la determinazione della caratteristica HP14, non necessariamente basato esclusivamente sul Regolamento CLP, e di esplorare l’uso di prove ecotossicologiche alternative riconosciute a livello internazionale. La procedura sperimentale ha affrontato diverse sfide, tra cui la complessità dell’interpretazione dei risultati derivanti da metodi differenti e la necessità di considerare l’ecotossicità non solo per l’ambiente acquatico ma anche per il suolo. ISPRA ha quindi avviato una fase sperimentale con l’obiettivo di definire le procedure di preparazione dei campioni, identificare i saggi biologici più appropriati e stabilire un modello concettuale per l’ecotossicità, utilizzando cinque tipologie di rifiuti critici come caso di studio.
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