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Linee guida per la gestione dei materiali di riporto (MdR) nei siti oggetto di procedimento di bonifica

Il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 “Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e disnellimento delle procedure” convertito con la legge 108 del 29/07/2021, introduce alcune modifiche del dettato normativo inerente alla disciplina dei siti oggetto di bonifica e alla gestione delle matrici “materiali di riporto” (MdR).

Nella risposta ad alcuni quesiti posti da ISPRA in riferimento al mutato quadro normativo, il MiTE (ora MASE) con nota prot. n. 127059 del 17/11/2021 ha evidenziato come la nozione di materiale di riporto ai fini dell’assimilabilità tecnica ai suoli anche ai fini dell’analisi di rischio rientri tra le valutazioni tecniche di competenza dell’Istituto nonché ha ritenuto “condivisibile l’opzione ermeneutica di valorizzare il comma 1 dell’art. 3 del DL n. 2 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 28 del 2012 e smi, che fornisce la nozione di materiale di riporto”.

Inoltre, relativamente al comma 3, il MiTE (ora MASE), nella suddetta nota, ha chiarito, che “l’espressione “al pari dei suoli” è prevista nella Fase 3 concernente la gestione dei materiali di riporto non conformi; ed, inoltre, si riferisce – quale termine relazionale – alla gestione nell’ambito dei procedimenti di bonifica” e che i materiali di riporto “sono gestiti nell’ambito dei procedimenti di bonifica anche mediante lo strumento dell’analisi di rischio ove tecnicamente applicabile”.

Alla luce di quanto sopra ed in considerazione della rilevanza della tematica, è stata definita in ambito SNPA una procedura per l’identificazione e la gestione dei materiali di riporto nell’ambito dei procedimenti di bonifica di cui alla Parte Quarta, Titolo V del D.Lgs. 152/06.

La definizione di tale procedura, in un quadro di riferimento non sempre facilmente decifrabile e con concrete criticità interpretative a livello normativo, impone di dover effettuare valutazioni di merito in presenza di molteplici elementi di indeterminatezza.

La finalità delle Linee Guida è la sistematizzazione degli aspetti e delle problematiche necessari per la corretta identificazione della matrice materiali di riporto e per le conseguenti modalità di gestione all’interno dei siti oggetto di procedimento di bonifica, al fine di fornire dei criteri di valutazione generali utili alla formazione del giudizio finale da parte dei soggetti interessati, favorendo quindi un approccio uniforme replicabile in situazioni affini sul territorio nazionale.

Si riporta l’indice del documento

1 PREMESSA
2 CAMPO DI APPLICAZIONE
3 NORMATIVA DI RIFERIMENTO
4 PROCEDURA DI VALUTAZIONE DELLE MATRICI MATERIALI DI RIPORTO
4.1 Fase 1: Identificazione della matrice
4.1.1 Criteri a supporto della identificazione come materiale di riporto
4.1.2 Esiti della identificazione
4.2 Fase 2: Campionamento e caratterizzazione
4.2.1 Criteri e modalità di campionamento
4.2.2 Prelievo e formazione dei campioni
4.2.3 Analisi di laboratorio
4.3 Fase 3: Valutazione dei risultati
4.3.1 Valutazione degli esiti del test di cessione e di eventuali ulteriori linee di evidenza (Fase 3a)
4.3.2 Verifica della conformità alle CSC di riferimento (Fase 3b)
5 OPZIONI DI GESTIONE DELLE MATRICI MATERIALI DI RIPORTO

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