Skip to content

Linee guida il Primo Soccorso nei Lavori in Quota

Il documento dell’INAIL dal titolo: “IL PRIMO SOCCORSO NEI LAVORI IN QUOTA” affronta con chiarezza ed efficacia uno dei temi più delicati della sicurezza sul lavoro: il primo soccorso nei lavori in quota. La caduta dall’alto è ancora oggi tra le prime cause di morte nei luoghi di lavoro, rappresentando circa un terzo degli infortuni mortali secondo il sistema di sorveglianza Infor.Mo.

LAVORARE SOPRA I 2 METRI È LAVORARE IN QUOTA

Secondo l’Art. 107 del D.Lgs. 81/2008, si definisce lavoro in quota qualsiasi attività lavorativa svolta a un’altezza superiore a 2 metri rispetto a un piano stabile. Queste attività espongono il lavoratore al rischio di caduta dall’alto, spesso con esiti letali o gravemente invalidanti.

TRAUMI E SINDROME DA SOSPENSIONE: PERICOLI LETALI

Tra i principali rischi per la salute vi sono:

  • Traumi da impatto, decelerazioni violente o urti contro ostacoli;
  • Sindrome da imbraco, patologia grave che può insorgere dopo una sospensione prolungata a causa dell’accumulo di sangue negli arti inferiori. In pochi minuti può insorgere un collasso cardiocircolatorio fatale.

Per questo è essenziale prevenire la caduta, ma anche agire rapidamente in caso d’incidente.

PREVENZIONE E PRIMO SOCCORSO: DUE PILASTRI INSEPARABILI

La pubblicazione INAIL sottolinea che molte morti per trauma potrebbero essere evitate. Le stime indicano che tra il 33% e il 73% degli incidenti traumatici letali sarebbero potenzialmente prevenibili con un soccorso precoce ed efficace.

Gli elementi chiave per la gestione del primo soccorso in quota sono:

  • Predisporre un piano di sicurezza che includa procedure specifiche per il recupero di un lavoratore sospeso;
  • Formare adeguatamente gli addetti al primo soccorso, con competenze specifiche nell’utilizzo di DPI anticaduta, barelle, collari cervicali e tecniche di mobilizzazione;
  • Addestrare il personale all’applicazione della sequenza ABCDE, in caso di trauma grave, con uso del defibrillatore (DAE) se disponibile.

COSA FARE IN CASO DI CADUTA O SOSPENSIONE

In caso di caduta:

  1. Allertare immediatamente i soccorsi (112);
  2. Valutare la sicurezza della scena e dei soccorritori;
  3. Raggiungere e recuperare il lavoratore, utilizzando i corretti DPI;
  4. In attesa dei soccorsi avanzati, applicare la sequenza ABCDE per la valutazione delle funzioni vitali;
  5. Se assenti segni vitali, avviare subito la rianimazione cardiopolmonare (RCP).

Se invece il lavoratore è sospeso e cosciente, il rischio di danni gravi è minore, poiché può autonomamente modificare i punti di pressione dell’imbracatura. Tuttavia, in caso di perdita di coscienza, il tempo diventa un fattore critico. È necessario:

  • Intervenire immediatamente, sempre in coppia;
  • Disporre di un sistema di allarme rapido;
  • Prestare attenzione al corretto posizionamento del corpo per evitare complicazioni.

IL RUOLO DELLA FORMAZIONE E DELLE ATTREZZATURE

Tutte le manovre devono essere eseguite da personale formato, in ambienti sicuri e con attrezzature specifiche (es. tavole spinali, toboga, sistemi di calata e recupero). La presenza di un piano di emergenza operativo può fare la differenza tra la vita e la morte.

NORME E RIFERIMENTI

Il documento richiama i principali riferimenti normativi, tra cui:

  • D.Lgs. 81/2008 (art. 37, 45 e 107),
  • D.M. 388/2003 (pronto soccorso aziendale),
  • Linee guida ERC 2015 per la rianimazione cardiopolmonare.

CONCLUSIONE

Lavorare in quota significa lavorare in condizioni di rischio elevato. La prevenzione della caduta e la prontezza del soccorso sono elementi essenziali per salvare vite. L’INAIL, con questa fact sheet, fornisce uno strumento pratico per imprese e operatori, promuovendo una cultura della sicurezza basata su preparazione, consapevolezza e tempestività.

Per scaricare ulteriori linee guida sull’argomento, clicca sul seguente link: LAVORI IN QUOTA

Documenti correlati

Iscriviti alla nostra
Newsletter

Notizie, Modulistica e Linee Guida gratuite per rimanere sempre aggiornato sulle novità legislative e normative