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LINEA GUIDA INAIL: MALATTIE PROFESSIONALI APPARATO RESPIRATORIO

La Sovrintendenza Sanitaria Regionale dell’INAIL Campania ha condotto uno studio nell’ambito del progetto “Iter procedurale per la diagnosi delle malattie professionali” per l’elaborazione delle linee guida INAILIndirizzi operativi per la diagnosi delle malattie professionali”, mediante la costituzione di gruppi di lavoro specifici per l’esame dei diversi apparati esaminati, al fine di ottenere un’omogeneizzazione della trattazione dei casi e una definizione univoca da parte delle sedi INAIL.

Le linee guida INAIL si propongono di operare un riordino nell’ambito delle malattie dell’apparato respiratorio, la cui classificazione risulta quanto mai complessa per la difficoltà di individuare specifici gruppi con caratteristiche peculiari che non siano rinvenibili anche in altri.

METODOLOGIA DIAGNOSTICA

Per ogni per ogni patologia professionale dell’apparato respiratorio è stato previsto un iter diagnostico in step, così strutturato:

1. validazione della diagnosi clinica;

2. ipotesi eziologica di malattia professionale;

3. acquisizione di tutta la documentazione inerente l’esposizione lavorativa;

4. anamnesi lavorativa;

5. diagnosi di malattia professionale e valutazione della funzionalità;

6. considerazioni medico-legali.

INDICE DELLA LINEA GUIDA INAIL

Riportiamo di seguito l’indice della linea guida INAIL:

 -Premessa

-Introduzione

– Metodologia

– Asma professionale

– BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva)

– Asbestosi e patologie asbesto-correlate

– Silicosi

– Alveoliti allergiche estrinseche

– Altre pneumoconiosi e patologie respiratorie minori di origine professionale

– Conclusioni

MALATTIA PROFESSIONALE: SILICOSI

La silicosi è una pneumoconiosi fibrotica o sclerogena dovuta all’inalazione prolungata di particelle di silice, ovvero biossido di silicio (SiO2), allo stato di silice libera cristallina (SLC), di dimensioni respirabili, caratterizzata da una risposta fibrotica del parenchima polmonare. In Italia, i principali settori che espongono a silice sono l’edilizia, l’estrazione mineraria, la metallurgia e le lavorazioni di prodotti non metallici.

È da ricordare che, nonostante i casi di silicosi siano in riduzione in relazione alle attività suddette, sono stati descritti negli ultimi anni casi di silicosi per esposizioni inusuali: ad esempio la sabbiatura per lo scolorimento dei jeans; tale tecnica è utilizzata per dare un aspetto invecchiato degli indumenti attraverso l’uso di compressori ad aria. Altre lavorazioni sono quelle legate alla produzione di gioielli, uso e produzione di materiali per la pulizia dentale, la ricostruzione di unghie.

Riportiamo in allegato la linea guida INAIL Indirizzi operativi per la diagnosi delle malattie professionali dell’apparato respiratorio

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