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Impiego dei Gas Anestetici Fluorurati nelle Sale Operatorie
L’impiego di gas anestetici fluorurati in ambito sanitario e veterinario è da tempo oggetto di attenzione sia per i rischi sulla salute degli operatori sia per l’impatto ambientale. Questi gas, detti “F-gas”, (come isoflurano, sevoflurano, desflurano ed enflurano) sono potenti gas a effetto serra (GHG) e contribuiscono al riscaldamento globale.
DOCUMENTO INAIL E OBIETTIVO
INAIL, con la pubblicazione del documento “IMPIEGO DI GAS ANESTETICI FLUORURATI NELLE SALE OPERATORIE: INDICAZIONI DEL REGOLAMENTO (UE) 2024/573 PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE IN OTTICA ONE HEALTH” illustra come il Regolamento (UE) 2024/573, noto come “Regolamento F-gas”, introduce nuove misure per ridurne l’uso e l’impatto climatico, in linea con il Green Deal europeo e con l’approccio One Health, che integra salute umana, animale e ambientale.
MISURE DEL REGOLAMENTO UE 2024/573 PER L’USO DEGLI ANESTETICI FLUORURATI
Il regolamento, entrato in vigore l’11 marzo 2024, stabilisce:
- limiti più severi per la produzione, l’importazione e la commercializzazione di F-gas;
- obblighi di recupero, riciclo e smaltimento controllato;
- nuove condizioni d’uso e comunicazione dei dati sulle emissioni;
- formazione e certificazione obbligatoria per gli operatori che manipolano F-gas.
L’obiettivo è una progressiva eliminazione dei gas fluorurati ad alto Global Warming Potential (GWP) entro il 2050, favorendo alternative sostenibili (gas naturali, anestesia endovenosa totale, tecniche a basso flusso e sistemi di abbattimento/recupero gas). In particolare, il desflurano, con GWP elevatissimo (oltre 2.500 su 100 anni), sarà vietato dal 1° gennaio 2026, salvo eccezioni cliniche documentate (es. neurochirurgia).
Le strutture che ne manterranno l’uso dovranno giustificarlo con evidenze mediche e adottare sistemi di contenimento e recupero.
ESPOSIZIONE E SALUTE/SICUREZZA SUL LAVORO
Dal punto di vista della salute e sicurezza sul lavoro, non esiste una normativa europea specifica sui limiti di esposizione ai gas anestetici; si fa riferimento al Titolo IX del D. Lgs. 81/2008 sugli agenti chimici e alla Circolare ministeriale n. 5/1989, che indica valori guida (es. 50 ppm per protossido di azoto, 2 ppm ceiling per isoflurano, enflurano e alotano quando associati a N2O). Alcune regioni italiane, come la Lombardia, hanno introdotto limiti più restrittivi per sale operatorie nuove o ristrutturate.
Le principali vie di esposizione per il personale sanitario derivano da perdite dei circuiti, cattiva aderenza delle maschere, malfunzionamenti di impianti di evacuazione e ventilazione.
BUONE PRATICHE TECNICHE E ORGANIZZATIVE
Il documento sottolinea l’importanza di adottare buone pratiche tecniche e organizzative: sistemi di evacuazione e ventilazione efficienti, filtri e dispositivi di abbattimento selettivo, manutenzione regolare delle apparecchiature, formazione del personale per minimizzare perdite e dispersione di gas. Inoltre, incoraggia la scelta di tecniche anestesiologiche meno impattanti sul clima e più sicure per gli operatori.
Per scaricare ulteriori linee guida sull’argomento, clicca su “AMBIENTE” e “MICROCLIMA”
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