fbpx Skip to content

TRENTINO ALTO ADIGE: A MORIRE SUL LAVORO SONO SOPRATTUTTO I GIOVANI.

TRENTINO ALTO ADIGE: A MORIRE SUL LAVORO SONO SOPRATTUTTO I GIOVANI.
VENTENNI E TRENTENNI RAPPRESENTANO QUASI LA META’ DELLE VITTIME IN REGIONE (8 SU 18).

E’ QUESTA LA PRIMA ISTANTANEA ELABORATA DALL’OSSERVATORIO SICUREZZA SUL LAVORO VEGA ENGINEERING DI MESTRE SULLA BASE DI DATI INAIL DA GENNAIO AD AGOSTO 2015.

SONO 9 LE MORTI BIANCHE RILEVATE A BOLZANO ED ALTRETTANTE IN PROVINCIA DI TRENTO. 3 SU 18 GLI INFORTUNI MORTALI AVVENUTI IN ITINERE.

Mentre in Italia le fasce d’età più colpite dagli infortuni mortali sul lavoro sono quelle dei quarantenni e cinquantenni, in Trentino Alto Adige quasi la metà delle vittime (8 su 18) sono ventenni e trentenni (quattro dei quali erano stranieri).

Questo il drammatico risultato esposto nell’ultima indagine sul fenomeno delle morti bianche elaborata dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre sulla base di dati INAIL da gennaio ad agosto 2015.

Un dato più che tragico per il Trentino Alto Adige che risulta essere al decimo posto nella graduatoria nazionale per numero di infortuni mortali verificatisi in occasione di lavoro (sono 15 dei 18 rilevati – 3, infatti, sono quelli avvenuti in itinere).

A condurre le fila di questa piaga a livello nazionale è invece come sempre la Lombardia con 84 vittime sul lavoro, ed è seguita dalla Toscana (55), dalla Campania (52), dal Veneto (48), dal Lazio (46), dall’Emilia Romagna e dalla Sicilia (39) e dal Piemonte (38). Seguono: Puglia (35), Abruzzo e Marche (17) e appunto il Trentino Alto Adige (15).

Tra le regioni meno estese e meno popolate del Paese, il Trentino Alto Adige fa rilevare un indice di incidenza di mortalità rispetto alla popolazione lavorativa di 31,4, un dato questo ben al di sopra della media nazionale pari a 24,4.

Intanto, la provincia di Bolzano è all’undicesimo posto in Italia per numero di vittime sul luogo di lavoro con 9 infortuni mortali, insieme a Benevento, Avellino, Reggio Emilia, Verona e Vicenza. Prima è Roma con 25 infortuni mortali, seguita da Milano (23) e Bari (21).

Un’analisi dettagliata quella effettuata dall’Osservatorio Sicurezza sul lavoro Vega Engineering che in Trentino Alto Adige evidenzia anche un incremento del numero di vittime sul lavoro rispetto allo stesso periodo del 2014; da gennaio ad agosto dello scorso anno, infatti, le morti bianche in regione erano 16 (due delle quali avvenute in itinere).

Per quanto riguarda l’età delle vittime in Trentino Alto Adige la fascia più colpita è quella dei ventenni e dei trentenni con 8 casi di morte su 18. Seguono i cinquantenni (4 vittime), i quarantenni (2 vittime) come i sessantenni. E ancora un ottantenne ed un settantenne.

Sei gli stranieri coinvolti nel dramma, quattro dei quali erano ventenni e trentenni.

Tra i settori più colpiti c’è quello delle Attività Manifatturiere, seguito dal Commercio all’ingrosso e al dettaglio.

Il totale delle morti sul lavoro registrate in Italia da gennaio ad agosto 2015 sono state 752 delle quali 206 conseguenti ad un incidente in itinere.

I dati sopra citati sono disponibili attraverso la pubblicazione mensile sul sito www.vegaengineering.com.

Ci auguriamo vogliate diffondere questo articolo in nome della cultura della sicurezza per contribuire a ridurre il numero degli infortuni sul lavoro.

 

Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering

 

Documenti correlati

  • Comunicato-Morti-Bianche-Trentino-Primi-Otto-Mesi-2015.pdfScarica

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni