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NEL PRIMO MESE DEL 2024 IL VENETO CONTA GIÀ LE SUE PRIME 2 VITTIME SUL LAVORO. UNA A PADOVA E UNA A VERONA. AUMENTATE LE DENUNCE DI INFORTUNIO TOTALI +4,8%

NEL PRIMO MESE DEL 2024 IL VENETO CONTA GIÀ LE SUE PRIME 2 VITTIME SUL LAVORO. UNA A PADOVA E UNA A VERONA.
RISPETTO ALLO SCORSO ANNO SI RILEVA UN DECESSO IN MENO.

SECONDO LA MAPPATURA DELL’OSSERVATORIO, LA REGIONE VENETO È IN ZONA BIANCA CON UN’INCIDENZA DI MORTALITÀ BEN AL DI SOTTO DELLA MEDIA NAZIONALE.

CRESCONO DEL 4,8% INVECE LE DENUNCE DI INFORTUNIO TOTALI.

“Nel primo mese dell’anno il Veneto conta già due vittime sul lavoro. Si apre così, purtroppo, il nuovo anno e l’emergenza in regione. Una situazione non troppo diversa dalla fine di gennaio del 2023 quando i decessi registrati erano 3. La situazione sembra rimanere tristemente stabile. Anche se il Veneto nel primo mese dell’anno entra in zona bianca con un’incidenza di mortalità ben al di sotto della media nazionale” – commenta così Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering di Mestre, le prime proiezioni dell’emergenza elaborate dal proprio team di esperti.

IL RISCHIO DI MORTE IN VENETO A GENNAIO 2024
Per individuare le aree più fragili dell’Italia e della regione sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio mestrino elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza di mortalità.
La zona bianca, quella in cui è entrato il Veneto a fine gennaio 2024, è la zona che raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro tra le meno elevate a livello nazionale.
E a fine gennaio 2024 il rischio di infortunio mortale in Veneto (0,5 morti per milione di occupati) risulta ben inferiore alla media nazionale, pari a 1,4.
Per quanto riguarda le incidenze nel dettaglio in regione, si scopre che Verona è l’unica a trovarsi in zona rossa con un’incidenza di mortalità pari a 2,4.

INFORTUNI TOTALI (MORTALI E NON) A GENNAIO 2024
Sono 2 i decessi rilevati nel primo mese del 2024 (contro i 3 del 2023): 1 rilevato in occasione di lavoro (2 in meno dello scorso anno) e 1 in itinere (1 in più del 2023).
Le due vittime di gennaio sono state registrate nella provincia di Verona e nella provincia di Padova.  
Sono 4.959 le denunce di infortunio complessive su un totale, in Italia, di 42.166. Vale a dire circa il 11,8% di quelle rilevate a livello nazionale.

ALLA FINE DI GENNAIO SI RILEVA UN INCREMENTO DELLE DENUNCE DI INFORTUNIO TOTALI
Alla fine di gennaio 2024 le denunce di infortunio totali sono cresciute del 4,8% rispetto alla fine di gennaio del 2023: erano 4.734 e ora sono 4.959.
“Dopo il drammatico esplodere dei numeri delle denunce di infortunio in tempo di Covid (tra il 2020 e il 2021), negli ultimi due anni le denunce sono diminuite in modo più che significativo proprio a seguito della fine dell’emergenza sanitaria. Ora, però – spiega il Presidente Mauro Rossato – i decrementi ‘gonfiati’ dalla conclusione della pandemia lasciano purtroppo lo spazio ad un nuovo incremento in cui non ci sono più virus a giustificare la preoccupante tendenza, ma solo l’insicurezza sul lavoro nel nostro Paese”.

L’ATTIVITÀ MANIFATTURIERA È IL SETTORE PIÙ COLPITO IN VENETO
Le Attività Manifatturiere, alla fine di gennaio 2024, sono ancora in cima alla graduatoria delle denunce di infortunio in occasione di lavoro (707). Sono seguite da: Costruzioni e Commercio (212), Sanità (205), Trasporti e Magazzinaggio (183).

È TREVISO A FAR RILEVARE IL PIÙ ELEVATO NUMERO DI DENUNCE TOTALI
È la provincia di Treviso quella con il maggior numero di denunce totali di infortunio (1.021), seguita da: Vicenza (977), Verona (951), Padova (867), Venezia (774), Belluno (222) e Rovigo (147).

INFORTUNI PER GENERE, NAZIONALITÀ ED ETÀ: ECCO LE STATISTICHE
Sono 1.702 le denunce di infortunio totali delle donne lavoratrici e 3.257 quelle degli uomini. Le denunce di infortunio in occasione di lavoro delle lavoratrici sono state 1.346, mentre quelle dei lavoratori 2.850.
Le denunce dei lavoratori stranieri sono 1.169 (972 in occasione di lavoro).
Le denunce di infortunio fino a 14 anni sono 522, ovvero oltre il 10,5% del totale degli infortuni dei lavoratori veneti.

COS’È L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI?
L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.

A COSA SERVE LA ZONIZZAZIONE REALIZZATA DALL’OSSERVATORIO SICUREZZA E AMBIENTE VEGA?
La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:
Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale
Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale
Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale
Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale

Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering

Ufficio Stampa
Dott.ssa Annamaria Bacchin
Centro Direzionale Terraglio Uno – Via Don F. Tosatto 151 – Mestre (VE)
Tel 041/957185
www.vegaengineering.com

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