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MORTI SUL LAVORO IN VENETO: L’ESTATE SI CHIUDE CON UN INCREMENTO DEGLI INFORTUNI MORTALI DEL +58,3% RISPETTO AD AGOSTO 2024

MORTI SUL LAVORO IN VENETO: L’ESTATE SI CHIUDE DRAMMATICAMENTE CON UN INCREMENTO DEGLI INFORTUNI MORTALI DEL +58,3% RISPETTO AD AGOSTO 2024.
LA REGIONE RESTA AL SECONDO POSTO IN ITALIA PER NUMERO DI VITTIME.

Nel periodo gennaio–agosto 2025, in Veneto si registrano 76 morti sul lavoro, rispetto ai 48 dello stesso periodo dello scorso anno. Oltre il 42% delle vittime è straniero. La regione è seconda solo alla Lombardia per numero di decessi totali, con Verona in testa, seguita da Venezia e Padova. Completano la graduatoria Vicenza, Treviso, Rovigo e Belluno. Il Veneto resta in zona arancione per incidenza di mortalità con un trend in progressivo peggioramento.

IL COMMENTO AI DATI AGGIORNATI AL MESE DI AGOSTO 2025
“Un’altra estate si chiude con un bollettino drammatico: da gennaio ad agosto si contano già 76 morti sul lavoro in Veneto, il 58,3% in più rispetto al 2024. Numeri che mostrano come la nostra regione resti stabilmente tra le più colpite in Italia, seconda solo alla Lombardia.” dichiara Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre.
“Ma ciò che preoccupa di più è la tendenza: l’aumento costante delle vittime in occasione di lavoro, passate da 32 a 53 in un anno, conferma che il problema non è più emergenziale, bensì strutturale. Serve uno sforzo collettivo per invertire questa tendenza.”

IL RISCHIO DI MORTE IN VENETO: DATI AD AGOSTO 2025
Per individuare le aree più fragili dell’Italia e del Veneto sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio mestrino elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza di mortalità.
La zona arancione, nella quale si colloca attualmente il Veneto, raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro al di sopra della media nazionale.

Infatti, a fine agosto 2025 il rischio di infortunio mortale in Veneto (23,8 morti per milione di occupati) risulta superiore alla media del Paese, pari a 20,6.
Osservando nel dettaglio, si scopre che Rovigo, con il dato regionale peggiore (indice di 50,1) si colloca in zona rossa insieme a Venezia (32,6) e a Vicenza (28,2). Segue in zona arancione: Verona (20,7). In zona gialla si colloca Padova (20,2),mentre in zona bianca si trovano Treviso (14,9) e Belluno (11,1).  

INFORTUNI TOTALI MORTALI AD AGOSTO 2025: +58,3%
Sono 76 i decessi rilevati nei primi otto mesi del 2025 (contro i 48 del 2024): 53 in occasione di lavoro (21 in più dello scorso anno) e 23 in itinere (7 in più del 2024).
A Verona la maglia nera per numero di vittime totali (18), seguita da Venezia (16), Padova (14), Vicenza (13), Treviso (9), Rovigo (5) e Belluno (1). Venezia invece guida la classifica delle vittime in occasione di lavoro (12). Seguita da Vicenza (11), Padova e Verona (9), Treviso (6), Rovigo (5) e Belluno (1).

DENUNCE DI INFORTUNIO TOTALI IN LIEVE AUMENTO. VERONA MAGLIA NERA
Alla fine di agosto 2025 le denunce di infortunio totali risultano in aumento rispetto allo stesso periodo del 2024: erano 45.989 e ora sono 46.410.

La provincia di Verona registra il numero più elevato di denunce totali di infortunio (9.313), seguita da: Padova (9.058), Vicenza (8.585), Treviso (8.227), Venezia (8.014), Belluno (1.831) e Rovigo (1.382).

INFORTUNI PER GENERE E NAZIONALITÀ: ECCO LE STATISTICHE
Sono 15.555 le denunce di infortunio delle donne lavoratrici (12.270 in occasione di lavoro) e 30.855 quelle degli uomini (26.897 in occasione di lavoro), mentre sono 4 le donne che hanno perso la vita da gennaio ad agosto 2025: 2 in occasione di lavoro e 2 in itinere.
Le denunce dei lavoratori stranieri sono 12.394, di queste, 10.368 sono state registrate in occasione di lavoro. Sono 32 i lavoratori stranieri deceduti (su un totale di 76), 22 dei quali in occasione di lavoro.

L’ATTIVITÀ MANIFATTURIERA RESTA IL SETTORE PIÙ COLPITO IN VENETO
Alla fine di agosto 2025 le Attività manifatturiere si confermano al primo posto per numero di denunce di infortunio in occasione di lavoro (8.539). Seguono i settori: Costruzioni (2.995), Commercio (2.684), Trasporti e Magazzinaggio (2.371) e Sanità (2.192).

COS’È L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI
L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.

LA ZONIZZAZIONE DELL’OSSERVATORIO SICUREZZA E AMBIENTE VEGA
La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:

  • Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale
  • Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale
  • Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale
  • Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale

Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering
Ufficio Stampa
Dott.ssa Annamaria Bacchin
Centro Direzionale Terraglio Uno – Via Don F. Tosatto 151 – Mestre (VE)
Tel 041 988696
www.vegaengineering.com

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