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IN VENETO DA INIZIO PANDEMIA PIU’ DI 14 MILA LAVORATRICI CONTAGIATE DAL VIRUS

20 MESI DI PANDEMIA E MORTI SUL LAVORO PER COVID IN VENETO

DA GENNAIO 2020 AD AGOSTO 2021 SONO 33

UN TERZO DEI DECESSI A VENEZIA

PIU’ DI 14 MILA LE LAVORATRICI CONTAGIATE DAL VIRUS, OVVERO IL 74% DEL TOTALE (19.036)

IL VENETO SEMPRE AL TERZO POSTO A LIVELLO NAZIONALE PER NUMERO DI DENUNCE DI INFORTUNIO LEGATE AL COVID. ED È ANCORA VERONA LA PROVINCIA PIU’ COLPITA IN REGIONE (4.451 DENUNCE DI INFORTUNIO TOTALI).

MA IL RISCHIO DI MORTALITA’ DEL VENETO CONTINUA AD ESSERE TRA I PIU’ BASSI DEL PAESE: 15,6 CONTRO UNA MEDIA NAZIONALE DI 32,6. IL PIÙ BASSO TRA LE REGIONI CON MAGGIOR NUMERO DI OCCUPATI.

Le denunce di infortunio legate al contagio, anche a fine agosto 2021, continuano ad essere tra le più preoccupanti del Paese: da gennaio 2020, infatti, sono 19.036. Numeri che portano ancora il Veneto sul podio nazionale per numero di denunce di infortunio sul lavoro legate al Covid-19, dopo Lombardia e Piemonte.

Con un triste primato, purtroppo, per l’universo femminile che lavora. E infatti le donne contagiate dal Covid da gennaio 2020 a fine agosto 2021 sono oltre 14 mila. Per quanto invece riguarda i decessi sul lavoro legati al contagio, il Veneto con 33 vittime (2 in più rispetto a fine giugno), mantiene l’ottavo posto nella graduatoria nazionale.

Ma il Veneto, anche nel mese di agosto, risulta essere tra le regioni con l’incidenza di mortalità meno elevata della Penisola. Certamente la regione con il minor rischio di mortalità tra le regioni con il più alto numero di occupati. Infatti, rispetto ad un’incidenza media nazionale pari a 32,6 il Veneto fa registrare un indice di 15,6. Ben lontano dai più preoccupanti valori di Lombardia (43,4) e Lazio (34,6).

“Vogliamo portare sotto i riflettori questo dato – sottolinea Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre – perché i numeri assoluti non forniscono un reale rischio di mortalità, mentre l’incidenza è un dato che identifica in modo più concreto l’emergenza, poiché accanto al numero degli infortuni mortali prende in considerazione il fondamentale parametro della popolazione lavorativa”.

Tra i settori maggiormente colpiti dal Coronavirus in Veneto, troviamo quello della Sanità e Assistenza Sociale (77,3 % degli infortuni). Mentre per quanto riguarda le professioni, i più coinvolti si confermano essere i tecnici della salute (34,5%). Seguono: le professioni qualificate nei servizi socio sanitari e sociali (26,9%), le professioni legate ai servizi personali e assimilati (9,9%) e i medici (6,5%).

A Verona la maglia nera in regione per il più elevato numero di denunce di infortunio: 4.451. Seguono: Treviso (3.297), Vicenza (3.238), Venezia (3.228), Padova (3.018), Belluno (1.215), e Rovigo (589).

Infine, per quanto riguarda i decessi sul lavoro causati dal Covid-19 le vittime a fine agosto dopo 20 mesi di pandemia sono 33. Ed è a Venezia che si conta il maggior numero di vittime con 10 decessi (+2 rispetto a fine giugno 2021); seguita da Treviso e Padova (6), Vicenza (5), Verona (3), Rovigo (2) e Belluno (1).

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  • gennaio 2020 agosto 2021 VenetoScarica

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