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MORTI SUL LAVORO IN PIEMONTE: 8 VITTIME A FEBBRAIO 2026. LA REGIONE È IN ZONA ROSSA.

Mestre, 13 aprile 2026

MORTI SUL LAVORO IN PIEMONTE: 8 VITTIME NEL PRIMO BIMESTRE 2026. LA REGIONE È IN ZONA ROSSA.

Vercelli, Alessandria e Torino in zona rossa: sono le province piemontesi con il più alto rischio di mortalità sul lavoro

IL COMMENTO AI DATI AGGIORNATI AL MESE DI FEBBRAIO 2026
“I dati sugli infortuni in Piemonte nel primo bimestre del 2026, con 8 vittime sul lavoro e un’incidenza di mortalità superiore alla media nazionale (3,8 contro 3,0), delineano un quadro regionale critico che colloca oggi il Piemonte in zona rossa nella mappatura del rischio. A fine gennaio la regione risultava in zona gialla con 2 vittime in occasione di lavoro. Il peggioramento del dato complessivo conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla prevenzione, intervenendo in modo mirato nei contesti più esposti, perché la sicurezza sul lavoro non può essere considerata un tema emergenziale, ma un impegno strutturale e continuo”. Questo il commento dell’Ing. Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega, in merito ai dati sugli infortuni in Piemonte aggiornati al mese di febbraio.

IL RISCHIO DI MORTE IN PIEMONTE, PROVINCIA PER PROVINCIA, NEI PRIMI DUE MESI DEL 2026
Per individuare le aree più fragili d’Italia sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio Sicurezza Vega elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza di mortalità.

La zona rossa, quella in cui si trova il Piemonte, raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro più alta rispetto alla media nazionale. A fine febbraio 2026, il rischio di infortunio mortale in regione (3,8 morti per milione di occupati) risulta superiore a quello medio nazionale (3,0).

Per quanto riguarda le incidenze, nel dettaglio, in regione troviamo Vercelli, Alessandria e Torino in zona rossa; con un’incidenza degli infortuni mortali sul lavoro rispettivamente pari a 14,3, 5,6 e 5,3. Tutte le altre province sono in zona bianca, con zero vittime in occasione di lavoro.

L’ATTIVITÀ MANIFATTURIERA È IL SETTORE PIÙ COLPITO DALLE DENUNCE IN PIEMONTE
L’Attività Manifatturiera, a febbraio 2026, è il settore in cima alla graduatoria delle denunce di infortunio in occasione di lavoro (714). Seguono Sanità (380), Trasporto e Magazzinaggio (332) e Commercio (324).

COS’È L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI?
L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.

A COSA SERVE LA ZONIZZAZIONE REALIZZATA DALL’OSSERVATORIO SICUREZZA E AMBIENTE VEGA?
La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:
Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale.
Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale.
Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale.
Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale.

Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering
Ufficio Stampa
Centro Direzionale Terraglio Uno – Via Don F. Tosatto 151 – Mestre (VE)
Tel 041 98 8696
www.vegaengineering.com

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  • Morti sul lavoro in Piemonte: 8 vittime a febbraio 2026. La regione è in zona rossa.Scarica

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