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AGGIORNAMENTO GRATUITO: LE NOVITÀ DEL DECRETO LEGGE “SICUREZZA” TRA I SEMINARI PIÙ SEGUITI DI DICEMBRE

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Nel mese appena concluso, i seminari gratuiti di aggiornamento professionale proposti da Vega Formazione sulla piattaforma e-learning si rivolgono ad aziende e professionisti interessati alle più recenti novità normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
A dicembre l’attenzione si è concentrata in modo significativo sui nuovi provvedimenti legislativi  e sulle nuove norme tecniche che incidono direttamente sull’organizzazione e sulle procedure aziendali legale alla gestione della sicurezza.

IL DECRETO LEGGE “SICUREZZA” E LA NUOVA CEI 11-27: LE NOVITÀ LEGISLATIVE SONO I TEMI PIÙ SEGUITI

Al vertice dei seminari più seguiti si colloca l’approfondimento dedicato al nuovo Decreto Legge “Sicurezza” n. 159/2025, con le novità introdotte e le concrete conseguenze sul sistema di prevenzione e protezione dai rischi sui luoghi di lavoro. Accanto a questo tema, emergono come nuove entrate i seminari dedicati alle norme tecniche: la nuova CEI 11-27:2025, aggiornamento delle regole tecniche per la sicurezza dei lavori elettrici e la nuova procedura LOTO che va ad incrementare la sicurezza durante le operazioni di manutenzione su impianti e attrezzature.
Vediamo quindi di seguito quali sono i 10 seminari più seguiti a dicembre.

Per chi non avesse avuto modo di seguire i seminari in diretta, i contenuti restano accessibili gratuitamente sulla piattaforma e-learning di Vega Formazione, registrati sul sito!

Seminario/Convegno gratuitoDescrizione
SEMINARIO E-LEARNING “IL NUOVO DECRETO LEGGE SICUREZZA N. 159/2025: TRA LUCI E OMBRE, TUTTE LE NOVITÀ INTRODOTTE PER LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI”
 
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nella seduta del 28 ottobre 2025, il Decreto Legge 159/2025 contenente misure urgenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e protezione civile.
Il provvedimento introduce un pacchetto di interventi normativi e operativi che interessano imprese, lavoratori, enti formativi ed organismi di vigilanza, con effetti attesi sia sull’organizzazione interna delle aziende sia sul sistema nazionale della prevenzione degli infortuni.
 
In particolare, con l’introduzione del Decreto Legge 159/2025 il quadro normativo della sicurezza sul lavoro subisce modifiche sostanziali: nuovi obblighi, strumenti digitali, sistemi di incentivo e maggiori poteri di controllo.
SEMINARIO E-LEARNING “LA NUOVA CEI 11-27 EDIZIONE 2025: COSA CAMBIA NELLA SICUREZZA DEI LAVORI ELETTRICI?”La Norma CEI 11-27, giunta oggi alla sua nuova VI edizione del 2025, costituisce da decenni il riferimento nazionale per la gestione e l’esecuzione in sicurezza dei lavori elettrici.
 
L’importanza fondamentale della norma CEI 11-27 nella legislazione sulla prevenzione degli infortuni è chiarita inequivocabilmente dagli articoli 80, 82 e 83 del D. Lgs. 81/2008, il cosiddetto Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, che richiamano esplicitamente come riferimento per la scelta delle misure di sicurezza elettrica, le norme tecniche, ossia, appunto, la Norma CEI 11-27.
 
La nuova edizione entrata in vigore a novembre 2025 apporta alcune novità e modifiche rispetto alla precedente, in particolare per quanto concerne:
– un adeguamento generale alla CEI EN 50110-1, aggiornata nel 2024;
– gli acronimi e le definizioni delle figure professionali coinvolte;
– le definizioni di attività lavorativa, di lavoro, di supervisione;
– le distanze di lavoro;
nuovi allegati informativi sui “Pericoli degli archi elettrici” (Arc Flash) e “Disposizioni dell’emergenza”. 
SEMINARIO E-LEARNING “NUOVA UNI 17975 E PROCEDURE LOTO: COME GARANTIRE LA SICUREZZA IN INTERVENTI DI MANUTENZIONE. ASPETTI TECNICI GIURISPRUDENZIALI”Negli ultimi anni la sicurezza durante le operazioni di manutenzione ha assunto un rilievo sempre più marcato in Italia, con l’esigenza di consolidare procedure efficaci per prevenire rischi di infortunio, spesso gravi, associati alle fonti di energia pericolose. Le procedure LOTO (Lock-Out / Tag-Out) costituiscono un punto centrale per garantire che macchine, impianti e sistemi siano isolati in modo sicuro prima di interventi di manutenzione, rimozione di guasti, pulizia o regolazioni.

La recente pubblicazione della norma UNI EN 17975:2025, dal titolo “Manutenzione – Processo di gestione dei rischi legati alle energie e ai fluidi durante le operazioni di manutenzione – Linee guida”, rappresenta una vera novità normativa in Italia. Essa fornisce un quadro aggiornato e completo delle linee guida per la gestione dei rischi legati non solo alle energie “tradizionali” (meccanica, termica), ma anche a fluidi e all’energia potenzialmente contenuta o accumulata nei sistemi (gas, liquidi, vapori, etc.) durante la manutenzione.

Le principali innovazioni introdotte da UNI EN 17975:2025 possono essere sintetizzate come segue:
1. Chiarezza su ruoli e responsabilità, definendo in modo esplicito quali figure aziendali debbano intervenire nelle varie fasi: preparazione, isolamento, verifica, ripristino.
2. Linee guida metodologiche strutturate: UNI EN 17975 non è una norma prescrittiva “solo sui dispositivi”, ma fornisce un processo metodico che copre “prima, durante e dopo” l’intervento, con misure che vanno dall’identificazione delle fonti, all’isolamento, al rilascio di energia residua, fino alla verifica che l’isolamento sia effettivo e mantenuto per tutta la durata dell’intervento.

In conclusione, l’adozione della norma UNI EN 17975:2025 segna un avanzamento significativo nel panorama normativo italiano: essa colma alcune lacune delle precedenti norme tecniche e offre uno schema aggiornato, più organico e completo per le procedure LOTO, specie nei contesti industriali complessi dove fluidi, sistemi multipli di energia e accumuli energetici interagiscono.
SEMINARIO E-LEARNING “NUOVO ACCORDO STATO REGIONI 2025 PER LA FORMAZIONE SULLA SICUREZZA: COSA CAMBIA E DA QUANDO?”L’attesa per il nuovo Accordo Stato Regioni sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro è finita: finalmente possiamo analizzare il documento definitivo e approvato il 17/4/2025 che accorpa i diversi Accordi emanati dal 2011 ad oggi, costituendo quindi un “Accordo Quadro” o un “Testo Unico degli Accordi Stato Regioni” sulla formazione sulla sicurezza.

Il nuovo Accordo indica le modalità, le durate e più in generale gli elementi fondamentali per una formazione efficace e di qualità per tutte le figure identificate dalla legislazione vigente, ossia: lavoratori, preposti, dirigenti, RSPP, ASPP, Datori di Lavoro (una novità “epocale” tra gli obblighi di formazione), Datori di Lavoro RSPP, coordinatori per la sicurezza, addetti all’uso di attrezzature di lavoro e, finalmente, anche per gli addetti alle attività in spazi confinati.

Molte sono anche le novità introdotte dal nuovo Accordo, sia per quanto attiene i “soggetti formatori” autorizzati a erogare la formazione sulla sicurezza, sia per gli aspetti di progettazione ed erogazione della formazione, sia in aula che in videoconferenza che in modalità e-learning, che si ispirano ai principi su cui sono sviluppati i sistemi di gestione.

Tutto questo si concretizza, tra l’altro, nella predisposizione e tenuta di alcuni documenti, tra i quali: il documento progettuale, le registrazioni delle verifiche di apprendimento e di gradimento.
SEMINARIO E-LEARNING “LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO VIOLENZE E MOLESTIE NEI LUOGHI DI LAVORO: QUALE METODOLOGIA?”Il tema del rischio violenze e molestie nel luogo di lavoro è sempre più discusso dalle figure coinvolte nella valutazione dei rischi sulla sicurezza e salute ai sensi del D.Lgs. 81/08.

Per la giurisprudenza le molestie e le violenze sono considerate un’inosservanza, da parte del datore di lavoro, del generale obbligo di garantire l’integrità fisica e morale dei suoi dipendenti imposto dall’art. 2087 del codice civile, ancor prima che dal D.Lgs. 81/08.
Recentemente, la UNI PdR 125 del 2022 sulla certificazione di genere ha ulteriormente accelerato la spinta nelle organizzazioni ad effettuare la valutazione del rischio di violenza e molestie, integrandola nel proprio documento di valutazione dei rischi.

I datori di lavoro, gli RSPP e i consulenti sulla sicurezza si trovano quindi a dover rispondere a questa esigenza (e obbligo di legge), in assenza di indicazioni metodologiche che traccino il percorso per analizzare, valutare ed identificare le misure di prevenzione del rischio di violenza e molestia nel luogo di lavoro.
SEMINARIO E-LEARNING “HSE MANAGER E SPECIALISTA HSE: QUALI COMPETENZE ALLA LUCE DELLA NUOVA NORMA UNI 11720 EDIZIONE 2025?”Quali sono le conoscenze, le abilità e le competenze richieste ad un Professionista HSE (termine che ora raggruppa le due figure del HSE Manager e Specialista HSE) alla luce della pubblicazione della Norma UNI 11720 edizione 2025?

La nuova Norma UNI 11720 ha individuato i requisiti di conoscenza, abilità e competenza del Professionista HSE, delineandone due profili:
– Specialista HSE
– Manager HSE

Il Professionista Health, Safety and Environment (HSE) è quindi, nelle sue due accezioni, una figura professionale fondamentale per gestire, in modo integrato, i temi della Salute, della Sicurezza del Lavoro e dell’Ambiente, all’interno di un’azienda.

Il HSE Manager e lo Specialista HSE possono certificare le loro notevoli competenze, in accordo con la norma UNI 11720, acquisendo così autorevolezza, professionalità, credibilità e accedere ai registri dei professionisti certificati. Ciò attraverso un percorso di qualificazione delle competenze presso un ente di certificazione accreditato.
SEMINARIO E-LEARNING “REGOLAMENTO EUROPEO AI ACT SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: GLI OBBLIGHI PER AZIENDE CHE USANO L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE (AI)”
 
Con l’approvazione definitiva del Regolamento Europeo AI Act, l’Unione Europea ha introdotto il primo quadro normativo vincolante sull’Intelligenza Artificiale. Il regolamento coinvolge non solo i fornitori, ma anche le aziende utilizzatrici di sistemi di IA (definite deployer), le quali sono ora soggette a una serie di obblighi specifici in termini di formazione, gestione del rischio, trasparenza e responsabilità.
Nel seminario vengono analizzati:
– Gli adempimenti giuridici e organizzativi per chi impiega l’IA nei propri processi.
– Le implicazioni pratiche dell’art. 4 del regolamento: formazione obbligatoria, contesto d’uso, responsabilità.
– Le azioni da intraprendere per adeguarsi alla normativa entro le scadenze previste.
SEMINARIO E-LEARNING “RAPPRESENTANTE DATORE DI LAVORO SPAZI CONFINATI: QUALE FORMAZIONE ALLA LUCE DEL NUOVO ACCORDO 2025?” Il D.P.R. 177/11 obbliga il Datore di Lavoro Committente di attività all’interno di spazi confinati a individuare un proprio rappresentante, in possesso di adeguata esperienza e competenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Il Rappresentante del Datore di Lavoro in attività in Spazi Confinati deve vigilare in funzione di indirizzo e coordinamento delle attività svolte dai lavoratori delle imprese in appalto, ai sensi del comma 2, art.3 del D.P.R. 177/11, assumendo quindi un ruolo di supervisione estremamente importante per garantire la sicurezza durante i lavori.

Finalmente, il nuovo Accordo Stato Regioni del 17/4/25 ha individuato i requisiti del percorso formativo teorico – pratico per gli addetti ai lavori in spazi confinati.

Ma alla luce di questa novità legislativa, qual è il percorso formativo che deve svolgere il Rappresentante del Datore di Lavoro negli Spazi Confinati?
SEMINARIO RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELLE AZIENDE E MODELLI ORGANIZZATIVI DI CUI AL D.LGS. 231/2001
 
Il D. Lgs. 231 è la norma che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di responsabilità giuridica, In caso di commissione di una delle fattispecie di reato contemplate dal D. Lgs. 231, è prevista l’applicazione a carico dell’Ente, di una sanzione pecuniaria fino ad un massimo di € 1.549.370,00 e, nei casi più gravi, l’applicazione di sanzioni interdittive quali la sospensione o revoca di concessioni e licenze, l’interdizione dall’esercizio dell’attività, il divieto di contrarre appalti con la Pubblica Amministrazione, l’esclusione o revoca di finanziamenti e contributi, il divieto di pubblicizzare beni e servizi, sino ad arrivare al commissariamento dell’Ente.

Tuttavia l’art. 6 dello stesso D. Lgs. 231/01 stabilisce che l’Ente possa sottrarsi alla responsabilità amministrativa sancita dall’art. 5 ove dimostri:
– di aver adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto/reato “modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi”;
– di aver affidato il compito di vigilare sul funzionamento, sull’efficacia e sull’osservanza del predetto modello e sull’aggiornamento dello stesso, ad un “organismo di controllo interno all’ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo”.
SEMINARIO E-LEARNING “SPAZI CONFINATI: COME IDENTIFICARE, CLASSIFICARE E VALUTARE I RISCHI SECONDO LA NORMA UNI 11958 E GLI STANDARD INTERNAZIONALI”
 
 
 La gestione della sicurezza negli spazi confinati è una sfida complessa, anche in considerazione di un quadro legislativo che presenta dubbi interpretativi. Con l’introduzione della nuova norma UNI 11958 “Ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento – Criteri per l’identificazione dei pericoli e la valutazione dei rischi” per la prima volta in Italia è finalmente disponibile un documento normativo che definisce cos’è uno spazio confinato. Alla luce di questa importante novità, Vega Formazione ha organizzato un seminario con l’obiettivo di approfondire:

– Il quadro legislativo nazionale sui lavori negli spazi confinati e ambienti sospetti di inquinamento
– Le principali novità introdotte dalla norma UNI 11958
– Le strategie per la valutazione e gestione dei rischi negli spazi confinati, sulla base dei riferimenti normativi nazionali e internazionali disponibili
– Gli strumenti e le procedure per la formazione e l’addestramento del personale.

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