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MORTI SUL LAVORO IN VENETO: 100 LE VITTIME DA GENNAIO A OTTOBRE 2025. +56,3% RISPETTO ALLO SCORSO ANNO.

Comunicato stampa
Mestre, 5 dicembre 2025

IL VENETO CONTINUA A REGISTRARE VITTIME SUL LAVORO.
SONO 100 I LAVORATORI MORTI DA GENNAIO A OTTOBRE 2025.
I DECESSI SONO CRESCIUTI DEL +56,3% RISPETTO ALLO SCORSO ANNO
E LA REGIONE È ANCORA SECONDA IN ITALIA PER NUMERO DI VITTIME.

Nei primi dieci mesi del 2025, il Veneto registra 100 morti sul lavoro, contro i 64 dello stesso periodo del 2024. Il 42% delle vittime è di origine straniera. La regione è seconda in Italia per numero di decessi, preceduta solo dalla Lombardia. Verona si conferma la provincia più colpita, seguita da Venezia e Vicenza. Il Veneto si colloca in zona arancione per incidenza di mortalità, al confine con la zona rossa.

IL COMMENTO AI DATI AGGIORNATI AL MESE DI OTTOBRE 2025
“Il Veneto continua a registrare vittime sul lavoro e i decessi aumentano. Da gennaio a ottobre 2025 sono cresciuti del +56,3% rispetto a ottobre 2024. Ora i morti sul lavoro sono già 100. La regione è ancora seconda in Italia per numero di vittime e, purtroppo, ancora in zona arancione nella nostra mappatura che indica il rischio di morte dei lavoratori, con incidenze di mortalità ben al di sopra della media nazionale, ai confini con la zona rossa”.
L’Ingegner Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, apre così l’ultima dettagliata analisi dell’emergenza realizzata dal proprio team di esperti e continua: “Le morti in occasione di lavoro sono quelle che più di tutte rappresentano il livello di sicurezza sul lavoro. E per il Veneto questi dati sono drammatici. Lo scorso anno gli infortuni in occasione di lavoro erano 47, quest’anno sono già 70. La situazione, dunque, è sempre più allarmante.”

IL RISCHIO DI MORTE IN VENETO: DATI A OTTOBRE 2025
Per individuare le aree più fragili dell’Italia e del Veneto sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio mestrino elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza di mortalità.
La zona arancione, nella quale si colloca attualmente il Veneto, raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro al di sopra della media nazionale.
A fine ottobre 2025, il rischio di infortunio mortale in Veneto (31,4 morti per milione di occupati) risulta superiore alla media del Paese, pari a 27,5. Rovigo, con il dato regionale più grave (indice di 70,2), si colloca in zona rossa insieme a Vicenza (41,0) e a Venezia (38,0).  In zona arancione si trova Verona (27,6), in zona gialla Padova (26,9) e Belluno (22,3), mentre in zona bianca c’è solo Treviso (17,4).

INFORTUNI TOTALI MORTALI A OTTOBRE 2025: +56,3%
Sono 100 i decessi rilevati nei primi dieci mesi del 2025(contro i 64 del 2024): 70 in occasione di lavoro (23 in più dello scorso anno) e 30 in itinere (13 in più del 2024).
È Verona a conquistare la maglia nera per numero di vittime totali (22), seguita da Venezia e Vicenza (19), Padova (18), Treviso (13), Rovigo (7) e Belluno (2). Vicenza invece guida la classifica delle vittime in occasione di lavoro (16). Seguita da Venezia (14), Verona e Padova (12), Treviso e Rovigo (7) e Belluno (2).

DENUNCE DI INFORTUNIO TOTALI IN LIEVE AUMENTO
Alla fine di ottobre 2025 le denunce di infortunio totali risultano in aumento rispetto allo stesso periodo del 2024: erano 58.490 e ora sono 60.052.
La provincia di Verona registra il numero più elevato di denunce totali di infortunio (12.142), seguita da: Padova (11.782), Vicenza (10.911), Treviso (10.816), Venezia (10.230), Belluno (2.399) e Rovigo (1.772).

INFORTUNI PER GENERE E NAZIONALITÀ
Sono 20.521 le denunce di infortunio delle donne lavoratrici (15.857 in occasione di lavoro) e 39.801 quelle degli uomini (34.572 in occasione di lavoro), mentre sono 7 le donne che hanno perso la vita da gennaio a ottobre 2025: 4 in occasione di lavoro e 3 in itinere.
Le denunce dei lavoratori stranieri sono 16.074,di queste, 13.386 sono state registrate in occasione di lavoro. Sono 42 i lavoratori stranieri deceduti (su un totale di 100), 29 dei quali in occasione di lavoro.

L’ATTIVITÀ MANIFATTURIERA RESTA IL SETTORE PIÙ COLPITO IN VENETO
Alla fine di ottobre 2025 le Attività Manifatturiere si confermano al primo posto per numero di denunce di infortunio in occasione di lavoro (11.082). Seguono i settori: Costruzioni (3.887), Commercio (3.472), Trasporti e Magazzinaggio (3.072) e Sanità (2.880).

COS’È L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI
L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.

LA ZONIZZAZIONE DELL’OSSERVATORIO SICUREZZA E AMBIENTE VEGA
La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:

  • Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale
  • Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale
  • Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale
  • Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale

Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering
Ufficio Stampa
Dott.ssa Annamaria Bacchin
Centro Direzionale Terraglio Uno – Via Don F. Tosatto 151 – Mestre (VE)
Tel 041 988696
www.vegaengineering.com

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