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IL VENETO IN ZONA BIANCA: È UNA DELLE REGIONI PIÙ SICURE IN CUI LAVORARE.

IL VENETO È UNA DELLE REGIONI PIÙ SICURE IN CUI LAVORARE: È IN ZONA BIANCA CON UN’INCIDENZA DI MORTALITÀ SUL LAVORO TRA LE PIÙ BASSE D’ITALIA.

DA GENNAIO A SETTEMBRE 19 VITTIME IN MENO DELLO SCORSO ANNO. SONO PASSATE DA 72 A 53.

A VENEZIA L’INCIDENZA DI MORTALITÀ PIÙ ELEVATA, SEGUITA DA VERONA.

DIMINUISCONO ANCHE SE DI POCO LE DENUNCE DI INFORTUNIO TOTALI (-0,2%).

SONO 15 LE VITTIME A VERONA. SEGUITA DA: VENEZIA (13), PADOVA (11),
 TREVISO (10), VICENZA (3) E BELLUNO (1).
A VERONA IL MAGGIOR NUMERO DI DECESSI IN OCCASIONE DI LAVORO (10), SEGUITA DA VENEZIA (9).

“Da nove mesi il Veneto fa rilevare delle incidenze di mortalità sul lavoro ben inferiori rispetto alla media del Paese, ma ciò non significa che l’emergenza in regione sia conclusa. Anzi, purtroppo a ricordarcelo settimanalmente c’è la cronaca. Infatti, a fine settembre 2024 le vittime sono 53 con una media comunque drammatica di 6 vittime al mese da gennaio a settembre. Un’emergenza particolarmente vissuta a Verona e a Venezia che contano il maggior numero di decessi”.
Così interviene Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering di Mestre, nel suo esordio alla presentazione del fenomeno degli infortuni sul lavoro in Veneto.

IL RISCHIO DI MORTE IN VENETO A FINE SETTEMBRE 2024
Per individuare le aree più fragili dell’Italia e della regione sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio mestrino elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza di mortalità.
E la zona bianca, in cui è entrato il Veneto dall’inizio dell’anno, è quella che raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro tra le più basse a livello nazionale.
A fine settembre 2024 il rischio di infortunio mortale in Veneto (16,2 morti per milione di occupati) è ben al di sotto di quello medio nazionale, pari a 24,0. Ed è tra i più bassi di tutta la Penisola.
Per quanto riguarda le incidenze in regione, si scopre che tutte le province si trovano in zona bianca, tranne Venezia e Verona in zona gialla con incidenze rispettivamente pari a 24,0 e 23,0. Nel dettaglio, le incidenze di mortalità in regione sono le seguenti: Padova (16,0), Treviso (14,9), Belluno (11,1) e Vicenza (7,7).

INFORTUNI TOTALI (MORTALI E NON) A FINE SETTEMBRE 2024
Sono 53 i decessi rilevati nei primi nove mesi del 2024 (contro i 72 del 2023). Sono 36 le vittime che hanno perso la vita in occasione di lavoro e 17 in itinere.
A guidare la triste classifica regionale per numero totale di vittime è Verona (con 15 decessi). Seguita da: Venezia (13), Padova (11), Treviso (10), Vicenza (3) e Belluno (1). Non si sono registrate vittime a Rovigo.
Le vittime in occasione di lavoro sono state registrate a: Verona (10), Venezia (9), Padova (7), Treviso (6), Vicenza (3) e Belluno (1).
Delle 36 vittime registrate in occasione di lavoro ben 10 erano straniere, ossia circa 1 su 3.
Sono 3 le donne che hanno perso la vita sul lavoro in Veneto: 2 in occasione di lavoro e 1 in itinere.

ALLA FINE DI SETTEMBRE SI RILEVA ANCORA UN LIEVE DECREMENTO DELLE DENUNCE DI INFORTUNIO TOTALI
Alla fine di settembre 2024 le denunce di infortunio totali sono diminuite dello 0,2% rispetto alla fine di settembre del 2023: erano 51.803 e ora sono 51.687. Vale a dire l’11,9% di quelle rilevate a livello nazionale.

L’ATTIVITÀ MANIFATTURIERA COME SEMPRE È IL SETTORE PIÙ COLPITO IN VENETO
Le Attività Manifatturiere, alla fine di settembre 2024, sono in cima alla graduatoria delle denunce di infortunio in occasione di lavoro (9.686). Sono seguite da: Costruzioni (3.260), Commercio (2.921), Trasporti e Magazzinaggio (2.676) e Sanità (2.341).

A VERONA, VICENZA E PADOVA VIENE RILEVATO IL MAGGIOR NUMERO DI DENUNCE TOTALI
È la provincia di Verona quella con il maggior numero di denunce totali di infortunio (10.139), seguita da: Vicenza (9.696), Padova (9.598), Treviso (9.446), Venezia (9.017), Belluno (2.174) e Rovigo (1.617).

INFORTUNI PER GENERE E NAZIONALITÀ: ECCO LE STATISTICHE
Sono 16.999 le denunce di infortunio totali delle donne lavoratrici e 34.688 quelle degli uomini. Le denunce di infortunio in occasione di lavoro delle lavoratrici sono state 13.056, mentre quelle dei lavoratori 30.072.
Le denunce dei lavoratori stranieri sono 13.691 (11.350 in occasione di lavoro).

COS’È L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI?
L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.

A COSA SERVE LA ZONIZZAZIONE REALIZZATA DALL’OSSERVATORIO SICUREZZA E AMBIENTE VEGA?
La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:
Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale
Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale
Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale
Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale

Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering
Ufficio Stampa
Dott.ssa Annamaria Bacchin
Centro Direzionale Terraglio Uno – Via Don F. Tosatto 151 – Mestre (VE)
Tel 041 98 8696
www.vegaengineering.com

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