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EMISSIONI IN ATMOSFERA

Le emissioni in atmosfera, che rappresentano uno degli aspetti di maggiore impatto ambientale generati dagli stabilimenti industriali, sono disciplinate dalla Parte V del D. Lgs 152/2006 (Testo Unico Ambientale), che ne tratta la prevenzione e la limitazione.

In particolare, l’articolo 269, comma 1 prevede che tutti gli stabilimenti che producono emissioni in atmosfera debbano provvedere ad ottenere una specifica autorizzazione. Il Decreto ha subito successive modifiche ed integrazioni a seguito dell’entrata in vigore del D. Lgs. 128/2010 e del D. Lgs. 46/2014. Quest’ultimo decreto disciplina anche gli impianti di incenerimento e coincenerimento, con disposizioni che hanno abrogato, dal 1° gennaio 2016, quelle del D. Lgs. 133/2005.

I livelli autorizzativi per le attività industriali individuati dal D. Lgs. 152/2006 sono due:

Autorizzazioni ordinarie, il cui procedimento è descritto nell’art. 269 del D.Lgs. 152/2006;

Autorizzazioni generali definite dall’art. 272 commi 2 e 3 per le attività in deroga elencate nella Parte II dell’Allegato IV alla Parte V del D.Lgs. 152/2006.

Per le aziende soggette all'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), tale autorizzazione va a sostituire quella relativa alle emissioni ai sensi dell’art. 269 e dell’art.272 del D.Lgs. 152/2006.
Per le imprese non soggette alla disciplina dell’AIA, le suddette autorizzazioni ordinarie e generali confluiscono nell'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA).

Come anticipato, i gestori che intendono realizzare un nuovo stabilimento che produce emissioni in atmosfera, trasferire uno stabilimento da un luogo ad un altro o modificare uno stabilimento esistente, devono richiedere ed ottenere apposita e preventiva autorizzazione. Il 13 marzo 2013 è stato infatti emanato il D.P.R. 59/2013 che obbliga anche gli stabilimenti in cui sono presenti attività di emissioni in atmosfera scarsamente rilevanti, all’adozione delle autorizzazioni di carattere generale di cui all’Allegato I del D.P.R. n. 59/2013 stesso. Le agenzie per la protezione ambientale sono tenute inoltre ad effettuare precisi e periodici controlli presso tali stabilimenti.

Ai sensi dell’art. 281 del D. Lgs. 152/2006, i gestori di stabilimenti autorizzati per le emissioni in atmosfera, anche in via provvisoria o in forma tacita, ad esclusione di quelli dotati di autorizzazione generale, devono adeguarsi alle nuove disposizioni e presentare domanda di autorizzazione entro i termini stabiliti dal Testo Unico ambientale (o secondo i calendari stabiliti dalle regioni e provincie autonome).

Si ricorda che le scadenze previste per la presentazione della domanda di autorizzazione erano:

- entro il 31/12/2011 per stabilimenti preesistenti alla data del 01/07/1988;
- dall’1/01/2012 al 31/12/2013 per stabilimenti anteriori al 2006 che siano stati autorizzati in data anteriore all’1/01/2000;
- dall’1/01/2014 al 31/12/2015 per stabilimenti anteriori al 2006 che siano stati autorizzati in data successiva al 31/12/1999.

Inoltre, i gestori degli stabilimenti in esercizio prima del 29/04/2006 ed esclusi dal campo di applicazione del D.P.R. 203/1988, dovevano adeguarsi alle disposizioni di legge entro l’1/09/2013 o nel più breve termine stabilito dall'autorizzazione alle emissioni. In caso di stabilimento soggetto a tale autorizzazione la relativa domanda di rinnovo doveva essere presentata entro il 31/07/2012.

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Osservatorio SICUREZZA INFORTUNI di Vega Engineering