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CONVEGNO A MESTRE “RISCHIO ELETTRICO: COME VALUTARLO” (ART. 80 DEL D.LGS. 81/2008)

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Il 10 dicembre 2009 si è svolto a Mestre (VE), presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, il convegno “Rischio elettrico: come valutarlo (Art. 80 del D.Lgs. 81/2008)” organizzato da Vega Engineering, in collaborazione con AIAS – Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza. Tra i vari temi affrontati, l’ing. Federico Maritan e l’ing. Mauro Rossato hanno presentato il primo modello di metodologia di valutazione del rischio elettrico elaborato in Italia e hanno fornito indicazioni relative ad una corretta organizzazione aziendale per la gestione in sicurezza degli impianti, con particolare riferimento alle norme CEI 11-27 e CEI EN 50110-1.
Il convegno ha riscontrato grande successo con un’affluenza di circa 400 persone a dimostrazione dell’interesse sul tema, anche a seguito delle recenti modifiche apportate dal D.Lgs. 106/09 al D.Lgs. 81/08.

Dal punto di vista metodologico, l’ing. Federico Maritan ha spiegato che “Il valutatore dovrà procedere in maniera sistematica identificando innanzitutto le aree omogenee per il rischio elettrico in base ai campi di applicazione delle principali norme CEI per la progettazione, installazione e manutenzione degli impianti. Si possono identificare ad esempio: luoghi ordinari, luoghi a maggior rischio in caso d’incendio, luoghi conduttori ristretti, luoghi con pericolo di esplosione, cabine di trasformazione MT/BT, locali ad uso medico, ambienti in cui si svolgono attività di zootecnia e cantieri”.

L’ing. Mauro Rossato ha approfondito le tematiche relative alla valutazione del rischio elettrico per gli addetti ai lavori elettrici: “In base all’art. 82 del D.Lgs. 81/08, i lavori sotto tensione sono innanzitutto vietati. Quando inevitabilmente necessari, ad esempio per ragioni tecnico-organizzative, tali lavori sono consentiti su impianti con tensione di sicurezza, o su impianti di categoria 0 e I, purché il lavoratore sia formato e addestrato ad operare rispettando i requisiti indicati nella norma CEI 11-27 e il datore di lavoro attribuisca formalmente l’idoneità allo svolgimento delle specifiche attività effettivamente svolte dal lavoratore”. Pertanto la valutazione del rischio elettrico potrà determinare un giudizio “Accettabile” se si verifica che:
a) i lavoratori sono formati e addestrati all’effettuazione di lavori elettrici secondo la norma CEI 11-27;
b) i lavoratori sono formalmente qualificati ai sensi della norma CEI 11-27 dal datore di lavoro per le specifiche attività effettivamente svolte dagli stessi: persona esperta (PES), persona avvertita (PAV) ed idonea ai lavori elettrici sotto tensione;
c) i lavoratori dispongono e adottano precise procedure di lavoro, conformi a quelle previste dalla norma CEI 11-27;
d) i lavoratori sono dotati ed addestrati ad utilizzare attrezzature di lavoro e dispositivi di protezione individuali idonei e regolarmente verificati, in particolare conformi alle indicazioni della norma CEI 11-27, oltre che a quanto stabilito dal datore di lavoro a seguito della valutazione del rischio.
Dal punto di vista organizzativo i relatori hanno sottolineato che per la corretta esecuzione in sicurezza dei lavori elettrici è necessario, in base alla norma CEI 11-27 e alla norma CEI EN 50110-1, identificare le figure seguenti (anche qualora i lavori siano svolti in appalto):
a) la persona preposta alla conduzione dell’impianto elettrico (Responsabile dell’Impianto – RI), ruolo delegabile ai sensi dell’art. 16 del D.Lgs. 81/08 e della norma CEI 11-27;
b) la persona preposta alla conduzione dell’attività lavorativa (Preposto ai lavori – PL);
alle quali sono assegnati precisi ruoli e responsabilità in merito all’esecuzione dei lavori, chiaramente riportati nelle norme sopra citate.

Sono stati trattati inoltre gli aspetti inerenti i rischi elettrici “interferenti” negli appalti, evidenziando come il documento di valutazione dei rischi di cui all’art. 28 del D.Lgs. 81/08, redatto dal datore di lavoro committente, debba prevedere il rischio elettrico interferente introdotto dagli addetti ai lavori elettrici delle imprese in appalto, consentendo da un lato di informare i propri lavoratori in merito a tale rischio e dall’altro di definire con l’appaltatore precise misure per evitare o ridurre i rischi interferenti.

Vega Engineering ha pubblicato, su “Ambiente&Sicurezza” il Sole24ore, un articolo di approfondimento sulla metodologia di valutazione del rischio elettrico reperibile sul sito www.vegaengineering.com .

Gli atti ed il video del convegno sono disponibili al seguente link
https://www.vegaengineering.com/gallery/index.php?id=11

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