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ANDAMENTO INFORTUNI MORTALI: I DATI AGGIORNATI A MAGGIO 2012 DELL’OSSERVATORIO SICUREZZA SUL LAVORO DI VEGA ENGINEERING

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L’Osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega Engineering registra ed analizza i casi di morte sul lavoro avvenuti nell’anno in corso in Italia.

Le analisi statistiche sugli infortuni mortali sono elaborate considerando anche le cause dell’infortunio: uno strumento utile per l’identificazione e la valutazione del rischio nei luoghi di lavoro, nonché per identificare le adeguate misure di sicurezza da attuare.
Dall’analisi statistica sono esclusi gli infortuni mortali in itinere e gli infortuni connessi alla circolazione stradale.

Commento ai dati aggiornati a Maggio 2012
Nei primi cinque mesi dell’anno sono stati registrati 208 casi di infortuni mortali sul lavoro. Nel mese di maggio sono state rilevate 71 morti bianche. Mai negli ultimi tre anni nel nostro Paese si era registrato un numero così elevato di vittime sul lavoro in un mese. Complici purtroppo le tragiche conseguenze che ha provocato il sisma e in particolar modo le scosse del 20 e del 29 maggio in Emilia Romagna.

– Dai valori degli indici di incidenza, relativi ai casi di morte per regione rispetto a un milione di occupati, si nota che le regioni con indice più elevato sono Basilicata (con indice di incidenza pari a 21,6), Trentino Alto Adige, Abruzzo, Emilia Romagna.
L’indice di incidenza medio nazionale, ovvero il numero di infortuni mortali ogni milione di occupati, risulta pari a 9,1.

Emilia Romagna e Lombardia sono le regioni più colpite da infortuni mortali sul lavoro sul totale dei casi: 34 infortuni mortali in Emilia Romagna, 30 in Lombardia. A seguire Toscana con 24 casi, Veneto 13, Piemonte e Sicilia 12.

– Il Centro registra la maggior casistica di infortuni mortali: 90 casi con un’influenza del 43,3% sul totale. A seguire il Nord-ovest con 48 casi, il Nord-est con 28, il Sud con 27 e le Isole 15. Considerando l’incidenza sul numero di infortuni mortali ogni milione di occupati, il Centro occupa sempre il primo posto con un indice pari a 12,2.

– La principale causa di morte è per caduta di persona dall’alto con 48 casi (23,1% sul totale), seguita da caduta dall’alto di gravi/schiacciamento con 39 casi (18,8%).

– I settori più colpiti sono agricoltura, caccia, pesca, silvicoltura con il 35,3% e 73 casi, e il settore delle costruzioni con il 22,2% e 46 casi.

– Gli infortuni mortali in cui è stata coinvolta una lavoratrice sono 5. Mentre i casi di morte in cui è stato coinvolto un lavoratore straniero sono 28, con un’incidenza pari a 13,8%.

– Le fasce di età più colpite sono dai 45 ai 54 anni con il 24,4% dei casi sul totale. A seguire la fascia di età dai 35 ai 44 anni (23,4%).

– Attualmente la maggior parte di lavoratori stranieri coinvolti in infortuni mortali provengono dalla Romania (9 casi).

– Il giorno della settimana in cui avvengono più infortuni è il giovedì (17,8% sul totale dei casi).

– La Provincia con il maggior indice di incidenza è Grosseto (83,1), a seguire Modena, Livorno e Nuoro.

Analisi statistiche casi di morte sul lavoro aggiornate mensilmente

Graduatoria delle Province Italiane in base all’indice di incidenza

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