COMUNICATI STAMPA »

VENETO SECONDA REGIONE IN ITALIA PER NUMERO DI MORTI BIANCHE. SONO 24 LE VITTIME RILEVATE IN OCCASIONE DI LAVORO NEL PRIMO QUADRIMESTRE 2015.

Comunicato pubblicato il 15-06-2015

VENETO SECONDA REGIONE IN ITALIA PER NUMERO DI MORTI BIANCHE.
SONO 24 LE VITTIME RILEVATE IN OCCASIONE DI LAVORO NEL PRIMO QUADRIMESTRE 2015. ERANO 15 LO SCORSO ANNO.

TREVISO LA PROVINCIA PIU’ COLPITA CON 8 INFORTUNI MORTALI, TERZA PROVINCIA NELLA GRADUATORIA NAZIONALE DOPO ROMA (12) E MILANO (11).
E LO SCENARIO E’ ANCOR PIU’ DRAMMATICO CONTANDO ANCHE GLI INFORTUNI MORTALI  IN ITINERE CHE PORTANO IL VENETO A 37 VITTIME DEL LAVORO NEI PRIMI QUATTRO MESI DEL 2015. 305 QUELLE RILEVATE IN ITALIA.

Il Veneto è la seconda regione in Italia per numero di morti bianche. Sono 24 (su un totale di 223 nella Penisola) le vittime rilevate in occasione di lavoro nel primo quadrimestre 2015. Lo scorso anno erano 15. Ed è Treviso la provincia più colpita del Veneto con 8 infortuni mortali. Un dato drammatico che porta la Marca ad essere terza nella graduatoria nazionale dopo Roma (12) e Milano (11).

E’ questa la prima istantanea scattata dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre sulla base dei più recenti dati Inail. Una lente d’ingrandimento per svelare un dramma che assume contorni ancor più tragici quando si aggiungono, alle morti bianche verificatesi in occasione di lavoro, anche quelle in itinere. Così in Veneto si passa da 24 ad un totale di 37 vittime. Il maggior numero di decessi in questa nuova graduatoria viene registrato sempre nella provincia di Treviso (9), seguita da Vicenza (7), da Verona (6), da Padova, Belluno e Rovigo (4) e da Venezia (3). Intanto, a livello nazionale, nel primo quadrimestre 2015 vengono registrate 305 morti bianche contando anche gli infortuni in itinere (lo scorso anno erano 269).

Nitida e precisa, la proiezione elaborata dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre spiega come il settore manifatturiero sia quello più coinvolto dall’emergenza con 7 morti bianche, seguito dal commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione autoveicoli e motocicli con trasporti e magazzinaggi (con 4 vittime). Tre sono invece i decessi sul lavoro registrati nel settore dei servizi alloggio e ristorazione. 

La maggior parte delle vittime (15) aveva un’età compresa tra i 50 e i 59 anni; 9 gli infortuni mortali che hanno coinvolto trentenni e 7 le vittime che avevano un’età compresa tra i 40 e i 49 anni. Sono 9 le donne che hanno perso la vita sul lavoro. Mentre gli stranieri deceduti da gennaio ad aprile sono stati 8.

Significativo e sconfortante anche l’indice di rischio di mortalità in occasione di lavoro rilevato dall’Osservatorio Vega Engineering in Veneto pari a 11,5 contro una media nazionale di 9,9. A livello provinciale il dato peggiore arriva da Rovigo con 38,5 (quarta a livello nazionale), seguita da Belluno (21,7) e da Treviso (20,9).
Tutti i dati sono disponibili sul sito www.vegaengineering.com.

I dati sopra citati sono disponibili attraverso la pubblicazione mensile sul sito www.vegaengineering.com

Ci auguriamo che il comunicato e le tabelle statistiche possano diventare un utile strumento di lavoro per Voi e che possano trovare diffusione al fine di contribuire a diffondere la cultura della sicurezza tramite una diffusa sensibilizzazione.

 

Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering

 

Osservatorio SICUREZZA INFORTUNI di Vega Engineering