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ROMA, CAPITALE DELLE MORTI SUL LAVORO. SONO 63 LE VITTIME REGISTRATE NEL 2014, 29 DELLE QUALI SONO DECEDUTE IN ITINERE.

a cura di Mauro Rossato - Comunicato pubblicato il 25-03-2015

LA MAGGIOR PARTE DEI LAVORATORI ERANO QUARANTENNI E CINQUANTENNI (55 SU 90). IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI QUELLO PIÙ COLPITO. 10 LE DONNE MORTE SUL LAVORO. 10 I LAVORATORI STRANIERI DECEDUTI SUL LAVORO. 

Capitale d’Italia e, purtroppo, anche delle vittime del lavoro. Roma nel 2014 conta 63 infortuni mortali, dei quali 29 sono avvenuti in itinere e 34 in occasione di lavoro. E il bilancio dell’anno è drammatico per tutto il Lazio con 90 infortuni mortali in 12 mesi. Specie se rapportato al totale degli incidenti mortali registrati nel nostro Paese e pari a 1.009 (263 gli infortuni mortali rilevati in itinere e 746 quelli verificatisi in occasione di lavoro).
Questa è la prima istantanea elaborata dall’Osservatorio Sicurezza sul lavoro Vega Engineering di Mestre sulla base di dati Inail, e sull’emergenza morti bianche nel Lazio.

Un’analisi dettagliata che vede la provincia di Roma come quella più colpita con 63 vittime rilevate nel 2014, in testa alla classifica nazionale e regionale. E seguita in Lazio da Latina (9 vittime), da Rieti e Frosinone (7), e da Viterbo (4).
E anche nella graduatoria nazionale che definisce il numero di vittime in ‘occasione di lavoro’ -  escludendo quindi i decessi in itinere – Roma risulta essere la più colpita del Paese.
Per quanto riguarda l’età delle vittime nel Lazio, l’Osservatorio Vega Engineering evidenzia come siano quarantenni e cinquantenni i più coinvolti; sono 55 per la precisione i lavoratori deceduti che avevano un’età
compresa tra i 40 e i 59 anni.

Intanto, il settore maggiormente provato dalle morti bianche è quello delle costruzioni dove si contano 9 vittime; ed è seguito da quello delle attività dei servizi di ristorazione (7).
Una mappatura precisa, dunque, in cui emerge nitido purtroppo un altro dato, ovvero quello delle morti sul lavoro che coinvolgono le donne. E sono 10 le lavoratrici che hanno perso la vita nel Lazio da a gennaio a dicembre 2014 (7 delle quali decedute in itinere). In Italia, invece, le donne decedute in occasione di lavoro, sono 46.

Altro risultato significativo riguarda poi i lavoratori stranieri. Da gennaio a dicembre sono state registrate 10 vittime (2 in itinere) su 100 lavoratori stranieri morti in occasione di lavoro nel nostro Paese. Mentre osservando infine l’incidenza di mortalità rispetto alla popolazione lavorativa il Lazio fa rilevare un indice di 25,4 contro una media nazionale di 33,2. (I dati completi sono disponibili sul sito www.vegaengineering.com).  

I dati sopra citati sono disponibili attraverso la pubblicazione mensile sul sito www.vegaengineering.com.

Ci auguriamo che il comunicato e le tabelle statistiche possano diventare un utile strumento di lavoro per Voi e che possano trovare diffusione al fine di contribuire a diffondere la cultura della sicurezza tramite una diffusa sensibilizzazione.

N.B: le nostre elaborazioni  rilevano gli incidenti mortali verificatisi in luogo di lavoro ordinario e quindi sono esclusi quelli in itinere e quelli dovuti alla circolazione stradale.

 

Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering

 

 

Osservatorio SICUREZZA INFORTUNI di Vega Engineering