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PRIMA REGIONE DEL SUD PER NUMERO DI VITTIME SUL LAVORO NEL 2014 LA PUGLIA CON 68 INFORTUNI MORTALI RILEVATI IN OCCASIONE DI LAVORO

Comunicato pubblicato il 16-04-2015

PRIMA REGIONE DEL SUD PER NUMERO DI VITTIME SUL LAVORO NEL 2014 LA PUGLIA CON 68 INFORTUNI MORTALI RILEVATI IN OCCASIONE DI LAVORO E’ PURTROPPO ANCHE TERZA A LIVELLO NAZIONALE DOPO LOMBARDIA ED EMILIA ROMAGNA.
E IL BILANCIO DELLE VITTIME SALE A 80 LAVORATORI DECEDUTI CON GLI INFORTUNI IN ITINERE.

A BARI IL DATO PIÙ DRAMMATICO CON 29 DECESSI DI CUI 6 IN ITINERE. ED E’ MAGLIA NERA IN ITALIA DOPO ROMA E TORINO.

Prima regione del Sud Italia per numero di vittime sul lavoro nel 2014, la Puglia con 68 infortuni mortali rilevati in occasione di lavoro è purtroppo anche terza a livello nazionale dopo Lombardia (86) ed Emilia Romagna (72). E il bilancio delle vittime in Puglia sale a 80 lavoratori deceduti contando anche gli infortuni mortali avvenuti in itinere.
È questa la prima istantanea scattata alla Puglia dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre sulla base di dati Inail, in cui è Bari la provincia che fa rilevare il dato più drammatico con 29 decessi di cui 6 avvenuti in itinere. Risultati tragici che pongono il capoluogo pugliese al terzo posto della graduatoria nazionale delle province più colpite dalle morti verificatesi in occasione di lavoro, dopo Roma (34) e Torino (26). Mentre sono 15 gli infortuni mortali complessivi rilevati in provincia di Lecce, 13 nel foggiano; seguono Brindisi e Barletta-Andria-Trani (8), e Taranto (7).

La Puglia è, poi, purtroppo anche al 3° posto per incidenza di mortalità sulla popolazione lavorativa con un indice pari a 58,8 rispetto ad una media nazionale di 33,2. Un indicatore quasi doppio rispetto alla media del Paese che delinea ancor più nitidamente il dramma delle morti sul lavoro in Puglia. Analizzando, invece, le fasce d’età dei lavoratori deceduti in regione si osserva come ad essere maggiormente coinvolti dal dramma - la metà delle vittime - siano i quarantenni e cinquantenni. Per la precisione sono 22 coloro che hanno perso la vita nel 2014 e che avevano un’età compresa tra i 40 e i 49 anni e 18 i cinquantenni.

Di gran lunga inferiore rispetto al resto del Paese, invece, è il numero degli stranieri deceduti sul lavoro (2 su 80 pari al 2,5 per cento del totale) contro una media nazionale del 13,4 per cento. Mentre per quanto riguarda i settori più a rischio, gli esperti di Vega Engineering individuano quello del commercio all’ingrosso e al dettaglio (con 11 vittime),  seguito da quello costruzioni e dalle attività manifatturiere (9), dal settore del noleggio, agenzie viaggio e servizi di supporto alle imprese (6) e da trasporti e magazzinaggi (5).
Il totale delle morti sul lavoro registrate in Italia nel 2014 sono state 1.009 delle quali 263 conseguenti ad un incidente in itinere. (I dati completi sono disponibili sul sito www.vegaengineering.com).

I dati sopra citati sono disponibili attraverso la pubblicazione mensile sul sito www.vegaengineering.com

Ci auguriamo che il comunicato e le tabelle statistiche possano diventare un utile strumento di lavoro per Voi e che possano trovare diffusione al fine di contribuire a diffondere la cultura della sicurezza tramite una diffusa sensibilizzazione.

N.B: le nostre elaborazioni  rilevano gli incidenti mortali verificatisi in luogo di lavoro ordinario e quindi sono esclusi quelli in itinere e quelli dovuti alla circolazione stradale.

 

Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering

 

Osservatorio SICUREZZA INFORTUNI di Vega Engineering