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MORTI SUL LAVORO IN VENETO: 87 DECESSI DA GENNAIO A NOVEMBRE 2019

Comunicato pubblicato il 08-01-2020

MORTI SUL LAVORO IN VENETO: UNA DELLE SITUAZIONI PIU’ DRAMMATICHE DEL PAESE. ANCHE NEL 2019 LA REGIONE AL QUARTO POSTO PER NUMERO DI INFORTUNI MORTALI.

DA GENNAIO A NOVEMBRE SONO 87 I DECESSI: 52 IN OCCASIONE DI LAVORO E 35 IN ITINERE. A VERONA LA MAGLIA NERA CON 26 VITTIME.

Mentre per quanto riguarda gli infortuni mortali verificatisi in occasione di lavoro, a guidare la triste classifica sono Vicenza e Verona (14 vittime). Seguite da: Padova (8), Treviso (7), Venezia (4), Rovigo (3) e Belluno (2).

Ancora una volta il Veneto fa registrare una delle situazioni più drammatiche del Paese quando si parla di morti bianche. Perché ancora una volta come negli ultimi dieci anni è tra le regioni in cui si muore di più. Con 87 vittime è al quarto posto, infatti, nella triste graduatoria nazionale dopo Lombardia, Emilia Romagna e Lazio. Un amaro primato, insomma, che sembra non abbandonare il Veneto. Non almeno nell’ultimo decennio, ovvero dal 2009, anno in cui abbiamo attivato il nostro Osservatorio”.

Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, presenta così l’ultima indagine elaborata dal proprio team di esperti sull’emergenza morti bianche in Veneto. E aggiunge: “Sebbene rispetto al 2018 si evidenzi in regione un decremento totale della mortalità pari al 23%, rimane sempre la drammaticità del numero delle vittime: 87. Vale a dire una media di 8 morti al mese”.

A Verona il maggior numero di infortuni mortali totali (26), seguita da Vicenza (17), Padova (14), Venezia e Treviso (11), Rovigo e Belluno (4).

Osservando, invece, la situazione degli infortuni mortali verificatisi in occasione di lavoro, a contare più vittime sono Vicenza e Verona (con 14 vittime), seguite da: Padova (8), Treviso (7), Venezia (4), Rovigo (3) e Belluno (2).

La maggior parte dei lavoratori deceduti aveva un’età compresa tra i 45 e i 54 anni (32 su 87).  Gli stranieri deceduti sul lavoro nei primi undici mesi del 2019 sono 19.

I settori maggiormente colpiti dal dramma sono sempre attività manifatturiere, costruzioni e trasporto e magazzinaggio.

Al fine di promuovere e diffondere la Cultura della Sicurezza sul Lavoro, ci auguriamo che il comunicato non solo sia un utile strumento di lavoro per Voi ma anche una fonte di riflessione e di analisi di fronte alla grave situazione che colpisce la nostra Penisola.

Osservatorio SICUREZZA INFORTUNI di Vega Engineering