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IL LAVORO CHE UCCIDE: 682 VITTIME DA GENNAIO AD AGOSTO 2017

Comunicato pubblicato il 29-09-2017

MORTI BIANCHE GENNAIO - AGOSTO 2017: 682 VITTIME.
UNA TRAGEDIA SENZA FINE. EMILIA E LOMBARDIA LE REGIONI ITALIANE PIÙ COLPITE. ANCHE IL PRESIDENTE MATTARELLA COMMENTA IL TRISTE FENOMENO.

Il fenomeno delle morti bianche continua ad aumentare registrando un incremento della mortalità del 4,8% rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente (da Gennaio ad Agosto 2016 erano 651 i casi registrati).

«Il nostro Paese non può rassegnarsi a subire morti sul lavoro. E' indispensabile che le norme sulla sicurezza nel lavoro vengano rispettate con scrupolo e che i controlli siano attenti e rigorosi».

Sono le parole che Sergio Mattarella - Presidente della Repubblica – ha pronunciato dopo gli ultimi casi di infortunio sul lavoro avvenuti in Italia.

Infatti, nell’ambiente lavorativo attuale le norme non vengono sempre rispettate e i lavoratori si trovano ad operare privi di formazione e senza ispezioni e controlli sanzionatori.

Ciò trova riscontro nell’ultima analisi dell’Osservatorio Sicurezza Lavoro di Vega Engineering sulla base di dati INAIL, che prende in considerazione il periodo Gennaio – Agosto 2017. Il numero di vittime registrate è di 682 di cui 491 in occasione di lavoro e 191 in itinere.

Emilia Romagna e Lombardia contano rispettivamente 60 e 51 decessi (dati con esclusione di infortuni in itinere) guidando così la classifica a livello regionale. Al terzo posto ancora il Veneto con 45 morti. Seguono Sicilia (38 casi) e Piemonte (37).

La fascia d’età più colpita è quella dei 45-54 anni. In questo caso, l’indice di incidenza sugli occupati è pari al 23,4 con 162 casi registrati (33% del totale). Seguono i lavoratori con età compresa tra i 55 e 64 anni con un indice di incidenza sugli occupati di 38,6  e 145 casi registrati (29,5% del totale).

Esaminando le statistiche, il Sud e il Nord Est risultano essere le aree d’Italia maggiormente colpite con un indice rispettivamente di 33,2 e 23,5. Seguono le Isole con un indice di 22,9.

Sono 459 i lavoratori maschi che hanno perso la vita (93,8% del totale), mentre le donne coinvolte sono 32 (6,5%). Gli stranieri vittime sul lavoro: sono 74 (15,1%) soprattutto nella zona Nord-Ovest dell’Italia.

Infine, il settore economico non è determinabile per il maggior numero di infortuni mortali (180 casi), pari al 36,7%. Gli altri settori maggiormente colpiti sono le Costruzioni e le Attività Manifatturiere (68 e 66 casi).

Di seguito alleghiamo le statistiche complete:

Statistiche Morti sul Lavoro Osservatorio Sicurezza Lavoro Vega Engineering 31.08.2017 (fonte dati: INAIL)

Incidenze Morti sul Lavoro popolazione occupata Province Osservatorio Sicurezza Lavoro Vega Engineering 31.08.2017 (fonte dati INAIL)


Ci auguriamo che il comunicato e le tabelle statistiche possano diventare un utile strumento di lavoro per Voi e possano contribuire a diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro.

 

Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering

Osservatorio SICUREZZA INFORTUNI di Vega Engineering